Selvaggio, gioioso, audace: è il Cammino Italia Coast to Coast

Condividi questo articolo su :

Che la gioia ti perseguiti! è il motto del cammino Italia Coast to Coast, in sigla C2C, che i camminatori si scambiano, o che ricevono dai loro ospitalieri dopo una ricca colazione, quale invito a godersi la tappa del giorno in stile Coast to Coast.

Il cammino inizia all’ombra del promontorio del Conero, sull’incantevole spiaggia di Portonovo © Valentina Abha Lo Surdo

Già in queste poche parole si apprezza l’umore che caratterizza il C2C rispetto a cammini più tradizionali: nessuna ricerca spirituale sulle tracce di un Santo, ma un crescendo di gioia nel contatto sempre più selvaggio con la natura, fino al trionfo visivo della Feniglia lungo la linea di traguardo che raggiunge la penisola di Orbetello.

Nel mettersi in marcia, bisogna considerare un piccolo rituale da compiere: c’è un bagno da fare prima e un bagno da fare poi, alfa e omega della rotta Coast to Coast, che inizia all’ombra del promontorio del Conero, sull’incantevole spiaggia di Portonovo, e si conclude all’ombra del secondo promontorio, l’Argentario, 410 chilometri dopo. In qualsiasi stagione decidiate di percorrerlo, non dimenticate dunque di immergervi nelle acque dell’est e dell’ovest, di esprimere un’intenzione a principio di viaggio e di raccoglierne il frutto con un tuffo nella laguna maremmana: che sia un bagno completo, una breve abluzione o anche solo un intingere i piedi va bene in ogni caso: basta compiere il battesimo nelle acque adriatiche e la benedizione finale in quelle tirreniche, momento di apertura e di chiusura di connessione con la natura, che vi accompagnerà specialmente nel verde attraversamento di centinaia di chilometri di boschi.

La vista che indica precede l’arrivo ad Assisi © Valentina Abha Lo Surdo

In mezzo ai due mari, si sviluppano 18 tappe da percorrere a piedi, 9 in bicicletta, con una media di 22 chilometri al giorno per i camminatori. Un percorso dunque accessibile a tutti, privo di dislivelli rilevanti, molto amato dai giovani e in generale da chi vuole trovare la propria strada da sé: il C2C, infatti, è un tracciato non segnalato da cartelli o frecce, ma la guida edita da Terre di Mezzo riporta passo passo tutte le indicazioni e le svolte da intraprendere, per cui è impossibile perdersi. Per chi preferisce disporre di ulteriori certezze, sono disponibili le tracce GPS del percorso: ma per molti intenditori del C2C, il bello sta anche nel mettere in gioco il proprio intuito prevedendo le traiettorie delle colline, dei sentieri e delle arterie che attraversano meravigliose cittadine e sperduti paesini. Un percorso dunque di grande emozione, in costante crescita di gradimento, tanto che il passaggio annuo dei Coaster si aggira intorno alle 4.500 presenze.

Il Coast to Coast rappresenta dunque il contraltare speculare del Cammino di San Benedetto, di cui ci siamo occupati poche settimane fa: nella maggior parte dei casi, i camminatori che si sono appassionati al percorso ideato da Simone Frignani sulle orme del grande Santo nato a Norcia, dedicano un’esperienza anche al Coast to Coast, che è il secondo cammino tematico creato da Frignani immediatamente dopo il successo di quello benedettino: nel progettarlo, l’autore ha voluto proporre un’esperienza complementare, con lo sguardo rivolto non al cielo ma alla terra, un procedere graduale e sempre più potente a contatto con la natura incontaminata.

L’idea di un cammino che abbracciasse le due sponde dell’Italia centrale comincia a prender forma nel 2012, ma solo dopo due anni di ricerche cartografiche e prove sul campo il percorso viene dato alle stampe, con l’uscita della guida. Nell’attraversamento delle Marche dalla costa adriatica a Nocera Umbra, il percorso segue per buona parte l’antica Via Romana Prolaquensis: si parte da Portonovo per andare alla scoperta di una città ricca di arte e di storia come Osimo quindi, seguendo le dolci colline marchigiane, si tocca Filottrano e la città romana di Treia. Dà lì si prosegue sino alla sorprendente sommità di San Severino Marche per atterrare a Pioraco, circondata da corsi d’acqua e cascate.

