Shopping al museo

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Una cartolina del Colosseo, una gondola in miniatura, una riproduzione del Big Ben o delle piramidi. Dai tempi dei Grand Tour, i souvenir sono un richiamo irresistibile per i viaggiatori che desiderano portarsi a casa un piccolo ricordo delle vacanze. Ma chi ha detto che debbano essere dei feticci kitsch? Sempre più musei hanno scoperto il business dei gift shops, che – come spiega Chiara Mauri, docente di marketing all’università Bocconi e autrice del volume Shopping nei musei – «per quanto secondari rispetto al servizio principale, contribuiscono a creare una relazione diretta con i visitatori, rispondendo a esigenze culturali ma anche emozionali, simboliche e di socialità».

Una cartolina del Colosseo, una gondola in miniatura, una riproduzione del Big Ben o delle piramidi. Dai tempi dei Grand Tour, i souvenir sono un richiamo irresistibile per i viaggiatori che desiderano portarsi a casa un piccolo ricordo delle vacanze. Ma chi ha detto che debbano essere dei feticci kitsch? Sempre più musei hanno scoperto il business dei gift shops, che – come spiega Chiara Mauri, docente di marketing all’università Bocconi e autrice del volume Shopping nei musei – «per quanto secondari rispetto al servizio principale, contribuiscono a creare una relazione diretta con i visitatori, rispondendo a esigenze culturali ma anche emozionali, simboliche e di socialità».

È ormai sempre più frequente trovare, all’uscita di una mostra, vere e proprie boutique (con la possibilità di acquistare online) dove, al posto dei soliti segnalibri e magneti che riproducono le opere d’arte della collezione museale, si trovano oggetti di design utili e curiosi. Dai mini robot alle tavole periodiche incise nel sapone, dai kit per creare il proprio arcobaleno alle porzioni di cibo per astronauti, ecco i più originali e divertenti.

1. NEW YORK – THE MUSEUM OF MODERN ART
Il MoMA è un vero e proprio tempio per gli amanti dell’arte, che a New York possono ammirare oltre 150 mila opere dal XIX secolo in avanti. Per quelle di design contemporaneo ci si sposta dalle sale del museo allo store sulla 53esima strada (o nella boutique di Soho, 81 Spring Street), tre enormi spazi progettati dall’architetto Richard Gluckman. Al primo piano, in un ambiente di oltre 500 metri quadrati, si possono trovare libri specializzati e oggetti unici, come il Daily Doodle Calendar, un divertente calendario illustrato da Taro Gomi con un disegno per ogni giorno dell’anno da terminare dando sfogo alla propria creatività. Oppure gli utensili da cucina, come l’infusore di Gabriele Dörfler e i complementi d’arredo, per esempio l’originale porta ombrelli di Naoki Terada che simula un prato. Al secondo piano grande raccolta di libri specializzati, mentre al sesto sono in vendita oggetti e souvenir relativi alle esposizioni temporanee.

2. PARIGI – LE CARROUSEL DU LOUVRE
Quando nel 1989 venne costruita la piramide di vetro di Ieoh Ming Pei, molti parigini si indignarono per l’inserimento di un’opera così moderna nel sacro spazio del Louvre. Tuttavia, appena quattro anni dopo, quando accanto al museo venne aperto un intero centro commerciale, quasi nessuno se ne lamentò. Certo il Carrousel du Louvre (99 Rue de Rivoli, tel. +33.143164710) è un grande magazzino di lusso, con pavimenti e pareti di marmo, e soprattutto è sotterraneo, in modo da non intaccare l’antica bellezza del luogo. All’interno gli store dei grandi marchi internazionali, da Swatch a Swarovski, e locali, come quello di prodotti cosmetici naturali L’Occitane en Provence. In questa galleria commerciale di 10.200 metri quadrati, aperta anche la domenica, trovano spazio anche colossi americani come Starbucks e Apple, che ha aperto qui il suo primo store francese (700 metri quadrati su due livelli) alla fine del 2009.

3. CAMBRIDGE, MASSACHUSETTS – MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY MUSEUM
Nato nel 1979 per far conoscere al pubblico le invenzioni del Mit e ampliato nel 2007 con un padiglione dedicato all’ex alunno Mark Epstein, per dare spazio alle ultime scoperte e ricerche scientifiche, il Mit Museum, il più importante museo di Cambridge (265 Massachusetts Avenue , tel. +1.617.2535927) è innovativo anche per quanto riguarda il suo shop: tavole periodiche scolpite nel sapone e originali kit per creare il proprio arcobaleno in una stanza stimoleranno la creatività dei piccoli scienziati, così come gli orologi con tutti gli ingranaggi in vista da smontare e rimontare per scoprirne il funzionamento. E in omaggio alla sezione dedicata all’intelligenza artificiale il negozio dispone anche una vasta scelta di mini robot.

4. MILANOMUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA "LEONARDO DA VINCI"
La sua collezione di invenzioni rivoluzionarie e i numerosi laboratori organizzati per i visitatori di ogni età ne fanno uno spazio interattivo e divertente da visitare, ma anche una meta cool per lo shopping a Milano (via San Vittore 21, tel. 02.485551). Al Museo Nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" la grande attenzione per l’ambiente è testimoniata dalla linea Hell’s Kitchen: borse e accessori realizzati riciclando le camere d’aria dei camion e le cinture di sicurezza delle auto e confezionati nella scatola più italiana che c’è, quella della pizza. Un giovane designer milanese ridà vita invece ai copertoni delle biciclette trasformandoli in cinture, portachiavi e braccialetti della collezione Jiro Belt. Più tecnologiche le borse Energy Independent, con un mini pannello solare e una porta usb per ricaricare ovunque cellulari e lettori mp3, mentre per i più piccoli ci sono i pupazzi Cate & Levi, pezzi unici firmati dal designer canadese Josh Title.

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