Prima volta in Albania

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L’Albania è ormai entrata a far parte dell’immaginario di viaggiatori e turisti come una delle nuove destinazioni perfette: è vicina ma esotica, ha uno splendido mare e delle montagne selvagge, alcuni suoi centri dispongono di un patrimonio artistico di grande interesse e sul piano dei divertimenti non si rimane a bocca asciutta. Ma cosa fare la prima volta, per andare a colpo sicuro?

Ombrelloni e mare blu sulla spiaggia di Dhermi in Albania Il mare dell’Albania ormai è famoso, ma troverete sempre un angolo isolato ©Landscape Nature Photo/Shutterstock

Tirana

Se viaggiate in aereo sarà Tirana il vostro punto d’arrivo. Difficile il colpo di fulmine, vi avvertiamo: la bellezza di Tirana è lenta ad emergere, è nascosta e più che di monumenti e scorci, è fatta di atmosfere, persone, situazioni. Prima di scappare però, dovete almeno visitare i suoi musei, assolutamente quello Storico Nazionale, ricco di antichità e icone, e la Galleria Nazionale d’Arte, un giacimento di realismo socialista in pittura e scultura. Non dimenticate la moschea Et’hem Bey, fra le più belle del paese, fate un giro nel bazar nuovo (Pazar i Ri), fra montagne di tabacco sfuso, cumuli di olive, carne, pesce e ortaggi di ogni genere che vi preannuncerà le delizie del palato che alla sera potreste assaggiare da Oda, un raccolto ristorante tradizionale non molto lontano dal mercato. Dopo cena fate un salto nel Blloku, il vecchio e ordinato quartiere della nomenklatura comunista oggi divenuto il centro di una movida letteralmente sfrenata. Qui l’eccesso e l’ostentazione la fanno da padroni, a partire dal volume della musica, che a volte è più forte fuori che dentro i locali. Se cercate atmosfere più intime andate al Bunker 1944 o all’Hemingway bar. Una gita fuori porta è a Kruje, la prima capitale albanese, la cui fortezza, arroccata su uno sperone di roccia, racchiude importanti testimonianze del passato, e il cui bazar, integro dal XVII secolo, bilancerà la modernità del mercato di Tirana.

Il castello di Rozafa a Scutari, Albania ©saiko3p/Shutterstock

Scutari e il Nord

Molti, probabilmente, arriveranno in Albania via terra e l’impatto sarà con la città di Scutari. Elegante ma non leziosa, ‘europea’ e colta, Scutari conserva un museo di fotografia bellissimo e nelle sue vie principali si affacciano tanti locali alla moda e ristoranti tradizionali. A pochi passi si trova il più grande lago dei Balcani (e uno fra i più belli), dove mangiare pesce ammirando le Alpi albanesi che si alzano rapidamente verso nord est. Visitate il grande castello di Rozafa, la Moschea dei Piombi e il Ponte di mezzo, probabilmente il più bel ponte ottomano dei Balcani, con 13 arcate; scendete fino a Lezhe per gustare una delle migliori cucine del paese da Mrizi i Zanave, agriturismo di altissima qualità che sta portando avanti una grande opera di recupero della cucina tradizionale; ma se volete davvero rimanere a bocca aperta raggiungete Koman e imbarcatevi per un avventura fra i monti. Un ferry boat e tante barche improvvisate, vi farà navigare in un grande fiordo che si inoltra nelle massicce montagne del nord est, fra pareti fitte di boscaglia dalle quali ogni tanto sbuca qualche locale con la propria barchetta. Stretti passaggi, aperture luminose, isole di roccia si susseguono fino a raggiungere Valbone con i suoi i magnifici sentieri di montagna. Non ve la sentite? Da Scutari dirigetevi con la vostra auto o con una guida (se ne trovano facilmente rivolgendosi a campeggi e alberghi) verso Theth, attraversando boschi alpini dai quali spuntano come funghi esili minareti.

Il ponte di Mesi, Albania ©RilindH/Getty Images

Durazzo e la costa adriatica

Se avete scelto la nave per raggiungere l’Albania (ci sono traghetti da Trieste, Ancona, Bari e Brindisi), allora approderete a Durazzo. Dal mare non sembra un granché, invece questa antica città, nella quale sorgono alcune interessanti vestigia romane e bizantine, ha un indiscutibile fascino, è popolata di gente cordiale ed è piena di ottimi ristoranti di pesce come il Ristorante Aragosta. Le stratificazioni delle epoche passate vi porteranno a passare in rassegna mosaici antichi ed edifici anni venti, terme bizantine e anfiteatri greci, moschee e condomini di cemento… tutto in un divertente disordine. E poi ci sono le la spiagge, Plazhi i Currilave è vicina, quasi in centro città, Tirana è a un tiro di schioppo, a nord la magnifica natura di Capo Rodoni vi aspetta e a sud, nei pressi di Fier, si trovano gli antichi siti archeologici di Apollonia e di Byllis. La costa adriatica dell’Albania è bassa e sabbiosa e, come più a nord, ricamata da zone paludose e lagune dove nidificano centinaia di uccelli. La più grande laguna del Mediterraneo è compresa nel Parco Nazionale Divjakë-Karavasta, un luogo selvaggio e dolce al tempo stesso. Se il birdwatching vi interessa fino a un certo punto, godete delle specialità culinarie di pesce del luogo, al Divjaka Fish Restaurant. Puntando ancora verso sud si passa nella giurisdizione del Mare Ionio e il ‘richiamo della foresta’ per gli amanti di tuffi e tintarella si fa sempre più forte.

