Paradisi a basso costo: storie di viaggi meravigliosamente economici

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Storicamente il paradiso in terra ha un costo tutt’altro che celeste: gli imperatori Persiani hanno costruito opulenti giardini privati (pairidaēza da cui deriva la parola “paradiso”), i nobili europei hanno edificato lussuosi palazzi rinascimentali ritenuti divini e, più recentemente, esclusivi resort di lusso hanno promesso ai viaggiatori una “fetta di paradiso”.

 

L’arco di Santa Catalina, Antigua, Guatemala ©Lucy Brown – loca4motion/Shutterstock

Paradiso deve essere, però, per forza sinonimo di sfarzo? Noi pensiamo proprio di no. Ecco una selezione di paradisi terrestri a basso costo, scelti dallo staff Lonely Planet per dimostrare che la serenità si può trovare anche in luoghi modesti.

Rallentare il tempo in Guatemala

Per tre settimane il Guatemala ha travolto i miei sensi con le sue stoffe arcobaleno, gli autobus affollati e i ritmi latini. La città di Rio Dulce, però, è stata un’esperienza diversa. Mentre il taxi acqueo si allontanava dal porto di Livingston, il chiasso lasciava spazio all’aria fresca e al canto degli uccellini. Abbiamo attraversato un imponente canyon, guardando uomini del posto scivolare sull’acqua in canoa e grandi aironi bianchi che a turno ci osservavano dai rami più alti. Il tempo sembrava rallentare per sincronizzarsi con lo scorrere del fiume.

In poco tempo ho raggiunto la mia personale “Shangri-La” centro-americana, un bungalow nella giungla alimentato ad energia solare lungo la riva del fiume. Non c’erano negozi, strade o servizio telefonico. Trascorrevo le giornate ad avvistare colibrì da un’amaca, divorare biscotti al cocco e remare verso le vicine sorgenti calde. Il momento clou? Andare in kayak fino a una cascata locale per un bagno rinfrescante e avere il posto tutto per me.

Emma Sparks è vice-editore di lonelyplanet.com. Segui Emma su Instagram@sparkyseestheworld

Circondato da dune di sabbia il villaggio di Huacachina è uno spettacolo da vedere © Andrew Clifforth / Shutterstock

Imbattersi in un’oasi idilliaca in Perù

Io e il mio compagno di viaggio, due trasandati backpacker appena usciti dal liceo, avevamo scelto di dare la priorità alla migliore vita notturna peruviana piuttosto che alla scoperta di un tranquillo paradiso. Tuttavia, non appena ci siamo catapultati fuori da un bus (accompagnati da un numero indefinibile di bagagli) nel piccolo villaggio di Huacachina, ci siamo resi conto di esserci imbattuti in qualcosa di speciale.

Circondata da dune di sabbia esposte al vento, Huacachina è costruita intorno a una minuscola oasi circondata da palme, che splendeva e ci faceva l’occhiolino, riflettendo nelle sue acque le nostre facce sbalordite mentre fissavamo la sua immensità.

Senza parole, ci siamo tolti le ciabatte infangate e gli zaini e ci siamo allungati accanto al bordo del lago. Non mi sorprende che Huacachina non sia rimasta così inesplorata e lontana dal turismo come allora ma, per quel giorno almeno, fu il nostro idillio cosparso di sabbia e baciato dal sole.

Emily Frost è coordinatrice della comunicazione Social di Lonely Planet. Segui Emily su Instagram @frostyem

Il Devon è dotato di una serie di spiagge spettacolari e un’ottima selezione di campeggi © threeseven / Getty Images

Trovare una calma inaspettata in un campeggio inglese

Lo ammetto: un campeggio inglese sul bordo di una scogliera non evoca immediatamente il concetto di paradiso. Ma statemi a sentire perché la mia “isola felice” è un paesino del Devon chiamato East Prawle.

Dopo aver guidato per un’ora tra le stradine del Devon per trovare il campeggio, ne è valsa la pena anche solo per la vista: un’enorme distesa di mare blu che si estendeva al di là del campo. Abbiamo scaricato le nostre tende, camminato verso il sentiero lungo la scogliera e abbiamo corso sulla spiaggia per nuotare nella baia sabbiosa. Dopo abbiamo percorso le poche centinaia di metri tra la nostra tenda e l’unico pub della zona: il Pig’s Nose, una dimessa ma adorabile locanda del sedicesimo secolo. Accoccolati in un angolo appartato, abbiamo trascorso la serata come in un bel sogno ad occhi aperti tra giochi da tavolo e birra, prima di ritornare ai giacigli per quella notte. Ma la parte migliore è stata la la mattina: aprire la tenda su quella vista è proprio ciò che mi fa ritornare lì, estate dopo estate.

