SanFrancisco – Un Museo dedicato a Walt Disney

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Sorgerà a ottobre a San Francisco. La figlia del creatore di Topolino:«Racconteremo al mondo la verità su papà»

Nasce il «Walt Disney Family Museum», dedicato al creatore di Topolino, Paperino e gli altri numerosi eroi dell’infanzia. E nasce per riabilitarne l’immagine scalfita da due biografie, Il principe nero di Hollywood di Marc Eliot, e Il trionfo dell’immaginazione americana di Neal Gabler.

Sorgerà a ottobre a San Francisco. La figlia del creatore di Topolino:«Racconteremo al mondo la verità su papà»

Nasce il «Walt Disney Family Museum», dedicato al creatore di Topolino, Paperino e gli altri numerosi eroi dell’infanzia. E nasce per riabilitarne l’immagine scalfita da due biografie, Il principe nero di Hollywood di Marc Eliot, e Il trionfo dell’immaginazione americana di Neal Gabler.

Nelle due biografie, Walt Disney, sebbene elogiato per la sua arte, è dipinto come un informatore dell’Fbi, la polizia federale, un nemico dei sindacati, un bigotto, e così via. La sua ultima figlia vivente, Diane Disney Miller di 75 anni, vede nel museo il modo migliore di riabilitarlo e di «raccontare la verità al mondo».

A SAN FRANCISCO – Il museo è in costruzione a San Francisco, nel famoso Presidio, un ex parco militare, a un costo di 112 milioni di dollari, sarà diretto da Richard Benefield, un ex del Museo d’arte dell’Università di Harvard, e aprirà i battenti a ottobre. Vi accederanno non più di 60 persone ogni 15 minuti, in orari prestabiliti, e si prevede che ospiterà 500 mila visitatori all’anno. Sarà completamente diverso dai Disney world, i parchi di divertimento della Disney. «Illustrerà l’uomo, il marito, il padre, non offrirà svaghi se non film» ha dichiarato Diane. «I miei figli incontrano gente che non sa che Walt Disney era una persona in carne e ossa, pensa che fosse il nome della società».

LE ATTRAZIONI – Diane Disney Miller ha presentato ai media alcune della attrazioni principali: i suoi disegni, filmati di famiglia, l’Oscar di «Biancaneve e i sette nani», un video che narra della sua vita (Walt Disney guidò un’autoambulanza nella prima guerra mondiale), le registrazione dei suoi discorsi, oggetti personali (come una statuina di Pinocchio del 1930). Il museo procederà in ordine cronologico, dalla nascita alla morte nel 1966, a 65 anni, per cancro ai polmoni. Si soffermerà sulla creatività di Disney nel magico mondo infantile: «Era affascinato dalle favole, amava i bambini, giocava con loro» sostiene Diane. Il museo sfaterà alcuni miti, tra cui quello che il suo cadavere venne ibernato (fu cremato, la sua tomba è a Glendale in California).

 I LATI OSCURI – Richard Benefield, il curatore del museo, ha ottenuto che vengano illustrati anche i vari lati oscuri di Disney. Conterrà perciò la sua testimonianza al Congresso contro i comunisti a Hollywood, e lo sciopero dei suo collaboratori contro di lui negli Anni quaranta. «Ho detto a Diane che ci sono cose che non vuole sentire di suo padre ma che non possiamo ignorare» ha spiegato Benefield. La Disney ha messo a disposizione del museo parte dei suoi lavori di proprietà della società, ma non ha nascosto la sorpresa per l’iniziativa di Diane: «Abbiamo appena distribuito un DVD che onora l’immagine e la memoria del nostro fondatore» ha osservato un portavoce.

Fonte: www.corriere.it

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