Primavera in hotel .. particolari

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Un piccolo break tra l’Epifania e Pasqua, per spezzare il lungo tour de force che separa dalle vacanze estive: è questo il sogno di tre italiani su cinque, che chiedono a gran voce una breve interruzione di cinque giorni da collocare agli inizi di marzo, per riprendere fiato e ritemprare le forze.

Un piccolo break tra l’Epifania e Pasqua, per spezzare il lungo tour de force che separa dalle vacanze estive: è questo il sogno di tre italiani su cinque, che chiedono a gran voce una breve interruzione di cinque giorni da collocare agli inizi di marzo, per riprendere fiato e ritemprare le forze.

La proposta arriva dal 60 per cento degli intervistati su un campione di 1.136 persone di ambo i sessi tra i 20 e i 60 anni di età, interpellati da Sitcom Editore in occasione dell’uscita in edicola del nuovo magazine Marcopolo. Studenti e lavoratori sono i prima linea su questo fronte, seguiti da pensionati e casalinghe i quali, pur avendo più tempo a disposizione aspirano a loro volta a una pausa per trascorrere più tempo con amici e parenti, di solito impegnati tra studio e lavoro. I dati parlano di 689 risposte a favore della pausa primaverile, di soli 89 contrari, mentre 311 immaginano addirittura una vacanza più lunga, di almeno 10 giorni. Una vacanza supplementare sembra necessaria perché la pausa natalizia viene di solito impiegata per far fronte a impegni obbligati, come l’acquisto dei regali e le visite ai parenti: troppo  stress insomma per il 41% degli intervistati e senza il dovuto intervallo di riposo.  A Pasqua va ancora peggio, con un periodo ancora più breve a disposizione per viaggiare o riposarsi; da ciò consegue che si finisce per tornare al lavoro o allo studio ancora più stanchi e più stressati di prima.

Il break di primavera potrebbe dunque servire innanzi tutto a riposare (59 per cento) o per una visita alle terme o un viaggio all inclusive, ad esempio in crociera. Al secondo posto (21 per cento) ci si può dedicare ai propri hobby, come la cura degli animali domestici, lettura, film, collezionismo ma anche semplicemente a leggere il giornale con calma o cucinare senza fretta. Al terzo posto, soprattutto per le donne, c’è il desiderio di dedicarsi alla cura della casa (11 per cento). Viaggi e vacanze all’estero sono indicati solo dal 4 per cento del campione, che preferisce utilizzare per questo tipo di svago le ferie estive.

Eppure la primavera è un momento d’oro per i turisti. Per chi vuole viaggiare sentendosi un po’ come Alice nel Paese delle meraviglie, in occasione dell’arrivo del film di Tim Burton, in uscita in tutto il mondo il prossimo 3 marzo, Hotels.com, sito leader nelle prenotazioni di hotel online, suggerisce una serie di hotel bizzarri in tutto il mondo; location surreali per esperienze oltre i confini della realtà, proprio come accade all’eroina della favola.

Ad esempio, chi ama i colori può soggiornare in Irlanda all’hotel The G, a  Galway, in cui le pareti dei corridoi che portano alle camere hanno colori forti in tinta con l’arredo in un ambiente decisamente sgargiante, tra mobili rigorosamente rosa, muri blu e porte dorate. Chi invece non teme il freddo può dormire on the rocks, su un letto di ghiaccio, senza rinunciare al lusso del servizio in camera, nella Lapponia Svedese, all’Icehotel – Jukkasjarvi. L’albergo viene costruito ogni inverno con oltre 30 tonnellate di ghiaccio e neve. La sensazione di addormentarsi in una stanza di ghiaccio è unica, soprattutto se il sacco a pelo termico permette di goderla senza congelare. L’unica avvertenza è non utilizzare le borse dell’acqua calda per scaldare i piedi perché… potrebbero sciogliere il letto.

Chi invece preferisce climi più caldi e marini, il Conrad Maldives Rangali Island, alle Maldive propone un esclusivo ristorante sotto il mare in cui ammirare, sopra una volta di vetro, migliaia di pesci colorati e perdersi nel blu dell’oceano. Chi invece non teme le atmosfere claustrofobiche può provare l’hotel capsula giapponese: allo Shinjuku Kuyakushomae Capsule Hotel di Tokyo, all’arrivo gli ospiti ricevono un braccialetto numerato che identifica la capsula in cui dormiranno e un armadietto, al cui interno troveranno il necessario per la notte. L’ambiente è decisamente spartano: ogni capsula misura 2 metri per 1 ed è dotata solo di un piccolo televisore, una radio e una lampada. La privacy non è prevista dato che l’ambiente e il bagno sono in comune con gli altri ospiti.

Chi poi ama la storia può regalarsi un tuffo nell’atmosfera e nella vita dei nativi americani, presso il Wigman Motel in California, composto da 15 wigman, le originali abitazioni di alcune popolazioni di nativi, situate lungo la Route 66, mitica strada che corre a breve distanza dalla riserva dei Navajo. Chi invece vuole andare ancora più indietro nel tempo e immergersi nell’età della pietra trova in Turchia, al The Village Cave Hotel di Goreme, un paesaggio lunare, con i profili delle case che emergono direttamente dalla roccia. Situato su un’antica formazione rocciosa,in un’area semi-disabitata si trova il un luogo pieno di   fascino, riconosciuto nel 1986 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it

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