Svalbard: come organizzare un viaggio a pochi passi dal Polo Nord

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Progettare un viaggio alle Svalbard significa essere catapultati in un altro mondo, fatto di ghiaccio a soli pochi passi dal Polo Nord. Un mondo incantato, magico, dove scivolare tra diamanti di ghiaccio dalle mille sfumature di blu. In questa piccola guida troverete tutti i consigli necessari per organizzare la vostra avventura in cima al mappamondo.

Cartello di pericolo orsi alle Svalbard © Elisa Polini e Luca Landoni

Quando andare alle Svalbard

Le Svalbard sono una di quelle destinazioni che vale la pena visitare tutto l’anno e in tutte le stagioni. Se siete amanti del freddo e della neve, un ottimo periodo per visitare le isole è quello compreso tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile. Verso la fine di febbraio il sole torna a splendere dopo la lunga notte polare e il cielo si tinge di bellissimi colori viola e rosa pastello.

A Longyearbyen, la città principale delle Svalbard, intorno all’8 marzo si celebra la Solfestuka, una settimana di festa per salutare la notte polare e accogliere il ritorno del sole. Aprile, invece, è un ottimo periodo per provare ad avvistare gli orsi polari che cacciano sul ghiaccio marino insieme ai loro cuccioli. Nei mesi invernali avete anche la possibilità di ammirare l’Aurora Boreale danzare nel cielo.

Se invece siete amanti delle temperature miti e delle lunghe giornate, un ottimo periodo per visitare le Svalbard è giugno. Questo è un periodo di transizione dalla primavera alla breve estate, le temperature sono miti e potete ammirare il bellissimo Sole di mezzanotte.

 

Perché andare alle Svalbard?

Ghiacciaio e mare ghiacciato Sulla Costa Est alle Svalbard © Elisa Polini e Luca Landoni

Un viaggio alle Svalbard, ai confini del mondo abitato, è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita. Lassù ci si sente dei piccoli puntini neri di fronte alla forza e alla maestosità della natura. Le Svalbard vantano ghiacciai maestosi, bellissimi fiordi, infinite vallate ricoperte da un candido manto di neve. Sono la casa di orsi polari, renne, volpi e trichechi che, curiosi, si avvicineranno al vostro gommone per vedere chi siete. Andare alle Svalbard è ritrovare se stessi, estraniarsi dal mondo per qualche giorno e immergersi totalmente nel silenzio del deserto artico e della natura. Andare alle Svalbard significa entrare in contatto con un ecosistema fragile, capirlo e proteggerlo.

Durante un viaggio alle Svalbard avrete modo di entrare in contatto anche con chi lassù vive tutto l’anno e non vede l’ora di raccontare qualche curiosità sulla propria vita. Minatori, ricercatori e guide locali che ogni anno vivono in bilico tra mesi di buio totale e mesi di luce perenne, in condizioni atmosferiche estreme e difficili.

 

Cosa fare alle Svalbard: 5 imperdibili esperienze

Ghiacciaio e mare ghiacciato Sulla Costa Est alle Svalbard © Elisa Polini e Luca Landoni

Un viaggio alle Svalbard è già di per se un’esperienza incredibile, ma se desiderate renderlo ancora più speciale potete prendere parte a diverse escursioni. Scivolare in motoslitta lungo le pareti di un ghiacciaio mentre si è diretti verso la meravigliosa costa est delle isole è un’esperienza che non potete assolutamente mancare. La costa est è uno dei posti con la più alta concentrazione di orsi polari, che si spingono fin laggiù per cacciare grazie al mare che resta ghiacciato per buona parte dell’anno. Per raggiungere la costa est attraverserete infinite vallate ricoperte di neve, accarezzerete e ascolterete il respiro dei ghiacciai e passerete sul mare ghiacciato fino a raggiungere dei piccoli iceberg.

Un’altra esperienza imperdibile è la corsa con i cani da slitta lungo le vallate che circondano Longyearbyen, fino a raggiungere una grotta di ghiaccio che vi porterà nel cuore di uno dei tanti ghiacciai delle isole. Capirne la storia, la conformazione, osservarne le sfumature e scivolare tra le sue pareti fino a raggiungerne l’anima vi farà capire quanto è importante preservare questo mondo di ghiaccio. Oltre a tutto questo però ricordatevi di coccolare e giocare con il vostro instancabile team a 4 zampe!

Prendete parte ad un’escursione in barca verso Pyramiden, la città fantasma delle isole Svalbard, passando di fianco al meraviglioso Nordenskiöldbreen. Pyramiden era un fiorente insediamento minerario russo fino a quando, in seguito a diversi incidenti, venne abbandonata definitivamente 21 anni fa. Nel villaggio tutto è rimasto come è stato lasciato. Camminando per le strade di Pyramiden si ha come la sensazione che anche il tempo si sia fermato a quel giorno del lontano 1998.

Pyramiden © Elisa Polini e Luca Landoni

Prendete parte ad un’escursione in barca per osservare i trichechi che popolano l’isola di Prins Karls Forland situata tra l’Isfjorden e il bellissimo Kongsfjorden. I trichechi sono animali protetti dopo aver rischiato l’estinzione a causa di 350 anni di caccia. Negli ultimi anni fortunatamente sono tornati a popolare le loro vecchie colonie e vederli liberi e felici nel loro habitat è un’emozione a dir poco indescrivibile.

Superate l’80° parallelo nord a bordo di una piccola imbarcazione fino a raggiungere l’isola di Moffen e le isole Sjuøyane, la parte più a nord dell’arcipelago. Viaggerete lungo tutta la costa occidentale delle isole, visitando fiordi spettacolari, isole e isolotti sperduti nel mare e avrete la possibilità di osservare da vicino la fauna, compreso il Re dell’Artico, l’orso polare. Farete il pieno di emozioni e i vostri occhi si riempiranno di colori mai visti prima.

 

Come arrivare alle Svalbard

Tricheco alle Svalbard © Elisa Polini e Luca Landoni

Nonostante le isole Svalbard siano un posto remoto e sperduto in cima al mappamondo, raggiungerle non è assolutamente complicato. Potete tranquillamente raggiungerle in aereo partendo da Oslo o da Tromso, rispettivamente in circa 3 o 2 ore, con voli giornalieri serviti da SAS e Norwegian. Il panorama che si osserva durante il volo è a dir poco spettacolare e vi lascerà senza parole, nonostante l’atterraggio sulle isole sia considerato uno dei più pericolosi al mondo. Ritrovarvi circondati dalle montagne innevate però vi farà dimenticare di tutto.

Da maggio a settembre potete raggiungere le Svalbard anche via mare a bordo di una crociera in partenza da Tromso. Queste crociere ci impiegano circa 2 o 3 giorni per raggiungere le isole, mentre altri pacchetti le includono insieme alla Groenlandia.

Raggiunto l’aeroporto potete prendere la navetta aeroportuale che vi poterà direttamente fino al vostro alloggio al costo di 120 Nok a persona (andata e ritorno). Le navette partono in corrispondenza di ogni arrivo e di ogni partenza e si fermano davanti ai principali hotel nel seguente ordine: porto, Mary Ann’s Polarygge, Unis, Radisson Blu, Base Camp, Spitsbergen Hotel Funken, Coal Miner’s Cabin e Gjestehuset 102.

 

Curiosità sulle isole Svalbard: trovarsi nei luoghi ‘più a nord del mondo’

Volpe artica alle Svalbard © Elisa Polini e Luca Landoni

Le Svalbard sono sempre in prima linea quando si tratta di record e luoghi ‘più a nord del mondo’. Le isole infatti sono sede del centro abitato più a nord del mondo, Longyearbyen, dove si trovano anche l’università, la birreria e la cioccolateria più a nord del mondo.

Alle Svalbard si trova anche l’ufficio postale più a nord del mondo, a Ny-Alesund, un piccolo villaggio di ricercatori da dove partirono le più famose spedizioni verso il Polo Nord. Ma i record non sono finiti qua. A Pyramiden si trovano la piscina, il monumento di Lenin e il pianoforte a coda più a nord del mondo.

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