Sulle piste del Cervino

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Natura e paesaggio. Sono in cima ai desideri degli italiani per decidere una vacanza, o una settimana bianca. Insieme alla voglia di silenzio e ai prezzi possibili. Non a caso, in montagna, la novità è il boom dello scialpinismo e delle passeggiate con le ciaspole. Le fughe sulla neve si spostano sempre più ad alta quota, per gli scenari intatti e le grandi vette che si stagliano nel cielo. E in cima alle esperienze più emozionanti c’è sicuramente la visione del Cervino, che si innalza fino a 4478 metri. Chi sceglie come destinazione bianca le tre vallate che cingono il Cervino, fra Italia e Svizzera, trova davvero natura, paesaggio, silenzio (e prezzi possibili). Oltre alla felice alchimia di moderna tecnologia e fascino rétro.

Natura e paesaggio. Sono in cima ai desideri degli italiani per decidere una vacanza, o una settimana bianca. Insieme alla voglia di silenzio e ai prezzi possibili. Non a caso, in montagna, la novità è il boom dello scialpinismo e delle passeggiate con le ciaspole. Le fughe sulla neve si spostano sempre più ad alta quota, per gli scenari intatti e le grandi vette che si stagliano nel cielo. E in cima alle esperienze più emozionanti c’è sicuramente la visione del Cervino, che si innalza fino a 4478 metri. Chi sceglie come destinazione bianca le tre vallate che cingono il Cervino, fra Italia e Svizzera, trova davvero natura, paesaggio, silenzio (e prezzi possibili). Oltre alla felice alchimia di moderna tecnologia e fascino rétro.

Trecentossessanta chilometri di piste su cui declinare lo sci in tutte le sue varianti. Un invito a vivere la montagna fuori dai soliti schemi, da orari e tracciati abituali, scegliendo la propria base fra le sei stazioni della Valtournenche: Breuil-Cervinia e Valtournenche, più vicine alla vetta, la raccolta Chamois, Torgnon, Col de Joux e La Magdeleine, più a misura di famiglia. L’avveniristica funivia di Plateau Rosa è l’emblema di una rete di impianti high-tech dall’unico skipass (acquistabile anche con smartphone), che s’intreccia a quote tra i 1500 e i 3883 metri. Imperdibili, per la vista a 360 gradi sulla parete sud del Cervino, le seggiovie Cretaz e Pancheron, raggiungibili da Plan Maison con la pista n. 5. Nella conca del Breuil, riparata anche nelle giornate rigide e considerata tra le skiaree più selvagge del comprensorio, due le novità. La prima è la Gran Roc (n. 62), una rossa che si congiunge con la mitica 5 e scende in paese alla partenza della seggiovia Cretaz.

È parallela al percorso dello slow-ski (9 bis), dove è bandita la velocità e ci si può fermare in punti panoramici per ammirare i suggestivi massi della cosiddetta Città di Pietra, faraglioni che affiorano qua e là nel mare di neve delle Morene del Furggen. Ideale per chi ama lo sci turistico l’altra novità, la Vallone 5 (n. 5 bis): ancora una rossa, dal dislivello dolce (300 m), che nella parte finale confluisce con la n. 5 e consente il rientro sci ai piedi in Cervinia paese. Con un po’ di fortuna, può regalare l’incontro con camosci e stambecchi. Quando le piste chiudono ed entrano in campo i gatti delle nevi per risistemarle, il domaine skiable del Cervino si trasforma in una fantastica meta après-ski, dove concedersi una cena a lume di candela seguita da una discesa al chiaro di luna, nel silenzio rotto dal solo fruscio degli sci. Si può fare accompagnati da un maestro. L’iniziativa è aperta anche a famiglie con bambini, purché buoni sciatori: con la cena si spendono 70-80 euro a persona (informazioni e prenotazioni direttamente ai rifugi).
 
Si può scendere lungo la pista 6 del Bontadini, cenando a 3100 metri nell’omonimo ristorante dalle terrazze panoramiche; in menu polenta, fonduta valdostana, zuppette d’orzo, camoscio e dolci maison (pure a pranzo). Piatti ed etichette della miglior tradizione valdostana sono serviti inoltre nella saletta del Rifugio Guide del Cervino, all’arrivo della funivia di Plateau Rosa (3480 m). Anche da qui, sci in notturna sotto le stelle (6-7 gennaio, 4-7 febbraio, 9-10 marzo): 1500 metri di dislivello in un alternarsi di pendenze, muri e falsopiani, lungo la mitica pista del Ventina, fino a Bardoney. Il rifugio offre l’unica possibilità di dormire sulle piste. Ma bisogna adattarsi a una notte in camerate con letti a castello: il disagio è ripagato all’alba per il vis à vis con il Cervino e il gruppo del Rosa. E con l’esperienza di sciare di primo mattino, quando le piste sono ancora deserte e l’aria profuma di neve.

