Parte la Biennale di Venezia

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Venezia Venezia Venezia Venezia. Non si parla d’altro, la Laguna è sulla bocca di tutti perché è qui che tutti (o quasi) vorrebbe essere adesso. Iniziano la 13esima Mostra Internazionale di Architettura (dal 29 agosto al 25 novembre) e la 69esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (fino 8 settembre, www.labiennale.org), i due eventoni di fine estate. La quantità di appuntamenti, ufficiali e collaterali, è impressionante, difficile raccapezzarcisi. Feste, happening, performance, inaugurazioni, Venezia è una vertigine culturale dove soffiano venti di mondanità e internazionalità. Il centro del mondo. Quindi, cerchiamo di essere realisti:

Venezia Venezia Venezia Venezia. Non si parla d’altro, la Laguna è sulla bocca di tutti perché è qui che tutti (o quasi) vorrebbe essere adesso. Iniziano la 13esima Mostra Internazionale di Architettura (dal 29 agosto al 25 novembre) e la 69esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (fino 8 settembre, www.labiennale.org), i due eventoni di fine estate. La quantità di appuntamenti, ufficiali e collaterali, è impressionante, difficile raccapezzarcisi. Feste, happening, performance, inaugurazioni, Venezia è una vertigine culturale dove soffiano venti di mondanità e internazionalità. Il centro del mondo. Quindi, cerchiamo di essere realisti:

1. Trovare un posto dove dormire (a prezzi abbordabili) è un’impresa che si potrebbe definire, senza esagerare, fantascientifica. Perciò il consiglio è di andarci in giornata.

2. Se non avete le conoscenze giuste e gli inviti personali, non riuscirete a imbucarvi tanto facilmente a cocktail party, serate esclusive & co.

3. Svolazzano per la città piccioni colorati. Per non fare la figura degli sprovveduti, sappiate che fanno parte della performance Some pigeons are more equal than others dell’artista svizzero-berlinese (criticatissimo dagli animalisti) Julian Charrière.

4. Per evitare scarpinate, la salvezza si chiama Vaporetto dell’arte, che collega tutte le principali sedi espositive cittadine.

In un ipotetico "vademecum veneziano", ci sarebbero da vedere gli appartamenti imperiali della principessa Sissi , da poco riaperti al pubblico, un tripudio di stucchi e marmi, decori e affreschi bordati d’oro, che sanno di fasti antichi. Ci sarebbe da perdersi in mistica contemplazione davanti alla Fuga in Egitto , il capolavoro di Tiziano che, dopo 12 anni di restauro, dall’Ermitage di San Pietroburgo arriva nelle sale delle Gallerie dell’Accademia (fino al 2 dicembre, www.gallerieaccademia.org). E ancora, ci sarebbe da scoprire Franco Vimercati (1940-2001), il "Morandi della fotografia", che ha dedicato tutta la sua ricerca alle variazioni di luce e agli oggetti comuni. Vasi, bicchieri, il bricco del latte, la Bialetti, il ferro da stiro. La mostra veneziana s’intitola Tutte le cose emergono dal nulla, è la più completa sull’artista e apre il 1 ° settembre nelle belle sale di Palazzo Fortuny (fino 19 novembre).
 
Dal passato al futuro, ecco come sarà la Torre Eiffel nel 2013: s’intitola Tour Eiffel. An ispired architecture, l’esposizione che illustra, con dovizia di particolari, l’imponente progetto di ristrutturazione del primo piano della Torre, firmato dallo studio Moatti-Rivière. Il nuovo skyline parigino, a 57 metri d’altezza, diventerà un percorso museografico con tanto di ristorante, il 58 Tour Eiffel. Per farsi un’idea, immagini, sketch, video, rendering, modellini e una gigantografia (Ingresso libero, fino al 25 novembre, Spazio Lightbox, www.light-box.it).
 
Cultura, sì. Mostre, d’accordo. Ma il tour-de-force intelletual-artistico prende una piega tutta diversa con Circuito Off, nell’antico Monastero di San Nicolò, dal 29 agosto al 1 settembre. Definirlo "format indisciplinato nei contenuti", è già sufficientemente convincente. Ci sono 22 video, 4 schermi, 4 serate tematiche e 4 special party. Immagini sperimentali in movimento che sono, contemporaneamente, musica e moda, cinema e architettura. Non è chiaro? Meglio, la sorpresa è la madre di tutte le arti. L’ingresso, dalle 19 alle 23, è libero su invito, ma in questo caso, l’invito si scarica dal sito. Poi, accesso con drink card (www.circuitooff.com).
 
Ha parecchio da dire anche La voce delle immagini, a Palazzo Grassi. Trenta opere di 27 artisti in un percorso sensoriale che intriga, cattura, spiazza, incanta. Lavori di Bill Viola, Shrin Neshat , Fischli & Weiss e, per la prima volta in Europa, il lavoro di Bruce Nauman, For Beginners. La videoarte richiede tempo. Concedetevelo (dal 30 agosto al 13 gennaio 2013, www.palazzograssi.it).

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