Sul San Lorenzo a caccia di balene e uccelli

Condividi questo articolo su :

Scogliere e spiagge di sabbia rossa, porticcioli turistici e di pesca e una temperatura mite, grazie a un microclima unico. Per chi segue l’itinerario del fiume San Lorenzo, la Baie-des-Chaleurs è una sosta rilassante. Al Manoir Hamilton, una villa ottocentesca restaurata nel rispetto dello stile originale, l’accoglienza è calorosa.

Scogliere e spiagge di sabbia rossa, porticcioli turistici e di pesca e una temperatura mite, grazie a un microclima unico. Per chi segue l’itinerario del fiume San Lorenzo, la Baie-des-Chaleurs è una sosta rilassante. Al Manoir Hamilton, una villa ottocentesca restaurata nel rispetto dello stile originale, l’accoglienza è calorosa.

La biblioteca, con rari volumi del Settecento, è preziosa come un museo e le camere (alcune delle quali dividono il bagno) sono arredate con mobili e oggetti d’epoca. Alla vicina Poissonnerie du Pêcheur, si gustano frutti di mare, filetti affumicati, guance e lingue di merluzzo.

Rocher Percé, una falesia di calcare bucata da un arco e protesa nel mare, è una delle vedute più famose della Gaspésie. È la grande attrazione di Percé, insieme all’Île Bonaventure, un isolotto che da metà giugno a metà ottobre si popola di uccelli marini, compresa la più numerosa colonia di sule del continente. Durante la breve traversata si incontrano gruppetti di foche, delfini che seguono la scia della barca e, a volte, si riesce a distinguere il caratteristico soffio delle balene. Uno spettacolo da godere con il cannocchiale dalle camere del Mirage, albergo panoramico particolarmente curato. Sempre a Percé, di fronte al molo, l’Auberge Au Pirate è una casetta blu in stile normanno dei primi dell’Ottocento, con un piccolo giardino. Apprezzato dalla clientela europea, ha sei camere e mobili rétro. La Maison du Pêcheur è il ristorante di pesce e crostacei più noto della regione e serve l’astice tutto l’anno.

Gaspé, centro amministrativo della regione, è una base conveniente per esplorare la punta della penisola. Sul lungofiume, una villa con giardino, deck attrezzato e spa di una giovane famiglia ospita il gîte historique L’Émerillon. Cinque camere (due dividono il bagno) arredate con letti a baldacchino, e colazione deliziosa. A un paio di minuti a piedi, l’auberge-restaurant La Maison Wakeham, una villa di fine Ottocento, è rinomato per l’atmosfera old style delle stanze, con boiserie e camini, e per la tavola (salmone affumicato e formaggi regionali).

Una macchia verde sulla mappa segna il Parco Nazionale del Forillon: regno di animali, dall’orso nero alle foche, pini, foreste, lunghe spiagge di ciottoli e case di pescatori trasformati in musei. Da Cap-Bon-Ami si osservano foche e balene, ma uno dei luoghi più suggestivi è Pointe-à-la-Renommée, nella parte settentrionale, tra Grand-Étang e l’Anse-à-Valleau, dove si ha veramente la sensazione di avere raggiunto la “fine del mondo”.

Fonte: www.corriere.it

 

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: