Pochi aerei per il Brasile

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Nonostante il recente allarme dengue, il Brasile rimane una delle mete più ambite dai viaggiatori italiani. Tuttavia, come già a capodanno e a carnevale, anche quest’estate qualcuno dovrà rinunciare alla piacevole prospettiva di un viaggio in terra verdeoro per la difficoltà di trovare posto in aereo. Più che la paura di essere punti dalla aedes aegypti, a scoraggiare molti saranno ancora la scarsa disponibilità di voli e i relativi costi, a volte proibitivi.

Nonostante il recente allarme dengue, il Brasile rimane una delle mete più ambite dai viaggiatori italiani. Tuttavia, come già a capodanno e a carnevale, anche quest’estate qualcuno dovrà rinunciare alla piacevole prospettiva di un viaggio in terra verdeoro per la difficoltà di trovare posto in aereo. Più che la paura di essere punti dalla aedes aegypti, a scoraggiare molti saranno ancora la scarsa disponibilità di voli e i relativi costi, a volte proibitivi.

Il biglietto per il Brasile risulta tuttora uno dei più cari, mediamente, per un passaggio aereo dall’Italia a un Paese straniero. Il quadro generale, alla vigilia di una stagione tradizionalmente di punta per il turismo, non appare particolarmente roseo. All’orizzonte vi sono più incertezze che garanzie. Il principale punto di domanda riguarda ovviamente Alitalia, la cui situazione rimane assolutamente indecifrabile. Per il suo difficile recupero, qualche giorno fa è stata prospettata persino una soluzione brasiliana. Michael Breslow, chief executive officer del fondo d’investimento Multilong corporation, con sede a São Paulo e specializzato nel salvataggio di grandi aziende in difficoltà, ha dichiarato che la sua società è interessata all’acquisto della compagnia aerea di bandiera italiana.

L’offerta che il fondo sarebbe pronto a formalizzare al governo italiano e all’Unione europea ammonta a un miliardo di euro. Ripristinata il 29 marzo la rotta São Paulo-Roma, il 3 aprile Alitalia ha invitato a bordo giornalisti e rappresentanti dei principali tour operator brasiliani, offrendo loro un viaggio premio nella nostra capitale. Il nuovo operativo non costituisce ovviamente un servizio aggiuntivo, ma è semplicemente il risultato del trasferimento (in questo caso, parziale) delle operazioni da Malpensa a Fiumicino. Nel 2006 la citata Multilong aveva inutilmente cercato di acquistare Varig, fresca di crack finanziario, con un’offerta di oltre mezzo miliardo di euro. Dall’ex compagnia di bandiera verdeoro, ora gestita da Gol, in questo momento arrivano segnali che fanno presagire ulteriori sofferenze e che costituiscono chiari indicatori di un disimpegno nei confronti delle rotte internazionali.

Dopo essere uscita da Star Alliance e aver cancellato a fine marzo importanti destinazioni tra cui Roma e Francoforte, Varig ha comunicato ufficialmente che tra maggio e giugno cesserà ogni attività sulle rimanenti rotte intercontinentali, cioè Parigi, Madrid e Città del Messico, concentrando le proprie operazioni in Brasile e in America del sud. Motivo della decisione sono le perdite secche accumulate su tutte le tratte e la crescita dei costi di gestione, aggravata da un aumento del prezzo del combustibile del 60 per cento negli ultimi dodici mesi. La bassa redditività degli operativi internazionali è stata anche la ragione della perdita di bilancio di 23 milioni di real accusata lo scorso anno dal gruppo Gol.

Secondo il Sindicato nacional das empresas aeroviárias (Snea), a causa della diminuzione dei posti disponibili nel 2007 le linee brasiliane hanno ceduto a quelle straniere circa due miliardi di real di fatturato sul traffico internazionale da e per il Brasile. A sorvolare gli oceani, da parte brasiliana, tra un mese resterà solo Tam, che grazie a questa egemonia nazionale dominerà i cieli verdeoro. Per la linea biancorossa, gli ultimi dati parlano già di un 68,9 per cento di market-share, relativamente al segmento. Una buona notizia soprattutto per gli azionisti della nuova compagnia di bandiera. Tam ha appena lanciato un’interessante proposta di andata e ritorno su São Paulo, valida fino al 27 giugno per partenze da Firenze, Venezia e Roma, con un prezzo finale inferiore ai 600 euro, comprese tasse e supplementi. A giorni dovrebbe essere comunicato il nuovo orario del volo Milano-São Paulo, che da diurno diventa notturno, con ogni probabilità a partire da luglio.

Tap ha chiuso l’esercizio 2007 con il miglior risultato di sempre. La compagnia aerea portoghese è tra quelle maggiormente utilizzate dagli italiani che si recano in Brasile. Scarseggiando le alternative con collegamento diretto, lo scalo a Lisbona è tutto sommato uno dei più accettabili. E da qualche settimana c’è la novità dell’operativo su Belo Horizonte. Tap lo scorso anno ha registrato un profitto netto record di 32,8 milioni di euro e ha trasportato 7,8 milioni di passeggeri, dei quali un milione verso il Brasile (+17,1 per cento). Vista la situazione complessiva dei vettori di linea, da non sottovalutare sono le proposte di alcune compagnie che offrono servizi charter. Air Europa, linea aerea privata spagnola, ha lanciato una promozione dedicata alle rotte verso il Sudamerica. Da Roma e Milano, via Madrid, è possibile raggiungere Rio de Janeiro, fino al 30 giugno, a 589 euro tutto compreso.

A partire dal 6 luglio, ogni domenica Air Italy opera con B767 il volo diretto Milano Malpensa-Fortaleza-Natal. Dal 10 luglio, ogni giovedì, sarà disponibile il Milano-Fortaleza con scalo a Roma. I prezzi andata e ritorno partono da 699 euro più le tasse. Dal 23 luglio, ogni mercoledì si volerà sugli A330 di Livigston da Malpensa a Recife e Fortaleza. Costi ancora da 699 a/r più le tasse. Per avere novità significative relativamente al traffico interno in Brasile sarà invece necessario attendere il 2009. David Neeleman, presidente dell’americana JetBlu, ha annunciato l’avvio delle procedure per la creazione di una quarta compagnia domestica che affiancherebbe Gol, Tam e Ocean air. Forte di un mercato potenziale di 150 milioni di passeggeri, il vettore stabilirebbe la propria sede a São Paulo, inizierebbe a volare il prossimo anno e svilupperebbe un network completo di destinazioni nazionali entro il 2013, con una flotta composta da 76 velivoli Embraer.

Infine qualche curiosità dal resto del mondo, anche se fuori dalle rotte generalmente battute dal turista italiano. Dal 2 giugno, Korean air inizia ad operare tra Los Angeles e São Paulo con tre frequenze settimanali, diventando così l’unica linea aerea al mondo ad offrire un servizio non stop dalla California al Brasile. Per quanti decidessero di utilizzare i servizi di Klm verso la capitale paulista, ovviamente via Amsterdam, c’è la possibilità di gustare già in volo l’alta cucina brasiliana. Sia in classe business che in economica, da qualche settimana sono serviti i prelibati menù della chef Mara Salles, comprendenti piatti come la moqueca capixaba e il pollo ao molho de maracujá.

Fonte: www.musibrasil.net

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