Tassare la Coca Cola per salvare New York

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Una tassa sulla soda, 12 centesimi in più sulle lattine di Coca Cola, Orangina, Pepsi e Seven Up, per risanare il bilancio della "Grande Mela". L’idea è del sindaco di New York, Michael Bloomberg, che ha annunciato la sua proposta nel discorso radiofonico della domenica. «12 centesimi in più – ha detto Bloomberg – potrebbero raccogliere un miliardo di dollari da utilizzare per i servizi sanitari ed educativi della città».

Non solo, la già famigerata ’soda-tax’, imposizione fiscale in realtà sugli zuccheri contenuti nei soft drink, aiuterebbe anche la lotta contro l’obesità, battaglia in cui e impegnata da giorni Lady Obama.

Una tassa sulla soda, 12 centesimi in più sulle lattine di Coca Cola, Orangina, Pepsi e Seven Up, per risanare il bilancio della "Grande Mela". L’idea è del sindaco di New York, Michael Bloomberg, che ha annunciato la sua proposta nel discorso radiofonico della domenica. «12 centesimi in più – ha detto Bloomberg – potrebbero raccogliere un miliardo di dollari da utilizzare per i servizi sanitari ed educativi della città».

Non solo, la già famigerata ’soda-tax’, imposizione fiscale in realtà sugli zuccheri contenuti nei soft drink, aiuterebbe anche la lotta contro l’obesità, battaglia in cui e impegnata da giorni Lady Obama.

Nonostante le buone intenzioni però la proposta di Bloomberg ha fatto montare su tutte le furie i produttori di bibite dell’American Beverage Assocation: «Non si usano le tasse per rendere la gente più sana» ha detto il portavoce Chris Gindlesperger. «Rischiamo – ha aggiunto – di far affondare l’industria dei soft drinks e di mettere a rischio 160.000 posti di lavoro solo nello Stato di New York».

Fonte: www.lastampa.it

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