Spring Break: così i giovani festeggiano la Primavera

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Arriva dall’America la tradizione di prendersi una pausa dagli studi per festeggiare l’arrivo della primavera: è lo spring break, che muove ogni anno migliaia di giovani verso le feste più cool dell’anno scolastico. 

Le chiamano Spring break, vacanze di primavera. Se c’è una cosa che gli studenti universitari americani attendono fin dall’inizio dell’anno scolastico, è la prima pausa dopo il grande freddo. Una tradizione che nasce negli Stati Uniti, quella di prendersi un momento di pausa dai libri tra l’inverno e l’estate, ma che negli anni si è diffusa in diversi altri Paesi, dal Giappone alla Francia, e non è detto che – così come Halloween – non arrivi prima o poi anche qui da noi. D’altronde, anche il nostro calendario è solitamente pieno di ponti interessanti, tra vacanze di Pasqua (che quest’anno cade “alta”, e si festeggia il 21 aprile) e festività varie (25 aprile, 1 maggio o 2 giugno).

Spring Break: festeggiare la primavera con un viaggio

In America, la scelta della settimana primaverile di vacanza è generalmente lasciata alla discrezione dei college, a partire da febbraio in poi. Marzo è tendenzialmente il mese più gettonato per gli spring break americani, mentre qui da noi è ragionevole pensare di organizzare un po’ più in là, quando il clima inizia a essere migliore. Non a caso, uno degli eventi a tema più grandi d’Europa cade quest’anno proprio tra il 25 e il 28 aprile: è la Spring Break Invasion, (qui il sito della festa) che si terrà presso lo Spring Break Party Village di Umag, in Croazia. Per la sua decima edizione, lo Spring Break Party più celebre d’Europa attende circa 5000 giovani, che festeggeranno con 72 ore di musica no stop.

Spring Break con gli amici: le regole

Se dunque avete pensato che con il termine “spring break” ci si riferisse a una semplice gita di primavera, è bene che sappiate che ci sono delle regole da rispettare, per onorare la tradizione. Prima fra tutti, è quella di viaggiare in compagnia di amici. Niente famiglia ammessa, niente supervisione genitoriale. Quel che succede allo spring break rimane nello spring break.

I luoghi preferiti per lo Spring Break

La seconda regola è che, tendenzialmente, le destinazioni preferite per questo tipo di vacanza sono quelle di mare. L’idea è proprio un assaggio dell’estate, un anticipo della bella stagione che aiuti gli studenti a tenere duro fino alla fine dell’anno scolastico. E non si tratta di un mare qualunque, ma di un mare in cui si possa festeggiare: i luoghi preferiti per lo spring break sono quelli dove si svolgono i party sulla spiaggia. I giovani americani, a seconda delle loro possibilità economiche (e, ovviamente, del loro rendimento scolastico), volano in primavera in direzione di Miami, del Messico, e magari della sempre soleggiata California.

Dopo lo Spring Break si torna sui libri

Va da sé che la terza regola dello spring break è quella di divertirsi: l’età è quella giusta per concedersi una vacanza con gli amici senza nessun pensiero per la testa, facendo le ore piccole e godendosi un po’ di festa. Per poi ritornare, sui libri, ovviamente.

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