Jessica Cole è Acting Features Editor of Lonely Planet’s UK magazine. Follow Jessica’s tweets 

Edifici tradizionali berberi in terracotta che punteggiano le montagne dell’Atlante © Alberto Loyo / Shutterstock

Godersi piaceri semplici sulle montagne del Marocco

Durante un recente viaggio in Marocco sono stato così fortunato da partecipare ad un ritiro di yoga in un antica fortezza berbera con un rifugio ecologico, sulle montagne dell’Atlante, a poche ore di guida da Marrakesch.

Dopo le sessioni di yoga mattutine, ho trascorso ore sulla terrazza sul tetto a disegnare le piante tropicali e la vista panoramica sulle montagne, alimentato da tazze di tè alle erbe a gusti che non avevo mai assaggiato, come geranio e assenzio, colti giornalmente dal giardino delle erbe e cactus. Ho condiviso noci di argan con lavoratori locali, provato alcuni rimedi naturali per la salute suggeriti dal proprietario (chi l’avrebbe mai detto che il limone sbiancasse i denti?) e la sera al chiaro di luna ho seguito una lezione su come osservare le stelle.

Sebbene vi siano stati molti momenti salienti durante il mio viaggio in Marocco, sono queste semplici esperienze ad essere rimaste con me.

Joe Davis è il coordinatore del Marketing Online di Lonely Planet. Segui i tweet di Joe’ @joedavis_

Il Mar Morto regala dei tramonti spettacolari © GMa / Shutterstock

Assaporare tramonti e tonno in scatola in Giordania

Dopo aver trascorso un paio d’ore a sguazzare nelle acque ferme e salate del Mar Morto, io e i miei amici eravamo così sbalorditi dal tramonto lilla che illuminava le rosse sponde distanti del Giordano che abbiamo deciso di trascorrere la nottata lì sulla riva.

Abbiamo aperto delle scatolette di tonno, riempito la cima con della carta e gli abbiamo dato fuoco. Impregnata di olio, la carta brucia per un po’ sino a che non si esaurisce, dando al tonno un sapore affumicato. Ci siamo seduti lungo il mare a mangiare, guardando le increspature del mare che diventavano argentate e le stelle che spuntavano. Se non avessimo parlato, tutto sarebbe rimasto in silenzio. Quello fu un paradiso al prezzo di una scatoletta di tonno!

Catriona Grew è assistente editoriale del magazine di Lonely Planet UK. Segui Catriona su Instagram @catriona_grew

La Cambogia ospita molte spiagge e isole magnifiche- alcune più tranquille di altre © Tony Calandruccio / Shutterstock

Scambiare bar scintillanti con plancton fluorescente in Cambogia

Non appena ho visto la costa di Koh Ta Kiev, un pezzo di terra baciata dal sole sulla punta sud della Cambogia, ho sorriso. Il rumore della musica dagli affollati bar sulla spiaggia iniziava a disperdersi, lavato via dal rilassante fragore delle onde. Koh Ta Kiev, con le sue solitarie baracche di legno, posizionata nel mezzo del groviglio della foresta, sembrava incarnare il concetto stesso di tranquillità e questo non era nemmeno il tratto caratteristico dell’isola.

Con il tramontare del sole, sono sceso dal dal piccolo traghetto, ho lasciato le mie cose in un dormitorio pieno di spifferi e ho noleggiato un paio di occhialini. Un tuffo nel mare caldo mentre l’oscurità stava calando e osservarsi intorno mentre il plancton fluorescente cominciava a scintillare sotto la superficie, dando all’acqua poco profonda un bagliore celeste. Mi sono imerso sott’acqua per godere appieno dello spettacolo mentre l’acqua escludeva tutto il resto dalla mia vista.

Jack Palfrey è assistente editoriale per lonelyplanet.com. Segui Jack su Instagram @jpalfers

Trovare un momento di pace in una città con più di un milione di abitanti non è facile © Alexander Image / Shutterstock

Godersi un momento di calma nel caos di New York

Non c’è molto tempo per la calma e la contemplazione vivendo nel Bronx. Ogni tanto, però, soprattutto al tramonto, quando i corpi stanchi dei lavoratori si dirigono verso casa e la folla serale deve ancora scendere in strada, si può trovare un momento di pace. Seduta sui gradini della città, guardando il sole che si riflette sulle cromature del treno 1 che si dirige verso Manhattan in lontananza, sognavo di viaggiare.

Sono stata fortunata a vedere un po’ di mondo, ma per me, trovarmi incastrata tra un condominio in mattoni e un minimarket con un gelato alla ciliegia da 10 centesimi, assaporando la brezza fresca di un caldo giorno d’estate è la vera essenza del paradiso.

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