Piccoli hotel per vivere alla grande

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Alberghi di dimensioni a volte minuscole. Ma pensati per sentirsi davvero a casa, come dovrebbe accadere. Travel + Leisure ha selezionato i top d’Europa. Olanda, Inghilterra, ma anche Roma e l’Etna

Un posto dove sentirsi a casa. È l’altra faccia del viaggiare, che al lusso impersonale dei 5 stelle preferisce il motto "piccolo è bello". Sono alberghi a volte minuscoli, ma non parliamo di bed&breakfast: si tratta di hotel con tutti i servizi e tutti i comfort e prezzi adeguati al livello – non aspettatevi la spartana semplicità dell’agriturismo o dell’alberghetto a conduzione familiare. Travel and Leisure ha selezionato i migliori "piccoli" d’Europa, sparpagliati in 8 nazioni.

Alberghi di dimensioni a volte minuscole. Ma pensati per sentirsi davvero a casa, come dovrebbe accadere. Travel + Leisure ha selezionato i top d’Europa. Olanda, Inghilterra, ma anche Roma e l’Etna

Un posto dove sentirsi a casa. È l’altra faccia del viaggiare, che al lusso impersonale dei 5 stelle preferisce il motto "piccolo è bello". Sono alberghi a volte minuscoli, ma non parliamo di bed&breakfast: si tratta di hotel con tutti i servizi e tutti i comfort e prezzi adeguati al livello – non aspettatevi la spartana semplicità dell’agriturismo o dell’alberghetto a conduzione familiare. Travel and Leisure ha selezionato i migliori "piccoli" d’Europa, sparpagliati in 8 nazioni.

Very little England. Gli inglesi li chiamao "bolt-hole hotels", e cioè: tana, rifugio. Come il 40 Winks, a East London: appena due camere, con bagno in comune e televisore solo nel salone condiviso. Già visto nella maggior parte dei bed&breakfast, si potrebbe pensare. Ma basta un’occhiata agli interni di questa "tana" per capire che qui la situazione è completamente diversa. I più attenti coglieranno subito un’atmosfera nota: le stanze del 40 Winks, infatti, sono state sfruttate per numerosi servizi di moda,  e non è difficile capire come mai Dolce e Gabbana adorino l’arredamento rococò oltre i limiti dell’eccentrico, che mescola pezzi d’epoca e moderni all’insegna della stravaganza. La singola costa 90 sterline a notte, la doppia 130 (circa 105 e 150 euro).

C’è posto solo per due alla Boathouse At Knotts End, nel Lake District inglese. Da 195 sterline a notte (225 euro), questo minuscolo cottage sembra uscito da una fiaba. È su un piano solo, ma sotto ha una piccola rimessa direttamente in acqua, dove troverete una barchetta pronta per piacevoli escursioni, e un molo privato dove sedersi a leggere o prendere il sole. L’arredamento è rustico e curatissimo, lenzuola (in cotone egiziano, abbinate a cuscini di piuma d’oca) e asciugamani vengono cambiati ogni giorno. Il luogo ideale per una fuga romantica o una luna di miele originale, senza tralasciare le comodità moderne: schermo al plasma, ampia selezione di dvd per le giornate piovose (siamo pur sempre in Inghilterra), connessione wifi. E la cucina è fornita di ogni comodità, compresa la macchina professionale per il caffé espresso. 
 

Per una camera in più. Aperto in aprile, il Tenbosch House di Bruxelles, nel quartiere trendy di Ixelles, offre sette suites spaziose, che pur tra mobili di design hanno senza dubbio aria di casa. Non c’è niente della fredda compostezza degli hotel "moderni": l’insieme mescola pezzi dalle ispirazioni anni Settanta (come poltrone avvolgenti e tappeti a pelo folto) tavolini da caffè sinuosi e lampade d’autore. Come valore aggiunto, ospita esposizioni d’arte contemporanea curate da gallerie d’arte del posto (da 220 euro a notte).

In Francia, invece, una location davvero particolare accoglie l’Hôtel Ville d’Hiver: un ex sanatorio costruito nell’Ottocento, diviso in tre piccoli edifici con stili completamente diversi: dal neogotico allo chalet, passando per un casinò ispirato all’Alhambra di Granada. L’arredamento è dei più classici, e i servizi sono all’altezza dello charme del luogo: al primo posto il wine bar, dato che la cittadina costiera di Archachon, è poco lontana da Bordeaux. Ma ci tengono a specificare che la cantina spazia oltre gli immediati dintorni, ma il campanilismo rimane forte: sempre di etichette francesi si tratta – e si sperimenta anche il biologico a tutto tondo, con bottiglie davvero particolari. Il ristorante dell’albergo è il più classico dei bistrot, cucina tradizionale e arredamento tipico, con una bella veranda per l’estate. Il fiore all’occhiello però è senz’altro la spa, che usa solo cosmetici naturali.

Bellezze italiane. Due gli indirizzi suggeriti per l’Italia. A Roma c’è Babuino 181, punto di partenza d’eccezione per visitare il centro della Capitale. Roma antica fuori, Italia contemporanea dentro, con il meglio del design moderno. Un vero e proprio boutique hotel (a partire da 260 euro a notte) con prodotti da toilette di lusso, servizi essenziali (e quindi privacy garantita), rigorosamente per non fumatori. E la stessa catena ha altri due piccoli gioielli a via Margutta e via Mario de’ Fiori. Una scelta singolare, poi, per la Sicilia. Prima di tutto perché all’Aranjaya siamo lontani dal mare, alle pendici dell’Etna, con otto camere (sette doppie e una suite) immerse in un aranceto a 20 chilometri da Catania e anni luce lontane dalla vita cittadina. L’arredamento fa sentire in una scena del Gattopardo, e per il relax c’è una grande piscina, mentre sul campo da tennis illuminato si può giocare anche in notturna. Chi vuole può partire per le escursioni sul vulcano, o addentrarsi alla scoperta dell’isola. I prezzi partono da 150 euro a notte, ma con 7600 euro al giorno si affitta l’intera villa.

Pattini d’argento. Inn on the Lake: un nome che è già un panormana, un’esperienza, un ricordo: siamo vicino ad Amsterdam, in un cottage sul lago che d’inverno ghiaccia diventando una pista da pattinaggio naturale. E anche se l’estate ha il so fascino, un albergo così accogliente è perfetto anche con i rigori del freddo olandese. Qui ci sono quattro stanze, arredate ognuna secondo un colore (rosso, nero, blu, grigio), raccolte sotto il tetto spiovente, che partono da 130 euro a notte. L’edificio che ospita questo albergo in miniatura è il vecchio vicariato, proprio accanto alla chiesa, e il ristorante al piano inferiore propone piatti della tradizione olandese rivisitati: con 35 euro potete aggiungere la cena completa alla vostra prenotazione.

Con vista. All’hotel Consolacion di Mont Roig, Costa Dorada, Spagna, antico e moderno, natura e tecnologia convivono senza disturbarsi per un soggiorno davvero singolare. Due delle stanze di questo piccolo albergo, infatti, sono ricavate da un antico eremo a picco su una scogliera. Entrambe suite di circa 50 mq, sono arredate una in stile nordico, tutta legni chiari ed eleganza minimal, la seconda è d’ispirazione barocca tra velluti e colori caldi. Ma la vera sorpresa sono le 10 stanze "Kube": 10 parallelepipedi indipendenti sospesi sul precipizio (da 135 euro a notte la doppia), 3 pareti e una vetrata sul panorama. Arredamento moderno ed essenziale, con tanto di caminetto e di iPod hi-fi per godersi la solitudine, con la possibilità di frequentare gli spazi comuni per socializzare o per rannicchiarsi su un accogliente divano della biblioteca dell’eremo medievale.

Sempre molto in alto, addirittura tra le chiome degli alberi: 4 stanze sospese tra i rami, ognuna con uno stile particolare (e altre due verranno completate entro i prossimi mesi). Al Treehotel, nel nord della Svezia, dormire è un’esperienza unica. Si può scegliere la stanza "nido", che fuori è tutta un intreccio di rami mentre dentro l’arredo e ipermoderno. Poi c’è la classica "casetta" tutta rossa, il cubo con le grandi vetrate e quello circondato da pareti a specchio. e anche la sauna, che come nella migliore tradizione svedese non può mancare, è una "cabina" in alto tra i rami, e ospita fino a 12 persone.

Chalet modernista. La struttura dell’edificio è del quindicesimo secolo, il piano terra ospita una galleria d‘arte contemporanea, sopra una suite arredata con i classici del design (c’è anche un televisore Brionvega) tutta in vetro e acciaio, e un attico con travi a vista, parquet, pile di libri, accogliente e romantico. Il Vorstadt 14 , a pochi minuti da Zurigo, è un esperimento singolare di architettura a misura d’uomo, tanto che i suoi creatori hanno chiamato "Face" il piano terra con la galleria, "Brain" la suite executive e "Soul" la penthouse  dove staccare dal mondo e ritirarsi in meditazione. E per chi prende davvero sul serio l’imperativo "via dalla pazza folla", dal vicino ristorante The Clinker si fanno consegne a domicilio dal sushi alla cucina tirolese.

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