Perché l’Alhambra vale sempre un viaggio

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L’Alhambra, che si staglia sullo sfondo delle imponenti vette della Sierra Nevada, è la lettera d’amore di Granada (e dell’Europa) alla cultura moresca.

Il quartiere medievale dell’Albayzin di Granada visto dall’Alhambra ©Jason Rothe/Shutterstock

Questo complesso palaziale fortificato nacque come una cittadella cinta da mura prima di diventare l’opulenta sede degli emiri nasridi di Granada. Gli spettacolari Palacios Nazaríes del XIV secolo sono tra gli edifici islamici più belli in Europa e, insieme
ai giardini del Generalife, formano il complesso architettonico noto con il nome di Alhambra.

Il cortile interno del Palacio de Generalife, Alhambra ©David Ionut/Shutterstock

Costruita in varie fasi tra il IX e il XIV secolo, l’Alhambra (il cui nome deriva dall’arabo al-qala’a alhamra, la Cittadella Rossa) sembra uscita dai racconti di Le mille e una notte. Girando tra le corti, i patio, le scalinate e i giardini vedrete splendidi mosaici, specchi d’acqua, fontane, decorazioni scolpite, mattonelle smaltate e soffitti ornati. Sentirete il profumo degli agrumi e di fiori variopinti. Attraverserete stanze sontuose, cappelle piene di pace e corridoi dai soffitti altissimi. Vi perderete negli angoli ombreggiati del paradiso segreto chiamato Generalife, l’opulenta tenuta estiva dei sultani. E, soprattutto, potrete ammirare una vista spettacolare sui tetti di Granada fino al crinale roccioso delle montagne che si profilano in lontananza. Sbalorditiva, sensazionale, maestosa: l’Alhambra trascende ogni aggettivo.

Una delle fontane nel giardino dell’Alhambra ©Kutlayev Dmitry/Shutterstock

I migliori itinerari

Con 4-6 giorni di tempo

Iniziate a Malaga, le cui attrattive vi occuperanno per una giornata intera molto intensa. Destinate almeno un paio di notti a Granada per visitare la splendida Alhambra, l’elaborata Capilla Reale e il quartiere medievale musulmano dell’Albayzín. Noleggiate un’auto e raggiungete le valli delle Alpujarras, con i loro magnifici paesaggi montani e i villaggi in stile nord-africano. Avendo più tempo, potrete prendere un treno per Siviglia per godervi la sua animata vita notturna e uno spettacolo di flamenco.

Resti di bagni turchi a Ronda ©Ysbrand Cosijn/Getty Images

Con 7-10 giorni di tempo

Se il budget ve lo consente, organizzate
un tour più lungo in Andalusia. Da Granada trascorrete tre giorni in viaggio a ovest lungo tranquille strade secondarie per visitare alcuni dei villaggi e città più spettacolari dell’Andalusia: Mudéjar Antequera, la magnifica Ronda, Tarifa, con le sue case imbiancate, l’affascinante Vejer de la Frontera e Arcos de la Frontera, uno dei pueblos blancos più belli della regione. Fermatevi per una notte a Jerez de la Frontera e visitate le bodegas di sherry.

Quando andare

Il periodo tra fine settembre e ottobre è ideale per la visita. Le frotte di turisti estivi se ne sono andate, ma fa ancora caldo.

Visitando l’Alhambra in inverno potrete abbinare al soggiorno in città qualche giorno sugli sci nella vicina Sierra Nevada.

L’Alhambra, una delle maggiori attrattive in Spagna, richiama fino a 6000 visitatori al giorno. I biglietti si esauriscono in fretta, quindi per evitare delusioni conviene prenotarli in anticipo, online o telefonicamente.

Se avete tempo approfittatene per scoprire i paesini abbarbicati sulla Sierra Nevada ©Andrew Opila/Shutterstock

Come arrivare

L’aeroporto di Granada si trova 17 chilometri a ovest della città, vicino alla A92. Collegato da voli diretti a Madrid, Barcellona, Bilbao, Palma de Mallorca e città straniere come Londra, Manchester e Milano, è servito da varie compagnie, tra cui easyJet, Vueling, Iberia e British Airways. Granada è collegata con quasi tutte le maggiori città spagnole da treni e autobus.

Trasporti interni

Inaugurata nel settembre 2017, la metropolitana di Granada (che corre quasi tutta in superficie, salvo un tratto di 3 chilometri) collega Albolote a nord e Armilla a sud-ovest con 26 stazioni. La comoda rete dei bus urbani include il C30, che arriva fino alla biglietteria dell’Alhambra da una fermata nei pressi di Plaza Isabel la Católica.

Fonte articolo orginale

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