Roma … al cinema

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L’inaugurazione del Film Festival di Roma risveglia negli appassionati il desiderio di rivedere le pellicole più classiche che hanno fatto la storia del cinema. Chi si trova nella Capitale, oltre a partecipare in prima persona alla kermesse (qui tutte le info pratiche), può approfittare del bel tempo per una passeggiata in centro a tematica cinematografica. Ripercorrere i luoghi dei ciak più famosi sarà un modo per ricordare quella Holliwood sul Tevere che oggi prova a rivivere attraverso il festival. Ecco un itinerario tra i luoghi cinematografici più famosi della città:
  
Fontana di Trevi
 

L’inaugurazione del Film Festival di Roma risveglia negli appassionati il desiderio di rivedere le pellicole più classiche che hanno fatto la storia del cinema. Chi si trova nella Capitale, oltre a partecipare in prima persona alla kermesse (qui tutte le info pratiche), può approfittare del bel tempo per una passeggiata in centro a tematica cinematografica. Ripercorrere i luoghi dei ciak più famosi sarà un modo per ricordare quella Holliwood sul Tevere che oggi prova a rivivere attraverso il festival. Ecco un itinerario tra i luoghi cinematografici più famosi della città:
  
Fontana di Trevi
 
Con le parole ‘Marcelo, come here…hurry up!’, una sensualissima Anita Ekberg invita il fascinoso Marcello Mastroianni a entrare nella Fontana di Trevi. La scena, divenuta poi un cult per il cinema internazionale (chi volesse emularla oggi, rischia una multa), venne girata da Fellini nel mese di Marzo del 1959 a completamento del capolavoro La dolce vita. Il film rappresenta minuziosamente l’atmosfera della capitale tra gli anni ’50 e ’60; oltre alla Fontana di Trevi, numerose scene sono girate attorno a Via Veneto, la strada più in voga dell’epoca.
 
Piazza Navona
 
L’episodio romano di Ieri, oggi e domani venne girato da De Sica in un attico con uno splendido balcone su Piazza Navona. La trama, che venne scritta da Cesare Zavattini, racconta la seduzione di una squillo (interpretata da Sofia Loren, che in questo episodio interpreta il celeberrimo spogliarello) nei confronti del timido vicino di casa seminarista. Numerose scene hanno come sfondo la piazza, allora percorribile anche in auto, con le splendida fontana del Bernini.
 
Piazza Venezia
 
Il visionario regista Peter Greenaway, innamoratosi di Roma, ha girato in città Il ventre dell’architetto. La pellicola racconta la storia di un architetto americano che si trova nella Capitale per allestire una mostra su Boullée. Dopo aver scoperto di essere malato, decide di minimizzare il dolore attraverso la bellezza assoluta di Roma. Oltre a numerose sequenze girate attorno ai monumenti più celebri della città, all’inizio del film viene ripreso il colonnato superiore del Vittoriano che, addobbato con lunghissimi teli rossi, crea un gioco cromatico di grande suggestione.
 
Bocca della Verità (Chiesa di Santa Maria in Cosmedin)
 
Vacanze Romane racconta la storia di una principessa in visita a Roma che, annoiata dalla vita regale, scappa dalla sua residenza e si innamora di un giornalista italiano. Tutto il film è girato nei luoghi più conosciuti della città: dopo essersi incontrati a Piazza di Spagna, il protagonista Gregory Peck conduce in vespa Audrey Hepburn (Roma le dedica una mostra in questi giorni,alla Bocca della Verità, dove la spaventa fingendo di aver perso una mano. Contrariamente alla Fontana di Trevi, numerose turiste fanno la fila per provare la propria fedeltà (secondo la leggenda, la fontana morde le adultere) e sentirsi, almeno per pochi secondi, come la principessa Anna del film.
 
EUR
 
Antonioni girò Eclisse nel quartiere EUR, mettendo in luce soprattutto lo stile austero e assieme celebrativo di questo quartiere progettato da Mussolini negli anni ’30. La pellicola racconta una fugace passione tra un cinico agente di borsa, interpretato da Alain Delon e Vittoria, una delle miglior interpretazioni di Monica Vitti (proprio in questi giorni, il Festival del Cinema le dedica una mostra, leggi qui). Negli ultimi dieci minuti del film , i paesaggi geometrici e quasi metafisici dell’Eur si sostituiscono ai personaggi: sono scene di grande bellezza, che possono essere rivissute camminando per questo quartiere al tramonto.

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