Stewart Island, una delle meraviglie del mondo

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La terza isola della Nuova Zelanda sembra lontana anni luce dalla North Island e dalla South Island. Chiamata Stewart Island dai primi coloni e Rakiura(‘cieli splendenti’) dagli originari abitanti maori, quest'isola scarsamente popolata ha un'unica città, poche strade e appena qualche centinaio di abitanti. Proprio per questo offre le maggiori probabilità di avvistare i kiwi allo stato brado.

La rigogliosa costa di Stewart Island, Nuova Zelanda ©R. Vickers/Shutterstock

Gran parte dell'isola è protetta da un parco nazionale di 1400 kmq in cui si può immaginare come doveva essere la Nuova Zelanda prima che vi arrivasse l'homo sapiens. Mentre esplorate le spiagge silenziose, le paludi di fango, le strette insenature e le foreste piene di felci, cercate di avvistare i kiwi, che si aggirano liberamente tra queste colline prive di predatori. Camminando lungo il litorale potrete osservare distese di mare deserte che si spingono senza interruzione fino all'Antartide sotto la cortina di luci dell'aurora australe, e provare un briciolo della libertà e della solitudine dei pescatori che buttarono l'ancora da queste parti nel corso dei secoli. Per ripristinare il senso della prospettiva, andate poi a bere una birra al South Sea Hotel, il pub più meridionale della Nuova Zelanda.

I migliori itinerari

4 giorni

Quattro giorni è veramente il minimo da dedicare a Stewart Island se si vuole visitare l'entroterra. Il magnifico Rakiura Track richiede tre giorni di cammino intorno all'istmo nell'interno di Oban. Lungo il tragitto avrete ottime probabilità di avvistare i kiwi e potrete pernottare nei rifugi per escursionisti o nei campeggi. L'itinerario include tratti di spiagge deserte quasi prive di impronte e sentieri nella foresta in mezzo alle felci, e regala panorami spettacolari sull'isola e sull'oceano. Al termine del trekking vi resterà un giorno per visitare la piccola e accogliente Oban e le baie vicine, oppure per un'uscita in kayak nel Paterson Inlet.

Le formazioni rocciose del Rakiura National Park ©huoguangliang/Getty Images

7-10 giorni

Con 10 giorni di tempo potrete veramente lasciarvi alle spalle la città puntando verso nord o verso la costa occidentale dell'isola. Il Southern Circuit, più facile, richiede sei giorni di cammino lungo un tragitto che taglia attraverso il centro di Stewart Island da Halfmoon Bay o dal molo di Freshwater, seguendo valli ammantate dalla foresta fino a Mason Bay. Lungo il percorso si trovano rifugi per ciascuna notte. Vi serviranno invece nove giorni per il più impegnativo North West Circuit, che collega una serie di rifugi per escursionisti nell'estremità settentrionale dell'isola, passando accanto a spiagge delimitate da dune, promontori rocciosi e foreste di felci.

Il viaggio

Come arrivare

Spesso si dice che i visitatori di Stewart Island possono scegliere tra 10 minuti di terrore e un'ora di tortura. Voli in balia dei venti collegano l'unica città dell'isola, Oban, con Invercargill, sulla South Island; l'alternativa è affrontare l'oceano con la traversata in traghetto di un'ora da Bluff nel Foveaux Strait, notoriamente molto mosso. Invercargill è servita da voli per il Dunedin International Airport, ma gli unici collegamenti internazionali da Dunedin sono quelli per Brisbane, quindi dovrete volare via Auckland o Christchurch.

Trasporti interni

Stewart Island ha un'unica città, dove arrivano quasi tutti i visitatori. Gran parte dei 20 chilometri di strade dell'isola collega Oban con le baie circostanti fuori dai confini del parco nazionale. Per addentrarvi nell'entroterra dovrete camminare, però i taxi d'acqua potranno portarvi in baie remote del parco nazionale, dalle quali è possibile fare escursioni nella natura incontaminata. Le uscite in mare con il kayak sono un altro popolare modo di esplorare l'isola, ma quasi tutti i visitatori restano nelle vicinanze di Oban, nel Paterson Inlet.

Quando andare

Stewart Island si trova ai margini dei Roaring Forties (una fascia di latitudine australe caratterizzata da forti venti da ovest), quindi è interessata tutto l'anno da piogge regolari che spesso allagano i sentieri.

I freddi mesi invernali, da giugno ad agosto, non sono adatti al campeggio, mentre da dicembre a febbraio i rifugi sono molto affollati.

Le traversate
in traghetto da Bluff a Oban sono ridotte da maggio a settembre, ma questo è il periodo migliore per vedere l'aurora australe.

Fonte articolo originale

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