Shopping a Stoccolma

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Uno degli unici due telescopi costruiti da Galileo ancora esistenti, come dire la Monna Lisa della storia della scienza, per la prima volta varca i confini italiani. Dopo i successi di Pechino e Filadelfia, la mostra Il telescopio di Galileo – Lo strumento che ha cambiato il mondo, promossa dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze per celebrare il 400° anniversario delle prime osservazioni galileiane, è arrivata a Stoccolma, dove resterà fino al 17 gennaio.

Uno degli unici due telescopi costruiti da Galileo ancora esistenti, come dire la Monna Lisa della storia della scienza, per la prima volta varca i confini italiani. Dopo i successi di Pechino e Filadelfia, la mostra Il telescopio di Galileo – Lo strumento che ha cambiato il mondo, promossa dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze per celebrare il 400° anniversario delle prime osservazioni galileiane, è arrivata a Stoccolma, dove resterà fino al 17 gennaio.

Fra riproduzioni di strumenti antichi, documenti, inedite fotografie fatte con il telescopio dello scienziato, si ammira anche lo Jupiterium, strumento straordinario che mostra i movimenti del Sole e di Giove con le sue lune attraverso un modello meccanico in scala, realizzato da Officine Panerai, main sponsor dell’esposizione al Museo Nobel (Stortorget, tel. 0046.8.53.48.18.00, www.nobelmuseum.se).

Dal telescopio di Galileo alle nuove frontiere dello shopping: città di tendenza, capitale di uno dei primi dieci Paesi con i brand nazionali più forti del mondo (secondo il Country Brand Index, statistica condotta da Weber Shandwick con FutureBrand), Stoccolma non è più cara come un tempo. Fra la corona che è scesa e la stabilità dell’euro, i prezzi sembrano ormai allineati a quelli italiani. E non è solo un’impressione: nell’ultima indagine Mercer sul costo della vita, che mette Tokyo al primo posto nel mondo, non è nemmeno nelle prime cinquanta (tanto per sapere, Milano è undicesima, Roma diciottesima). Via, quindi, agli acquisti. A cominciare dal design, in negozi tra i migliori al mondo come Modernity. Specializzato in vintage, vende oggetti cult della scuola scandinava del XX secolo (Aalto, Mathsson, Jacobsen). Creativi emergenti e novità a ritmo continuo sono il plus di DesignTorget, con quattro punti vendita in città. Il negozio che ha dato origine alla catena, affollato soprattutto nel weekend, è al piano inferiore della Kulturhuset (l’edificio in vetro a Sergels Torg, che ospita mostre, performance, una biblioteca, ma anche negozi e caffè); ma è a Södermalm, nella centralissima Götgatan, che DesignTorget Mode propone, oltre all’oggettistica, le nuove leve del fashion svedese: collezioni limitate per comprare, a piccoli prezzi, quelle che potrebbero rivelarsi le grandi griffe di domani. Apre alla moda pure Design House Stockholm, con una raffinata linea di abbigliamento del la svedese Anna Bonnevier. Uno dei negozi è in Små­landsgatan, nel cuore di Östermalm; a pochi minuti, lo Story Hotel, aperto da pochi mesi, non è immune alla passione per il design.

A prima vista sembra un palazzo abbandonato, ma niente paura: gli interni (82 camere) sono superaccoglienti. Negli ultimi tempi tra i quartieri di Stoccolma è Södermalm (l’isola del sud delle 14 che formano la città) a catalizzare l’attenzione dei turisti. Gran parte dell’interesse è legato al fenomeno Millennium: la trilogia di Stieg Larsson e i primi due film che ne sono stati tratti hanno messo il quartiere in cima alla lista delle attrazioni. Persino José Luis Zapatero, durante la sua ultima visita ufficiale, si è ritagliato due ore per un pellegrinaggio letterario. Ma gli indirizzi dei larssoniani – premier spagnolo compreso – sono già vecchi: adesso la zona più trendy è SoFo. E già altre aree urbane si preparano a calcare la scena cittadina, come Rörstrandgatan e Västra Södermalm.

Fonte: www.repubblica.it

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