Ora per viaggiare in aereo non serve più il passaporto, basta «metterci la faccia»

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Il volto sarà il nuovo passaporto

Addio al passaporto, anche elettronico, per viaggiare negli aeroporti. E’ uno dei nuovi progetti rivoluzionari che la Ue sta testando con la collaborazione dei Ministeri degli Interni europei e che presto potrebbe diventare realtà. In pratica ci si “accredita” solo una volta con il consueto passaporto, rilasciando dati biometrici, temperatura termale, immagine del volto in 3d. Dalla volta dopo basterà appoggiare il telefonino per varcare le frontiere. Le apparecchiature di scanning facciale permetteranno di accedere a controlli preventivi da parte degli addetti alla sicurezza. Il progetto si chiama “Protect” è finanziato dall’UE con 5 milioni di euro e sta sviluppando nuovi metodi biometrici per il controllo delle frontiere e dei viaggiatori europei. I ricercatori stanno esaminando i modi per rilevare tentativi di spoofing, gli attacchi informatici che falsificano le identità. Protect sta inoltre prototipando “corridoi biometrici” che un viaggiatore attraverserà senza doversi mai fermare e che controllano se la persona corrisponde all’identità.Il coordinatore del progetto che ha vinto il bando Horizon 2020 è il Regno Unito.

Brexit-Europa

Altro progetto finanziato dall’Europa nel campo di cyber/sicurezza (Horizon 2020) con oltre un milione di euro è BIO-AX, società britannica. Si tratta di dispositivi video dati in dotazione alle forze di polizia in grado di trasmettere video e audio in tempo reale (quando un poliziotto si trova sul posto dell’incidente) che arrivano dirette a un centro di comando, piuttosto che registrare semplicemente filmati per la visione successiva. L’obiettivo è registrare prove utili alle indagini. “Quello che volevamo era avere una videocamera live-streaming”, spiega il responsabile della società Adam Liardet. I poliziotti possono entrare nel sistema, semplicemente inserendo una scheda SIM. Il progetto, dovrà ovviamente fare i conti con la Brexit visto che sono finanziamenti europei per la connessione di dati sensibili britannici

Collaborative mappping contro le calamità

L’Istituto Superiore Mario Boella (Banca intesa) di Torino ha ideato un sistema di collaborative mapping utile alla protezione civile quando deve intervenire in caso di catastrofi come i terremoti. All’interno del sistema di peer to peer , i cittadini possono caricare in tempo reale foto di ponti che crollano, terremoti, slavine vicino casa, calamità  di ogni tipo. Ed entrare in contatto così con i soccoritori. Ovviamente c’è un sistema di crowd validation dei cittadini che si certificano tra loro per esser certi della veridicità della fonte.

4 miliardi per la cybersicurezza nei cieli

L’89% delle compagnie aeree e il 95% degli scali hanno in piano programmi di sicurezza informatica entro il 2021. Per la tutela della sicurezza nei cieli e difendersi da attacchi e minacce virtuali, le compagnie aeree e gli aeroporti nel 2018 investiranno 3,9 miliardi di dollari. Cifra in crescita rispetto al 2017, secondo quanto rilevato dall’indagine 2018 Air Transport Cybersecurity Insights di SITA che sottolinea: “nel 2018 le aerolinee destineranno alla sicurezza informatica il 9% della spesa complessiva destinata all’IT – in crescita rispetto al 7% nel 2017 – mentre per gli scali il dato raggiungerà il 12% – era il 10% l’anno scorso.

4 miliardi per la cybersicurezza nei cieli

L’89% delle compagnie aeree e il 95% degli scali hanno in piano programmi di sicurezza informatica entro il 2021. Per la tutela della sicurezza nei cieli e difendersi da attacchi e minacce virtuali, le compagnie aeree e gli aeroporti nel 2018 investiranno 3,9 miliardi di dollari. Cifra in crescita rispetto al 2017, secondo quanto rilevato dall’indagine 2018 Air Transport Cybersecurity Insights di SITA che sottolinea: “nel 2018 le aerolinee destineranno alla sicurezza informatica il 9% della spesa complessiva destinata all’IT – in crescita rispetto al 7% nel 2017 – mentre per gli scali il dato raggiungerà il 12% – era il 10% l’anno scorso.

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