Spiaggia della Pelosa, dal 1° giugno si entra solo prenotando con l’app

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L’accesso giornaliero sarà consentito al massimo a 1500 persone dalle 8 fino alle 18. Per entrare bisognerà pagare un contributo di 3,5 euro

Numero chiuso e contributo d’ingresso. In arrivo la rivoluzione per l’accesso alla spiaggia della Pelosa, nel comune di Stintino nella Sardegna nord occidentale. Sono le due novità che riguardano la spiaggia in cui dal 2018 è in vigore il regolamento che prevede l’uso della stuoia, il divieto di fumo, il divieto di accesso di animali sino alle 20, e il divieto di asporto della sabbia. La Giunta ha ottenuto dal Consiglio comunale il benestare per modificare il regolamento d’accesso alla spiaggia che si affaccia sul golfo dell’Asinara e grazie ai faraglioni di Capo Falcone e all’isola Piana è protetta dalle maree e dalle onde. L’accesso giornaliero all’arenile, con sabbia bianca e finissima davanti a uno specchio d’acqua trasparente e poco profonda, dovrebbe essere limitato a 1.500 persone. Un numero di bagnanti che, come chiarisce il sindaco Antonio Diana “alla luce di una serie di studi effettuati negli anni precedenti può essere considerato congruo e tale da essere sopportato dalla spiaggia”. “Sino a oggi, infatti, – aggiunge – l’arenile ha vissuto un sovraffollamento, con punte di presenze giornaliere che hanno superato anche le 5.000 persone”.

Accesso consentito solo con la prenotazione: esclusi i bambini
Dal 1 giugno al 30 settembre di ogni anno, dalle 8 alle 18
(“dopo quest’ora l’ingresso sarà libero”) per entrare in spiaggia si dovrà prenotare e pagare. “Ma non chiamatelo ticket – rimarca il sindaco – si tratterà di una tariffa da intendere come quota parte che dovrà essere pagata dai fruitori della spiaggia, per contribuire alle spese di manutenzione della stessa”. La quota, che potrà essere pagata attraverso l’app che si utilizza per la prenotazione, dovrebbe attestarsi intorno “ai 3,50 euro a persona”.

“Saranno esclusi dal pagamento i bambini sino ai 12 anni di età – argomenta il sindaco -. Sarà pagata da chi occupa stabilmente un posto, cioè stende una stuoia e il relativo asciugamano”. Quanto incassato servirà per sostenere i costi per l’acqua utilizzata negli erogatori per sciacquare i piedi dalla sabbia, per le pulizie dell’arenile e la manutenzione, anche delle passerelle e delle barriere protettive delle dune e della segnaletica. Per entrare in spiaggia sarà quindi necessario prenotare e una volta pagato, all’ingresso si riceverà un braccialetto biodegradabile di colore diverso ogni giorno che diventerà il lasciapassare per la spiaggia. L’arenile sarà comunque presidiato dal personale di controllo sino alle 20. Sia per verificare che siano usate le stuoie sotto i teli, che non si fumi e non si portino animali sino alle 20 e soprattutto per evitare il furto di sabbia.

Fonte articolo originale

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