Todi, la Cattedrale © Valentina Abha Lo Surdo

Risalendo la valle del fiume Potenza e attraversando un antico valico, si giunge a Nocera Umbra, città celebre per la sua acqua, che precede l’arrivo ad Assisi: percorrendo sentieri lussureggianti e aggirando il monte Subasio, ci si riconnette all’ultimo percorso compiuto da San Francesco in fin di vita. Addentrandosi poi in altri luoghi preziosi della Valle Umbra, si saluta Bevagna e il suo splendore medievale, Gualdo Cattaneo, quindi “la perla dell’Umbria”, Todi. Di qui in poi, attraversando il Parco Fluviale del Tevere, l’aspetto naturalistico si fa via via più debordante: è aggrappato a un lembo di civiltà il balcone naturale di Civitella del Lago, a strapiombo sul Lago di Corbara e interamente circondata da un fitto bosco, da cui si gode della vista unica in un solo sguardo su Umbria, Lazio e Toscana. Con Orvieto, eretta sulla sua caratteristica rupe tufacea, l’addentrarsi nelle profondità della cultura etrusca si fa ancora più intenso. Percorrendo un’antica via pre-romana il C2C si dirige alla volta di Bolsena e del suo lago, calcando per un tratto la via Francigena, fino a immetterci nella Tuscia viterbese.

Il fascino medievale di Orvieto © Valentina Abha Lo Surdo

Da lì, il Coast to Coast propone un ulteriore crescendo di bellezza naturalistica, tale da renderlo uno tra i più memorabili Cammini tematici in Italia: è il momento di un esteso attraversamento etrusco grazie a un rete viaria di impressionante ingegno. Ci si muove prevalentemente attraverso le Vie Cave, percorsi sacri costruiti migliaia di anni fa con l’intenzione di far accedere l’uomo alle viscere della terra, sormontati da una natura rigogliosa che cinge con fermezza località interamente scavate nel tufo. La prima delle “città del tufo” è Sorano, cui si giunge dopo l’impressionante insediamento rupestre di Vitozza. Lo spettacolo a cielo aperto delle Vie Cave prosegue per le due tappe successive: non siamo ad Angkor Wat ma a due ore da Roma con questo paesaggio che ricorda arcaici siti esotici, raccontando una storia che invece è autenticamente nostra. La suggestione dell’opera umana innestata in perfetta armonia nel solco della natura mozza il fiato e così, accompagnati da magnifici vigneti, raggiungiamo Sovana, dove il Medioevo si sovrappone alla presenza etrusca; quindi lo stupore delle Vie Cave raggiunge il suo culmine, lungo i dieci chilometri che precedono l’approdo all’incantevole Pitigliano.

Il cammino Coast to Coast è un imperdibile occasione per tornare a contatto con la natura © Valentina Abha Lo Surdo

Di lì, percorrendo i sentieri della valle del Fiora, in piena Maremma, si giunge a un altro balcone naturale, Manciano, da dove finalmente si scorge il mar Tirreno. L’attraversamento dei boschi si fa ancora più selvaggio, cosicché lo sbucare improvviso nella borghese Capalbio è ancor più sorprendente. Ma la sorpresa più grande avviene proprio nel disvelamento dell’ultima tessera di questo mosaico che procede da est a ovest: è nell’attraversamento del Tombolo di Feniglia, con il suo ecosistema sospeso tra mare, laguna e montagna, che lo ha reso una preziosa oasi del WWF. Non resta che il rito del bagno, e l’inchino finale al monte Argentario.

La veduta sull’incantevole Pitigliano © Valentina Abha Lo Surdo

Informazioni utili

Ospitalità consigliate:

Osimo Hotel La Fonte, 071-71.47.67 (Cristiana)

Appignano Casa del coaster “Fattoria di Nonno Neno”, 333-13.11.166 (Giacomo)

San Severino Marche Hotel Due Torri, 0733-64.54.19 (Paolo)

Camerino B&B Dai Nonni, 349-81.05.395 (Emanuele)

Nocera Umbra Casa del coaster, 347-40.86.314 (Nadia)

Marcellano Casa del coaster “La Molinetta”, 348-28.15.982 (Silvia)

Todi Agriturismo Poponi, 339-75.12.080 (Romina)

Civitella del Lago B&B La casetta di Gloria, 340-65.17.082 (Gloria)

Orvieto B&B Michelangeli, 347-08.90.349 (Francesca)

Sugano Casa Vacanze Vignolo, 0763-21.73.09 (Vittorio)

Onano Appartamenti Il Grifone, 339-78.70.145 (Bruno)

Sovana Agriturismo Il Cavone, 340-55.92.936 (Simona)

Pitigliano Casa del coaster, 377-11.46.282 (Marianna)

Le tracce del Cammino sono scaricabili dal sito dove si possono anche trovare informazioni, approfondimenti, diari di Cammino, video, fotogallery, aggiornamenti della guida.

Anche per questo Cammino, esiste un documento che ne attesta l’attraversamento: è il “passaporto del coaster” dove vi si possono apporre i timbri dei luoghi attraversati.

Fonte articolo originale

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: