Roma, da gennaio scatta la tassa per i turisti

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Controversa, attaccata sin dall’inizio, alla fine a Roma la tassa di soggiorno è stata votata ed è diventata legge.

C’è voluta una vera e propria maratona per chiudere i lavori prima di Natale: l’Assemblea capitolina ha dato il via libera solo alle tre del mattino di ieri.

Ogni turista che sceglierà di visitare la Capitale dovrà tirare fuori qualche soldo in più. Stesso discorso per i non residenti che vorranno entrare negli stabilimenti balneari di Ostia, prendere un bus scoperto o il battello sul Tevere.

Controversa, attaccata sin dall’inizio, alla fine a Roma la tassa di soggiorno è stata votata ed è diventata legge.

C’è voluta una vera e propria maratona per chiudere i lavori prima di Natale: l’Assemblea capitolina ha dato il via libera solo alle tre del mattino di ieri.

Ogni turista che sceglierà di visitare la Capitale dovrà tirare fuori qualche soldo in più. Stesso discorso per i non residenti che vorranno entrare negli stabilimenti balneari di Ostia, prendere un bus scoperto o il battello sul Tevere.

Le cifre: da due a tre euro per gli alberghi da quattro o cinque stelle; due euro per appartamenti in affitto, bed & breakfast, agriturismi e alberghi sotto le tre stelle; un euro per i campeggi. I bambini fino a dieci anni non pagano, così come prescritto da un emendamento.

A Ostia la tassa di soggiorno prevede un euro di pagamento supplementare anche per i romani: il contributo verrà girato poi dagli esercenti al Comune di Roma.

Sempre un euro si dovrà pagare per un bus scoperto e per il battello sul Tevere, se non si è residenti.

Esonerati da qualunque tipo di pagamento le guide turistiche, gli autisti di gruppi turistici con più di 25 persone e i malati che vengono in città per cure mediche, né pagherà una persona che li accompagna. In caso di malato minorenne, entrambi i genitori saranno esentati.

Il sindaco di Roma Alemanno si dice soddisfatto del risultato: attraverso la tassa di soggiorno il Comune conta di incassare oltre 80 milioni di euro l’anno.

Dall’opposizione invece piovono critiche. Per niente contenti anche il Codacons, Federalberghi e gli albergatori di Ostia che temono che la tassa possa rappresentare un colpo al turismo

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