Shopping con gusto a Londra

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Al mercatino domenicale per i formaggi del Somerset e il miele dei tetti della City. Nel supermarket fai da te per chutney e marmellate biologiche. Ecco come, e dove, cambiano le abitudini e i cibi della tavola dei londinesi.

Al mercatino domenicale per i formaggi del Somerset e il miele dei tetti della City. Nel supermarket fai da te per chutney e marmellate biologiche. Ecco come, e dove, cambiano le abitudini e i cibi della tavola dei londinesi.

Una cosa fino a qualche tempo fa impensabile, eppure oggi i mercati più frequentati nella capitale inglese sono quelli dove i banchi gastronomici la fanno da padrone. Segno di una più diffusa cultura del cibo e di una riscoperta dei prodotti tipici rigorosamente made in UK. Formaggi, prosciutti, marmellate, chutney… il loro revival culinario è opera del lavoro di esperti molti dei quali riuniti da Neal’s Yard Dairy (vai al sito), un negozio che offre una selezione di più di 70 formaggi provenienti dalle fattorie del Regno Unito e d’Irlanda. Formaggi di mucca, di capra e di pecora messi a stagionare in questo stesso locale e che vengono venduti in Covent Garden e al Borough Market.

Ma il piccante e morbido Cashel Blue di Beechmount o l’esotico e aromatico Old Ford del Somerset sono anche tra i maggiori esponenti del Maltby Street (vai al sito), il mercato più originale ed esclusivo della città.
Si tiene il sabato mattina a Bermondsey, sotto gli archi della ferrovia. Oltre ai già citati formaggi, vi si trovano le torte di St. John Bakery, il caffè di Monmouth, il miele della London Honey Company prodotto sui tetti di un condominio nei pressi di Tower Bridge, la birra della Kernel Brewery e il gelato
di Ice Cream Union. Un vero inventario della gastronomia del Regno Unito lo si vede, ancora, allo storico Borough Market (Borough High Street, vai al sito) aperto qui per la prima volta nel 1276. Fin dalle origini era talmente affollato che nel 1755 il Parlamento lo abolì con un atto. E ancora oggi, l’ingresso in stile art déco è usato quale location per film di successo come Il diario di Bridget Jones, Lock & Stock. Pazzi scatenati o Harry Potter. Aperto da giovedì a sabato riunisce golosità di ogni tipo. Salumi, in particolare quelli britannici, di gran moda nelle tavole moderne, carne, pesce, pane, dolci e formaggi.

Diverso, ma altrettanto unico, The People Supermarket (72-78 Lamb’s Conduit Street; vai al sito), il primo supermercato di proprietà dei clienti. I quali si alternano alle casse, riempiono gli scaffali, servono e decidono, o comunque influiscono, sui prodotti da ordinare e vendere. Tutti rigorosamente biologici ed ecosostenibili. Per gli amanti del whisky, invece, l’unico negozio degno di nota è rimasto Milroy’s of Soho (3 Greek Street; vai al sito). Oltre 700 le etichette disponibili, anche indiane e giapponesi, di cui ben 400 scozzesi. Poi Highlands, Isole Orcadi, Ebridi e Skye. Non mancano bottiglie rare e da collezione con prezzi che raggiungono il migliaio di sterline, mentre in programma sono previste anche degustazioni (le prossime, 23 e 29 maggio, 12 e 26 giugno, e 3 luglio). E se al whisky si preferisce il tè, nulla è più tradizionale del Twinings (216 Strand, vai al sito), il cui primo negozio, esattamente nello stesso luogo di quello attuale, fu aperto da Thomas Twining nel 1706. Il logo, il più antico in uso nel mondo, venne invece creato nel 1787. Altrettanto famoso, The Tea House in Covent Garden (15a Neal Street, tel. 004420-72407539) con più di 70 varietà di tè in un packaging molto originale. Meno conosciuto ma, secondo The Telegraph’s, il miglior after noon tea di Londra, Chaya Teahouse (St Lukes Road, Notting Hill, vai al sito) dove il maestro Pei Wang guida nella scelta della miscela. Con tanto di piccola lezione per assaporare al meglio questo rito millenario.

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