Rifugi di alta montagna

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Erano i rifugi frequentati da escursionisti no limits e da irriducibili misantropi. Oggi sono diventati la meta di chi non ne può più del grande circo d’inverno e cerca incontri ravvicinati con la montagna. Da raggiungere solo con il gatto delle nevi o la slitta a cavalli, sci ai piedi e ciaspole.

Le note di Mozart o di Beethoven accolgono gli ospiti del rifugio Bellavista, in Val Senales, a 2840 metri, nelle notti di luna piena quando si intravedono le cime di Palla Bianca e Punta Finale, sperdute nelle nuvole. Impagabile l’esperienza della sauna all’aperto con immersione nella neve e, subito dopo, in una vasca con acqua riscaldata.

Erano i rifugi frequentati da escursionisti no limits e da irriducibili misantropi. Oggi sono diventati la meta di chi non ne può più del grande circo d’inverno e cerca incontri ravvicinati con la montagna. Da raggiungere solo con il gatto delle nevi o la slitta a cavalli, sci ai piedi e ciaspole.

Le note di Mozart o di Beethoven accolgono gli ospiti del rifugio Bellavista, in Val Senales, a 2840 metri, nelle notti di luna piena quando si intravedono le cime di Palla Bianca e Punta Finale, sperdute nelle nuvole. Impagabile l’esperienza della sauna all’aperto con immersione nella neve e, subito dopo, in una vasca con acqua riscaldata.

Sono molti gli habitué che arrivano ogni anno alla baita Zallinger, all’Alpe di Siusi, e ritrovano le camere in legno, piumini, camini accesi, la fonduta serviti nella stube. Le stesse montagne, dalla parte opposta si affacciano sulla Val d’Isarco, la meno mondana dell’Alto Adige, amata dal Dalai Lama, Indro Montanelli e papa Ratzinger. La meta più entusiasmante è il rifugio Rossalm, nido d’aquila di sole sei camere, qualcuna con letto a baldacchino. La vista sulle cime innevate è mozzafiato.

In Val D’Aosta, risale al 1500 lo Stadel Soussun, un rascard tradizionale walser in legno e pietra: qui si stacca la spina tra sale lettura, luci discrete, camere arredate con mobili antichi. Mentre il Refuge Vieux Crest, altro rascard walser sopra Champoluc è il posto ideale per una giovane famiglia, (gli impianti di sci sono a pochi minuti a piedi): letti a castello, piumoni colorati, piatti tradizionali valdostani.

Atmosfera completamente diversa al cinque stelle Riffelalp Resort, a 2222 metri sopra Zermatt. Qui va in scena il meglio: dalle camere, alla cucina, alla spa. Ma l’emozione più grande è la vista del Cervino, proprio davanti all’hotel.

Fonte: www.panorama.it

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