Riga, capitale della cultura 2014

La capitale lettone inaugura un anno di mostre, manifestazioni, concerti ed eventi spettacolari. Oltre 200 eventi per presentare al mondo la sua storia e le sue tradizioni. Tra antichi palazzi e nuove architetture che guardano al futuro.

La capitale lettone inaugura un anno di mostre, manifestazioni, concerti ed eventi spettacolari. Oltre 200 eventi per presentare al mondo la sua storia e le sue tradizioni. Tra antichi palazzi e nuove architetture che guardano al futuro.

Da qualche anno le Repubbliche baltiche sono diventate una tra le mete più ricercate dal turismo internazionale. E per Riga, capitale della Lettonia, il 2014 sarà un anno decisamente particolare. Oltre all’ingresso nell’area euro, è stata nominata Capitale della cultura europea, insieme alla città svedese Umea. Per i prossimi dodici mesi, la città, perla del Baltico, proporrà un ampio programma di esposizioni, eventi e spettacoli all’interno di musei, sale da concerto e teatri ma anche nei quartieri più caratteristici e nei palazzi storici della città.

La cerimonia d’inaugurazione, il 17 gennaio, avverrà sulle note dell’opera di Richard Wagner, Rienzi, che ha iniziato a comporla proprio in questa città quando, ancora giovane e poco conosciuto, era direttore del Riga City Theatre e che decretò il successo del compositore.
Durante il week end, inoltre, cittadini e ospiti si uniranno a formare una catena umana in favore della cultura che, passandosi libri di mano in mano, si snoderà nelle vie tra la vecchia Biblioteca nazionale e la nuova sede, al Gaismas Pils, il Castello di luce, che sarà inaugurato proprio in questa occasione. L’evento vuole anche commemorare la storica catena umana del 1989 formata dalle tre Repubbliche baltiche per chiedere pacificamente l’indipendenza dalla ex Urss, firmata poi nel 1991.
Da allora Riga, la più grande e cosmopolita città degli Stati baltici, ha cominciato la sua corsa verso il futuro. A partire dalla valorizzazione della sua ricca storia, lunga oltre 800 anni, e che l’ha vista da sempre, importante centro culturale, industriale, commerciale e finanziario per la sua posizione centrale sul Mar baltico. Un passato che ha lasciato traccia nel suo bel centro storico, diventato Patrimonio dell’Umanità nel 1997 per gli oltre 800 edifici Art Nouveau e le architetture in legno del XIX secolo. Tra questi palazzi, belli e affascinanti, la vita è tornata più gioiosa che mai tanto che per la sua vivacità e i numerosi caffè all’aperto è spesso chiamata la "Parigi del’est".

Uno spirito che si coglie di fronte al Monumento alla Libertà, una donna con le braccia alzate che sorregge tre stelle dorate e che accoglie i suoi visitatori in fondo al viale principale, Brivibas iela. Anticipando l’ingresso alla vecchia Riga (Vecriga), con numerose chiese, tra cui quella di San Pietro dal cui campanile, a 123 metri d’altezza, si gode una vista spettacolare sulla città, attraversata dal fiume Daugava. Ma il centro di Riga non è grande ed è un piacere passeggiare per le sue vie e case colorate. Lungo Kalku iela si raggiunge Piazza Livu, animata da artisti di strada, ristoranti e caffè. Qui si affaccia anche la Casa del Gatto, così chiamata per il felino decorativo posto sopra la torretta dell’edificio. Vicino, si trova la piazza con il Duomo, in stile gotico-barocco, famoso per il suo organo con 6850 canne, mentre nella Piazza del Municipio si può ammirare la Casa delle Teste Nere, rasa al suolo dai tedeschi e riportata all’antico splendore nel 1999.
Se volete fare una sosta, approfittate del B Bar dove, oltre alle specialità lettoni, servono il Balsamo Nero, il liquore nazionale a base di erbe e vodka, da bere bollente d’inverno e ghiacciato d’estate.
Proseguendo verso nord si attraversano i giardini dell’Esplanade, polmone verde della città, fino ad arrivare al Castello di Riga, oggi sede del Presidente della Repubblica e dei Musei d’Arte Straniera e di Storia della Lettonia.

Ma, come si diceva, Riga guarda al futuro. E, oltre al centro storico, al di là del fiume, si fa spazio la città moderna. Tra i diversi edifici in stile sovietico degli Anni ’50, spicca l’Academy of Science, il grattacielo progettato dall’architetto russo Lev Rudnev nel 1956, con una terrazza all’ultimo piano che offre un’altro punto di vista spettacolare sulla città. E lungo queste sponde, sorge anche il vero simbolo della "nuova" Riga, il Gaismas Pils, dalle linee sinuose, le cui facciate di vetro riflettono, nel tardo pomeriggio, il tramonto sull’acqua. E’ il Castello di luce, progettato dall’architetto lettone-americano Gunnar Birkerts come sede della nuova Biblioteca nazionale, da cui l’Anno della Cultura europea avrà inizio.

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