Souvenir dalle Maldive

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Per chi viene alle Maldive e cerca qualcosa di autentico da riportare a casa come souvenir consiglio una scatoletta di tonno. Non c’è molto altro. Il made in Maldives ha una gamma molto molto limitata. I negozi di souvenir sono pieni di articoli, sì, ma spesso sono fabbricati altrove e importati, anche se sulla maglietta c’e scritto “I love Maldives”. Collanine, braccialetti, vestiti, cappellini, ombrelli, soprammobili, specchi a forma di pesce, eccetera, tutti “made in altrove”.

Per chi viene alle Maldive e cerca qualcosa di autentico da riportare a casa come souvenir consiglio una scatoletta di tonno. Non c’è molto altro. Il made in Maldives ha una gamma molto molto limitata. I negozi di souvenir sono pieni di articoli, sì, ma spesso sono fabbricati altrove e importati, anche se sulla maglietta c’e scritto “I love Maldives”. Collanine, braccialetti, vestiti, cappellini, ombrelli, soprammobili, specchi a forma di pesce, eccetera, tutti “made in altrove”.

Qui non si fabbrica nulla, se non la Coca Cola, le bottiglie di acqua desalinizzata e, appunto, le scatolette di tonno.
Ce ne sono di vari tipi: in olio, in salamoia, al curry gusto forte e gusto più delicato, stile brodetto di pesce, … ma anche altri tipi di pesce in scatola, come il lutiano rosso (Lutjanus campechanus), il carango arcobaleno (Elagatis bipinnulata ) …anche se devo dire, onestamente, che per me sanno anche quelli di tonno. Comunque si tratta di prodotti fatti nell’arcipelago dell’oceano indiano, quindi autentici maldiviani.

Un’altra idea per il turista interessato a portate a casa qualcosa di autoctono è di andare al mercato e comprarsi un paio di noci di cocco, delle banane e una papaya. O comprare un paio di “bondi”, ovvero polpa di cocco mescolata a zucchero e conservata in salsicciotti avvolti con foglie di banano. In verità più che salsicce sembrano dei sigari e sono un’ottimo articolo da presentare agli amici alla fine di una cena, magari chiedendo loro di indovinare l’uso e contenuto di questo prodotto alquanto curioso. Col guscio del cocco, in alcune isole producono collanine e braccialetti ma, come dicevo, la maggior parte della bigiotteria viene dall’estero. Anche le conchiglie in vendita qui sono importate. Il colmo dei colmi, ma sempre meglio di svuotare la barriera corallina della sua bellezza no? Della barriera corallina degli altri chi se ne frega! Insomma, c’e ben poco da comprare a parte i prodotti che offre madre natura. L’artigianato locale è limitato e costoso. Ci sono barche artigianali in miniature, ma richiedono un mutuo per poterle acquistare. Ovviamente si possono acquistare anche barche di normali dimensioni, quelle sì che sono “made in Maldives”.

Fortunatamente c’è chi vede in questa mancanza di prodotti autoctoni una fonte di affari. A Thulaadhoo, un’isola dell’atollo Baa un gruppo di giovani maldiviani producono artigianato in legno, in gran parte porta matite, ma anche altri articoli destinati ai negozi di souvenir delle isole turistiche.

Inutile cercare di comprare la copia di un bestseller in dhivehi come souvenir perchè nessuno si premura di tradurre i libri in lingua locale… nessuno li compra, dicono le case editrici, giustificando così il colonialismo linguistico…effettivamente è vero …impossibile comprare quello che non c’è.

Nemmeno i dizionari dhivehi-inglese esistono (a parte dei piccoli glossari inutili) e chi vuole tradurre dall’inglese spesso usa i dizionari inglese-arabo.
Per finire, il turista che si trovi alle Maldive durante il periodo di Ramazan può portarsi a casa un aquilone, molti di questi improvvisati con un paio di bacchetti, spago da pesca e carta da regalo. Semplici ma efficaci. Economici ma capaci di arrivare a metà strada tra Villingili e Malè, capaci di andare molto in alto ma anche molto in basso, quasi a toccare il mare. I bambini qui sono bravissimi a manovrarli e con destrezza riescono ad abbassarli fino a che arrivano ad un centimetro dall’acqua e ad alzarli appena prima arrivi l’onda. Il venticello come il caldo qui certo non mancano … certo, si potesse mettere in bottiglia un po’ di clima, allora sì che sarebbe un bel souvenir da portare a casa!

Fonte: www.sabatoseraonline.it

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