Roma – Il MAXXI compie un anno

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Orgogliosa della sua creatura, Zaha Hadid ha gia’ mandato gli auguri. E in visita ufficiale giovedi’ c’e’ stato il nuovo ministro Giancarlo Galan, alla sua ‘prima’ uscita in un museo d’arte contemporanea italiano. La vera festa pero’ sara’ sabato, ‘in famiglia’, con tanti bambini e mille girandole a invadere di colore la grande piazza del museo.

Orgogliosa della sua creatura, Zaha Hadid ha gia’ mandato gli auguri. E in visita ufficiale giovedi’ c’e’ stato il nuovo ministro Giancarlo Galan, alla sua ‘prima’ uscita in un museo d’arte contemporanea italiano. La vera festa pero’ sara’ sabato, ‘in famiglia’, con tanti bambini e mille girandole a invadere di colore la grande piazza del museo.

A Roma il Maxxi compie un anno e snocciola i successi di 300 giorni di apertura, dai visitatori quasi a quota 500mila ai 10mila articoli che ne hanno raccontato meraviglie ad ogni angolo del mondo. E mentre guarda al futuro, con le mostre del 2012 dedicate a Salcedo, Vezzoli, Le Corbusier e Generazione Erasmus, non dimentica la sua vocazione di apertura alla citta’. In un anno di apertura si contano quasi 200 tra eventi e mostre, con oltre 2 milioni 600 mila euro di incassi e una spesa media per visitatore (14euro) uguale uguale a quella del Met di New York. Senza contare i 200 laboratori per i bambini, i 18 mila cataloghi venduti, i 3 mila giornalisti accreditati, i 3 milioni di visitatori on line.

E ancora: i premi internazionali, dal Riba di Londra al Waf di Barcellona, le collaborazioni prestigiose, l’ultima con il Moma di New York che a giorni portera’ proprio nella piazza del Maxxi l’allegria e la creativita’ dei giovani progettisti di Yap. Intanto si pensa al futuro, con il 2012 che per l’arte dedichera’ una mostra alla scultrice colombiana Doris Salcedo e un’altra alle performance di Francesco Vezzoli. Poi spazio all’architettura e al genio di Le Corbusier, con una grande rassegna che rientra nel ciclo dedicato ai maestri del Novecento. Ma anche ‘Generazione Erasmus’, che raccontera’ il lavoro degli architetti italiani in giro per il mondo.

Zaha Hadid e’ soddisfatta: il Maxxi, ”non piu’ solo un museo- sottolinea- e’ diventato parte dell’assetto urbanistico di Roma”. I lunghi anni di lavori che ci sono voluti per aprirlo sembrano essere dimenticati. ”Lavorare a Roma e’ stato molto stimolante”, scrive l’architetta anglo irachena nella sua lettera di buon compleanno. Cortese, la Hadid ringrazia ancora il presidente della Fondazione Pio Baldi e le direttrici Margherita Guccione e Anna Mattirolo per averle dato ”la liberta’ artistica necessaria”.

E spiega che il suo Maxxi, con quelle curve sinuose che hanno conquistato i romani, e’ stato pensato proprio cosi’, come ‘un innesto urbano’, ‘una seconda pelle’ per quella parte di citta’. Un anno fa, in onore della sospirata apertura, l’inaugurazione fu una festa di tre giorni. Sabato si ricomincia, con i bambini e le girandole. Per i visitatori, nel giorno della festa, e’ pronto anche un gadget, una spilla ‘ispirata alle forme fluide di Zaha Hadid’, che punta a diventare un cult.

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