Svizzera, quattro segreti invernali

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È garantito: vi parlano di Svizzera e nella vostra mente si accende subito una giostra di stereotipi. Il cioccolato al latte, i trenini rossi, gli orologi, le vallate con i prati pettinati in estate e, in inverno, con il fumo dei camini tra il bianco-azzurro della neve. Tutto già saputo e magari già anche visto? Errore. Ecco quattro novità per altrettante esperienze alla portata di tutti da fare in territorio elvetico. In barba agli stereotipi.

Sciare ammirando il Matterhorn, una delle esperienze imperdibili in Svizzera ©gorillaimages/Shutterstock

Nella notte come i gatti

Sono quelli delle nevi, meglio denominati “battipista”. Il loro lavoro si svolge prevalentemente di notte e le luci che al buio brillano sui pendii montuosi dei grandi domaines skiables sono le loro. Alla guida, in cabine che assomigliano ai cockpit dei jet, ci sono operatori specializzati, in grado di domare le centinaia di cavalli di questi mezzi su qualsiasi terreno e in qualsiasi condizione meteo allo scopo di farvi trovare, al mattino, la vostra pista “tirata” come un biliardo.

Nel comprensorio di Lenzerheide – Arosa il turno dei “gattisti” è quasi un rituale; infatti prima di mettere in moto e salire lungo le piste, i conducenti accendono i fari dei mezzi e ascoltano alla radio di bordo l’inno nazionale. Quest’inverno sarà possibile, su prenotazione, essere in cabina al fianco di uno dei 29 operatori del comprensorio — tra i quali c’è anche una donna, Nadja Gut — e accompagnarli nel loro lavoro notturno, uno dei “dietro le quinte” più affascinanti del mondo della montagna e dello sci.

Il Matterhorn all’alba, Svizzera ©Andrew Mayovskyy/Shutters

Tra montagne di cristalli

Quelli di ghiaccio, certamente, ma anche quelli prodotti da Swarovski — che però è un marchio austriaco… — con una formula segretissima. Alcune migliaia sono stati incastonati su quattro delle nuove cabine firmate Leitner Ropeways e Pininfarina dell’avveniristico impianto che collega Zermatt alla vetta del Piccolo Cervino – Kleine Matterhorn. È la funivia trifune più alta del mondo ed è stata inaugurata poche settimane fa. Garantisce agli sciatori un’esperienza di discesa unica al mondo, con partenza da ben 3821 metri di quota, e ai non sciatori una giornata indimenticabile tra i ghiacciai del Monte Rosa e al cospetto del maestoso Cervino.

La salita in cabinovia è comunque spettacolare ma se volete proprio sedervi sulle cabine Crystal Ride dovete dirlo alla cassa dell’impianto e pagare un supplemento di 15 CHF per l’andata e ritorno. Dimenticavamo: a metà percorso non spaventatevi, grazie a un particolare vetro a cristalli liquidi, il pavimento delle Crystal Ride diventa trasparente per un paio di minuti per permettervi di vedere tutti i particolari del ghiacciaio sotto di voi.

I cani San Bernardo tra la neve ©Matt Munro/Lonely Planet

A spasso con Barry

Prima scoperta: i cani San Bernardo non abitano solo al Passo del Gran San Bernardo. Infatti, l’immagine dei grossi cagnoni confinati esclusivamente sul peraltro importante, storico e impervio valico tra l’Italia e la Svizzera è uno degli stereotipi di cui si diceva.

Da secoli, ad esempio, i San Bernardo aiutavano anche contadini e pastori sul Monte Rigi, uno dei complessi montuosi più importanti e famosi della Svizzera, per la sua collocazione di vedetta tra il Lago dei Quattro Cantoni e il Lago di Zugo e per gli splendidi panorami che si ammirano dalla vetta alta quasi 1800 metri.

Bene, quest’inverno, arrivati alla stazione intermedia di Kaltbad con il trenino a cremagliera da Vitznau o in funivia da Weggis, si può fare una speciale passeggiata su sentieri innevati in compagnia dei simpatici Barry. La camminata dura circa 50 minuti, è facile, prevede una sosta presso lo Chalet Schild con un bel punch caldo o un vin brulé, e lungo il cammino le guide aiutano a familiarizzare con i cani raccontandone caratteristiche e aneddoti. La passeggiata si svolge ogni pomeriggio; servono scarpe appropriate e equipaggiamento invernale. Anche se si è scortati dai cani da soccorso più famosi del mondo.

Puntualissimo e spettacolare. il Glacier Express ©Alessandro Colle/Shutterstock

Puntuale come un’app svizzera

La quarta esperienza, in realtà, non è proprio nuovissima, dato che viaggiare sui trasporti pubblici elvetici è un must plurisecolare. A renderla ancora più facile e efficiente arriva ora una app, la Swiss Travel Guide, che associa mappe, coupon digitali, orari e info su stazioni e destinazioni di tutto il sistema di trasporti pubblici svizzeri.

Un sistema in cui sono indubbiamente i treni a fare la parte del leone. Anche in inverno — soprattutto in inverno — le strade ferrate sono il modo migliore e più ecologico per raggiungere il territorio elvetico, dalle grandi città ai minuscoli paesini. E là dove non arriva il treno arrivano battelli, impianti a fune e i mitici autobus gialli, anche con offerte, pacchetti integrati e esperienze di puro lusso come la Excellence Class sul Glacier Express.

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