Scandalo Pizza negli Stati Uniti

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Un’inchiesta del New York Times mette sotto accusa la multinazionale della pizza Domino Sarà vera pizza? E’ l’alimento di gran lunga più conosciuto e consumato al mondo. Tantissime le varianti per un’unica parola: pizza, orgoglio della tradizione italiana e oramai alimento diffusissimo dappertutto. Non sempre, tuttavia, la qualità della pizza mangiata è equivalente alla sua fama. Soprattutto all’estero. Prendiamo, per esempio, la cosiddetta "Brookylin style", la pizza più diffusa e mangiata nella città di New York. Una pizza grande come un lenzuolo, ma decisamente di scarsa qualità, stando almeno a quanto scrive il New York Times.

Un’inchiesta del New York Times mette sotto accusa la multinazionale della pizza Domino Sarà vera pizza? E’ l’alimento di gran lunga più conosciuto e consumato al mondo. Tantissime le varianti per un’unica parola: pizza, orgoglio della tradizione italiana e oramai alimento diffusissimo dappertutto. Non sempre, tuttavia, la qualità della pizza mangiata è equivalente alla sua fama. Soprattutto all’estero. Prendiamo, per esempio, la cosiddetta "Brookylin style", la pizza più diffusa e mangiata nella città di New York. Una pizza grande come un lenzuolo, ma decisamente di scarsa qualità, stando almeno a quanto scrive il New York Times.


L’inchiesta – Il reporter Kim Severson ha studiato attentamente il fenomeno "Brookylin style Pizza" e ha scoperto che questa nuova pizza, prodotta dalla società Domino e venduta in oltre cinquemila punti vendita che la multinazionale alimentare possiede negli Stati Uniti, non soltanto lascia molto a desiderare nella qualità, ma viene fatta con ingredienti non di prima scelta.

Il tradizionale pomodoro è sostituito con una salsa dolciastra, al posto della bufala c’è una miscela di mozzarella non propri doc. Il giornalista del New York Times ha poi rilevato che tra i vari marchi che producono e vendono la pizza per la "grande mela" è scoppiata una vera e propria guerra commerciale per accaparrasi più clienti possibili.

Per avere un giudizio più attendibile, Kim Severson si è rivolto a chi di pizza a Brooklyn se ne intende veramente: Louis Ciminieri, uno dei proprietari della storico locale "Totonno", creato a Coney Island nel lontano 1924. L’opinione dello storico pizzaiolo non poteva essere più chiaro; chiunque pensa che la vera pizza sia quella prodotta da Domino, si sbaglia.

Stereotipi etnici obsoleti – Non bisogna, tuttavia dimenticare, aggiunge l’inchiesta del New York Times, che la Domino oltre ad essere una multinazionale del settore alimentare, veicola anche l’immagine stessa di Brooklyn, non soltanto negli Stati Uniti, ma anche nel mondo. Una visione tradizionale che si manifesta soprattutto nei suoi spot pubblicitari.

Ne viene fuori un’immagine di Brookylin piena di contenuti etnici obsoleti e di stereotipi che non fa onore né agli italo-americani, né tanto meno al nostro paese.

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