La spiaggia di Dhermi, Albania ©Landscape Nature Photo/Shutterstock

La Riviera ionica

Oltre Valona, verso sud, la costa riserva emozioni crescenti. La Penisola di Karaburun con le sue grotte marine, apre le danze della Riviera albanese. Da Dhermi, passando per Himare e fino a Saranda, la costa è uno scrigno di bellezza abbacinante. Castelli vegliano su promontori circondati da acque smeraldine, piccole chiese ortodosse dominano le coste scoscese quasi fossero dei fari, spiagge chilometriche si alternano a baie minuscole. I turisti, soprattutto interni e dai paesi limitrofi, ma anche dal resto del mondo, sono al corrente di questa grande bellezza, è evidente, infatti nei mesi centrali dell’estate la Riviera è il posto adatto se cercate movimento, gente e divertimento. Negli altri mesi estivi (a maggio fa già caldo), o più semplicemente in orari poco consueti, le spiagge sono decisamente meno frequentate e, più sarà difficile raggiungerle, maggiore sarà la soddisfazione della solitudine. Se non ce la fate a conquistare un posto nascosto e solitario (ma non arrendetevi troppo presto, la costa è frastagliatissima e si trova sempre una caletta deserta), oppure camminare non fa per voi, nemmeno per poche centinaia di metri, potete allontanarvi e calarvi nel blu con una gita in barca nella Baia di Grammata. Qui, su acque che ridefiniscono il concetto di azzurro, in un luogo incantevole, si leggono antiche iscrizioni sulle pareti di roccia, risalenti all’epoca di Giulio Cesare. Anche la storia e l’archeologia hanno un posto, infatti, da queste parti. Il grande sito di Butrinto, racchiuso in una laguna lambita dalle maree, dove le rovine, dal periodo ellenistico a quello veneziano, si stagliano su tramonti rosa fucsia, merita 2 ore di visita. Se non vi interessa e se volete comunque prendere una pausa dal mare, allora visitate le sorgenti del Blue Eye, una sorgente che sgorga dal terreno, quasi perfettamente circolare e di un colore profondissimo.

Il panorama di Gjirokaster ©lokvi/Shutterstock

Il Sud

È nel sud e nell’interno che l’Albania gioca le sue carte più interessanti. A Berat, per esempio, la città dalle finestre sovrapposte. L’abitato è davvero unico: un’immensa cascata di case bianche forate da un’infinità di finestrelle che si getta a capofitto nella stretta valle del fiume Osum. Alcune di esse sono diventate graziosi alberghi e guesthouse, altre ristoranti, altre ancora sono abitate da chi non ha deciso di spostarsi nella parte nuova della città, che nonostante non possa competere in fascino con il centro storico, è piacevole e vivace. Salendo in cima al paese si scopre una grande cittadella fortificate (Kala) molto ben conservata, nella quale vivono ancora decine di famiglie e si trova la meravigliosa Chiesa della Dormizione della Vergine, di rito ortodosso. Spunta come per magia mentre vagate nei vicoletti della cittadella e conserva una splendida iconostasi e il Museo Onufri, dedicato al grande pittore di icone. Anche il museo etnografico merita una visita, e non perdete le moschee e la tekke bektashi (una confraternita sufi), emozionanti gioiellini di architettura ottomana. La cugina di Berat è Gjirokaster, anch’essa un unicum nel panorama urbano non solo albanese, ma mondiale. Le sue case-fortezza perfettamente autonome sono residenze-museo strabilianti, con arredi integri, affreschi complessi e raffinati e viste mozzafiato sulla valle. Alcune di esse, ristrutturate, accolgono turisti e viaggiatori, che vengono a riposare dopo le visite al castello, al bel bazar e ai paesi dei dintorni, come Tepelene. Gjirokaster è una dimensione fuori dal tempo, soprattutto dopo il calar della sera, quando i gitanti se ne vanno, altri turisti restano ma la cittadina assume una dimensione più intima e rivela sotto un’altra luce la sua bellezza unica. Le bellezze dell’interno non finiscono qui e qui inizia la vostra avventura. Scoprite Korçe con il suo bazar e il Museo delle icone, Lin e Pogradec placidamente affacciate sul Lago di Ohrid, Permet chiusa fra monti straordinari, fiumi selvaggi, terme ottomane (Benje) e specialità gastronomiche…buon viaggio.

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