Senza passare la notte in quota, si può provare l’ebbrezza di una discesa prima dell’apertura degli impianti prenotando uno dei pochi posti disponibili di “Prima traccia” (biglietterie degli impianti, www.cervinia.it, costo indicativo 10 €). Lo sci in solitaria, alla scoperta di segreti e tecniche del fuoripista, fa capo alla conca di Cheneil o ai piedi del Cervino, fino al Furggen e la Motta di Pleté, dove ci si può dedicare al backcountry, evoluzione estrema dello scialpinismo (tel. 0166.94.09.86, www.breuil-cervinia.it). Da dicembre a maggio si prenota una gita in eliski intorno al Cervino e al Monte Rosa, per ridiscendere in neve fresca con la guida alpina da 2000 e più metri di dislivello (cell. 335.69.48.316, www.heliskicervinia.com). Si vola sci ai piedi a Breuil-Cervinia, come anche a La Magdeleine e Torgnon, con il kitesurfing, trainati da grandi aquiloni (cell. 348.22.08.868, www.fansdesport.it).

I giovani a cui piacciono sfide e sport estremi si ritrovano all’Indian Park (2800 m) di Plan Maison, il più alto d’Europa. In 4 minuti, con la seggiovia quadriposto Fornet si approda a questo eden del freestyle. A Valtournenche, vicino all’arrivo della telecabina Salette, il Buffalo Snowpark è un altro terreno di prodezze, tra le paraboliche del tracciato permanente di skicross o sui jump del freestyle. Per cogliere al meglio tutte le opportunità della skiarea si può soggiornare a Breuil-Cervinia, o in una delle stazioni della valle, e scegliere hotel di charme o a due passi dagli impianti. Innovativo e adatto a chi non ama vincoli e orari, a Breuil, è il bioresort Saint Hubertus: diciassette appartamenti in materiali bio e d’origine locale, con camini e arredi di gusto, che da poco ha aperto, anche agli esterni, un buon ristorante. A Giomein il Principe delle Nevi, boutique hotel con spa e solarium vista Cervino, raggiungibile con gli sci ai piedi, è apprezzato per The Snow Flake, ristorante di cucina italiana creativa. Specialità valdostane doc a Le Vieux Braconnier, rinomato ristorante dell’hotel Bucaneve. L’albergo ha un occhio di riguardo verso gli sciatori: offre la possibilità di fare lo skipass alla reception, mette a disposizione una navetta gratuita da e per le piste, prepara un generoso buffet après-ski.

Tutto in alta quota: anche i meno sportivi non devono mancare la gita ai 3500 metri di Plateau Rosa. Nei locali della vecchia funivia è allestita la mostra-museo, Una montagna di lavoro che ripercorre la storia degli impianti del Breuil attraverso audiovisivi, foto, utensili e manufatti d’epoca (ingresso incluso nello skipass o nel biglietto a/r Cervinia – Plateau Rosa). Sulla terrazza del museo, una rosa dei venti indica tutte le montagne del circondario e offre una vista imperdibile sulla conca del Cervino e su quella, interminabile, del Ventina. Per inebriarsi al sole, basta invece salire in telecabina o funivia a La Salette (Valtournenche) o a Plan Maison (2555 m). E qui lasciarsi andare alle tentazioni gastronomiche dello Chalet Étoile, uno fra i migliori 15 ristoranti delle Alpi, dove la gastronomia valdostana concede spazio a piatti di pesce e dessert d’impronta nordica suggeriti da Ulla, moglie svedese del titolare Cesare Frassy. Se Breuil-Cervinia, arroccata ai 2050 metri, è il cuore di questo versatile domaine skiable, Valtournenche offre piste riservate a racchette da neve e scialpinismo.

Da non perdere, una sosta gourmand in quota al suo Foyer des Guides, ristorante lungo la pista di rientro a fondovalle che cucina polente e stufati sul fuoco a legna. In un edificio del Settecento, a 100 metri dalle piste, la Locanda 4 è una chambre d’hôtes con quattro suite (una con camino, due con sauna, una con minipiscina idromassaggio); su prenotazione, possibilità di cene familiari. È in linea con le atmosfere di villeggiature d’antan la Maison Tissiere Spa Hotel et Cuisine, b&b ad Antey Saint-André, con area wellness e cucina genuina preparata con passione. Molte le nuove attività sulla neve: come l’airboarding, discesa a testa in giù su un resistente cuscino gonfiabile, a tutta velocità, senza il rischio di capovolgersi o di subire le asperità del terreno, praticabile lungo un percorso riservato di circa un chilometro a Breuil-Cervinia. Il ghiaccio, oltre che a romantiche pattinate, invita alle destrezze dell’icekart, guida tra controsterzi e brividi da rally. Il circuito di Cervinia, con pista illuminata la sera, dispone anche di kart per bimbi dai sei anni di età (www.icekartcervinia.com). Dopo sci di relax alle Terme di Saint-Vincent, riaperte in giugno, dove si può passare qualche ora dedicata al benessere nella spa. Per concludere con una cena nel ristorante. Oppure servita per due, o per pochi amici, in una delle suite della Private Spa.

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