Scuola di Bon-Ton nella metro

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A New York il designer Jay Shells, ha riempito la Subway di manifesti contenenti i comportamenti da tenere.

Le buone maniere vanno sotto terra. E viaggiano in metropolitana grazie a un’iniziativa divertente. Il trentenne graphic designer Jason Shelowitz, più conosciuto come Jay Shells, ha lanciato una campagna di guerriglia artistica diffondendo in tutta la metropolitana di New York dei manifesti gialli e neri con il decalogo delle regole di comportamento da seguire sulle scale mobili, le banchine e i vagoni.

A New York il designer Jay Shells, ha riempito la Subway di manifesti contenenti i comportamenti da tenere.

Le buone maniere vanno sotto terra. E viaggiano in metropolitana grazie a un’iniziativa divertente. Il trentenne graphic designer Jason Shelowitz, più conosciuto come Jay Shells, ha lanciato una campagna di guerriglia artistica diffondendo in tutta la metropolitana di New York dei manifesti gialli e neri con il decalogo delle regole di comportamento da seguire sulle scale mobili, le banchine e i vagoni.

ETICHETTA METROPOLITANA – L’idea gli è venuta osservando i cinque milioni di viaggiatori che tutti giorni passano i tornelli della Subway. «Mi sono reso conto che bisognava trovare delle regole di convivenza», ha spiegato Shells. Già, perché se la metropolitana newyorchese con le sue 26 linee è una delle più efficienti al mondo, è anche vero che i suoi spazi angusti e claustrofobici rendono più facili fastidiosi contatti con gli altri esseri umani, ognuno con i suoi tic e le sue cattive abitudini. Da quello che si mette le dita nel naso a un centimetro dalla faccia altrui, a quello che spintona tutti per salire sul vagone senza far scendere gli altri, passando per il ragazzino che tiene l’iPod a tutto volume, fino al molestatore dalla mano morta, la popolazione dei maleducati sotterranei aumenta ogni giorno di più. A New York era dunque necessario un giro di vite.

IL DECALOGO – Shells ha individuato i comportamenti più odiosi, ha stilato un decalogo di atteggiamenti virtuosi e li ha stampati su manifesti mutuando lo stile grafico dagli annunci ufficiali (quelli che segnalano le deviazioni o chiusure temporanee su una linea) della compagnia dei trasporti, la MTA. Il risultato è stato una campagna di affissione dal nome Subway Etiquette composta da 400 poster (10 per ogni comandamento). Dalle regole igieniche (non mettersi le dita nel naso e non starnutire in faccia al vicino), allo smaltimento dei rifiuti (non scambiate le banchine per discariche), fino al sexual harassment, ogni comportamento negativo dei viaggiatori viene scoraggiato e corretto «Ho spinto le persone a prendere i poster e distribuirli a propria volta prima che la MTA li rimuovesse in quanto "illegali"». La campagna è infatti spontanea e autofinanziata dall’artista che ha incominciato ad attaccare le prime etichette a fine aprile alla L Station dell’8th Avenue. L’iniziativa è piaciuta ai frenetici newyorkesi che spesso si sono fermati davanti al decalogo sorridendo e in alcuni casi riconoscendosi nelle cattive abitudini. Alcuni hanno persino suggerito di tradurre le Subway Etiquette in tutte le lingue, altri hanno preso i poster e se li sono portati a casa come souvenir. E chissà che campagne simili non si estendano prima o poi alle metropolitane del resto del mondo incoraggiando comportamenti più virtuosi sopra e sotto terra.

Fonte: www.corriere.it

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