Sulle alpi con il trenino rosso

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Dal 24 ottobre al 4 dicembre si può viaggiare sul famoso Trenino delle montagne pagando solo il biglietto di andata. Da Tirano a St. Moritz, ritorno compreso. E l’offerta vale anche per il Bernina Express.

E’ notissimo il Trenino rosso della ferrovia retica (dal 2008 Patrimonio mondiale Unesco), soprattutto nel suo tratto tra Tirano, in Valtellina, sul confine tra Italia e Svizzera, a poco più di un’ora da Milano, e St. Moritz, in Engadina. Bellissimo in tutte le stagioni, ma in autunno e in inverno è veramente magico.


Dal 24 ottobre al 4 dicembre si può viaggiare sul famoso Trenino delle montagne pagando solo il biglietto di andata. Da Tirano a St. Moritz, ritorno compreso. E l’offerta vale anche per il Bernina Express.

E’ notissimo il Trenino rosso della ferrovia retica (dal 2008 Patrimonio mondiale Unesco), soprattutto nel suo tratto tra Tirano, in Valtellina, sul confine tra Italia e Svizzera, a poco più di un’ora da Milano, e St. Moritz, in Engadina. Bellissimo in tutte le stagioni, ma in autunno e in inverno è veramente magico.

Non c’è la folla, pochi i gruppi. Attraversare questi monti ammirando i colori dell’autunno o assaporando la pace delle prime nevi, è un’esperienza davvero unica. Tanto più che dal 24 ottobre al 4 dicembre si può sfruttare la promozione che, al costo del solo biglietto di andata, si può fare anche il ritorno: offerta valida sia sul classico Trenino rosso sia sul Bernina Express, con le carrozze panoramiche. In quest’ultimo caso si deve pagare un supplemento.

Il viaggio. Il trenino (con pendenze che arrivano fino al 7 per mille) parte dalla stazione di Tirano, si snoda a spirale nella Valposchiavo e arriva fino a St. Moritz, attraversando montagne che toccano i 4000 metri e ammirando a 360 gradi il gruppo del Bernina. Il viaggio dura circa 2 ore e mezza, la prenotazione è obbligatoria (tel. 0342.701353, www.rhb.ch). Il biglietto costa 29 franchi svizzeri (circa 24 €), i bambini fino a 6 anni viaggiano gratis, dai 6 a 16 anni hanno uno sconto del 50%; supplemento per il Bernina Express, 9 franchi svizzeri (circa 7,50 €).

Per dormire. A Tirano, un indirizzo che vale comunque una visita è Palazzo Lambertenghi. Bellissima dimora storica del XV-XVI secolo, è una casa museo tuttora vissuta dai proprietari, che da pochi mesi hanno deciso di trasformarla in bed & breakfast e accolgono gli ospiti con calore e attenzione anche ai piccoli dettagli. Quattro le camere, arredate con mobili e oggetti di alto antiquariato. La prima colazione è servita nella cucina in stile valtellinese con un grande camino a seduta. In inverno, il b&b è aperto solo nei weekend; durante la settimana, accetta esclusivamente gruppi di 6 persone (via Aligari, tel. 0342 710262, cell. 388 7952575 Prezzi: in inverno, doppia 120-140 €). Un altro edificio storico trasformato in b&b è Palazzo Juvalta (tel. 0342.780090, tel. 0342.780090, doppia 120-150 €), a Teglio, 15 km da Tirano. Per una cena, a due passi da Palazzo Lambertenghi, sempre nel centro storico, ci si può fermare alla Locanda dell’angelo, ospitata in un palazzo settecentesco, dove si possono gustare piatti della cucina del territorio così come nella vicina Trattoria Valtellinese. Dietro al Comune, alla Vineria, dalle sei del pomeriggio in poi si degustano alcuni dei migliori vini locali e italiani accompagnati da “sfizi” valtellinesi.

Treno+sci. Durante la stagione sciistica, al prezzo simbolico di 1 franco svizzero in più del normale costo dello skipass, si può compiere con il trenino rosso il viaggio da Tirano al Bernina Diavolezza (2978 m), uno dei comprensori sciistici più ampi di tutta l’Engadina. La fermata del trenino è a pochi metri dalla partenza della funivia che permette agli sciatori di godersi una giornata di sci senza lo stress di dover prendere l’auto e trovare parcheggio. A soli 20 minuti d’auto da Tirano, Bormio, stazione sciistica con oltre 80 km di piste, anche con la possibilità di discese notturne sulle piste Genziana e Stelvio, perfettamente illuminate. Nel centro del paese, da visitare i palazzi e le costruzioni del Quattro e Cinquecento, fra cui il bellissimo Kuercc (Arengario), dove veniva amministrata la giustizia. Dopo una giornata dedicata allo sci, ci si può rilassare alle terme: ai Bagni Nuovi in un ambiente moderno e riservato, ai Bagni Vecchi immergendosi, oltre che nell’acqua termale, anche nella storia: comprendono infatti gallerie, grotte naturali e piscine costruite in epoca molto antica, che davano ristoro a viaggiatori e pellegrini che, a piedi, attraversavano i passi montani.

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