Olanda del nord

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La Stazione Centrale di Amsterdam è il punto di partenza, a meno che non scegliate l’auto, possibilmente ecologica. In trenta minuti il treno raggiunge Hoorn, la città che fu sede della Compagnia olandese delle Indie Orientali, celebre per i traffici e la navigazione su rotte mondiali. Qui, l’antica chiusa, i magazzini in cui veniva conservato il formaggio, il Veemarkt, la piazza dove un tempo si svolgeva il mercato del bestiame, e il porto, affollato sempre di velieri e pescherecci, sono le prime tappe del tour alla scoperta dei villaggi e delle coste che circondano la città più famosa e amata dei Paesi Bassi.

La Stazione Centrale di Amsterdam è il punto di partenza, a meno che non scegliate l’auto, possibilmente ecologica. In trenta minuti il treno raggiunge Hoorn, la città che fu sede della Compagnia olandese delle Indie Orientali, celebre per i traffici e la navigazione su rotte mondiali. Qui, l’antica chiusa, i magazzini in cui veniva conservato il formaggio, il Veemarkt, la piazza dove un tempo si svolgeva il mercato del bestiame, e il porto, affollato sempre di velieri e pescherecci, sono le prime tappe del tour alla scoperta dei villaggi e delle coste che circondano la città più famosa e amata dei Paesi Bassi.

Hoorn è anche la prima tappa del Noorder Koggen-route, un percorso ciclabile di 430 chilometri, che s’inoltra nelle campagne della Frisia Occidentale, cuore più autentico del Paese, in origine abitata dagli antichi Frisi e sottomessa poi da Carlo Magno. In bicicletta, che si noleggia alla stazione, si raggiungono i villaggi rurali di Opperdoes e Twisk, attraversando sconfinate distese erbose con mulini a vento, mucche e olandesi con gli zoccoli. Chi alla bicicletta preferisce un’escursione in barca, non deve fare altro che prendere il bus numero 135 fino all’imbarcadero di Den Oever. Da qui partono i traghetti per le Isole del mare di Wadden, oasi di pace fatte di dune, piccoli villaggi, lunghe spiagge, e l’area naturale di Balgzand, dove vivono colonie di foche. L’Olanda di una volta si vive anche a Zaanse Schans, che si raggiunge in mezz’ora di treno sempre dalla stazione di Amsterdam. L’impatto è quello di un eco-museo a cielo aperto, con i classici mulini, le abitazioni tradizionali, i magazzini con le facciate verniciate di verde e bianco e gli artigiani che lavorano i celebri zoccoli in legno, anche in versione personalizzata, da acquistare nel negozio dello Zaans Museum oppure al Wooden Shoe Workshop. Non distante da qui, vale una sosta il b&b Zit aan de Zaan, vecchia casa di famiglia che Monique Botschuijver e Jeroen Landsman hanno aperto agli ospiti che vogliono trascorrere una giornata sulle rive del tranquillo fiume Zaan. Ha una bella vista sull’acqua anche il De Hoop op d’Swarte Walvis, ottimo ristorante della catena Jeunes Restaurateurs d’Europe, con menu creativo, soprattutto a base di pesce, e ottimo brunch domenicale.
L’acqua è uno degli elementi naturali più importanti del parco di Hoge-Veluwe, un’oasi di 5500 ettari di boschi e brughiere a Otterlo, a poco più di un’ora d’auto da Amsterdam. Si esplora con le biciclette gratuite messe a disposizione dei visitatori, che possono così raggiungere il Museo Kröller Müller dove si trova la seconda collezione al mondo delle opere di Van Gogh, oltre a tele di Seurat, Picasso, Lèger, Mondrian. E per rifocillarsi, tra un quadro e l’altro, si possono gustare gli ottimi sandwich acquistati da Monsieur Jacques, fermandosi a mangiarli sui tavolini all’aperto, oppure spostandosi nel prato, per un picnic culturale, tra le sculture di arte contemporanea disseminate ovunque.

Si cambia completamente a Rotterdam, città portuale dalle architetture futuriste e con una vivace vita notturna. Il punto di partenza è l’Hotel New York, uno dei primi grattacieli europei, in passato sede della compagnia di navigazione Holland-Amerika e punto di smistamento degli immigrati in partenza per gli Stati Uniti. La reception ha mantenuto alcuni degli arredi originali, e lo stile delle camere mescola con sapienza nuovo e antico. Si trova proprio accanto al World Port Center, edificio alto 124 metri e progettato da Norman Foster. L’area portuale, sulle rive del fiume Nieuwe Maas, è immensa e da sola vale il viaggio. Perché la storia della città è indissolubilmente legata al suo porto, il più grande d’Europa, che si può esplorare in tutta la sua estensione a bordo dei battelli Spido: salpano dal molo sottostante il ponte di Erasmo per crociere di 75 minuti. Davanti agli occhi scorrono cantieri navali, docks e grandi imbarcazioni, come il Rotterdam, la più imponente nave da crociera olandese, ormeggiata sulla banchina ovest e trasformata in hotel. Spettacolare la vista del porto anche dalla piattaforma dell’Euromast, la torre più alta della città, dove si trova un’ottima brasserie con tavoli affacciati su grandi vetrate. Merita venirci di sera, quando tutt’intorno brillano milioni di luci. Per poi andare alla scoperta della movida locale. Nell’attesa che aprano le discoteche, verso mezzanotte, si può fare una sosta allo storico Café de Oude Sluis a Delfshaven, tradizionale pub olandese che da cent’anni si propone con i suoi muri intagliati e le sue birre alla spina, oppure al Toko 94, dove i drink sono preparati con abilità dai mixologist e si accompagnano a spuntini sfiziosi di cucina fusion e sottofondo di musica jazz. Il club più originale e d’avanguardia è l’Off_Corso, ricavato all’interno di un vecchio cinema, dove vanno in scena dj internazionali e la migliore selezione di musica dance, techno ed elettronica. Alternativo anche il Plan C Theatercafe, dancefloor con musica che spazia dall’r&b al blues.

Più classico il volto de L’Aia, la città sede del governo olandese, nonché residenza della Regina. Per esplorarla si può partire dal Palazzo Lange Voorhout. Costruito nel 1764, in passato fu Palazzo Reale, mentre oggi è un museo dedicato a Maurits Cornelis Escher, artista e grafico novecentesco celebre per le sue costruzioni impossibili, le esplorazioni dell’infinito, i mosaici fantastici. La collezione raccoglie disegni, oggetti, libri e offre la possibilità di immergersi nel suo mondo, magico e paradossale, grazie a un tour virtuale in 3D. Capolavori anche al Mauritshuis, che fu la dimora del conte Johan Maurits Van Nassau, con le finestre che si affacciano sull’Hofvijver, lo stagno della corte. Custodisce opere del Secolo d’oro – quel Seicento durante il quale l’Olanda ebbe un periodo di massima fioritura economica, culturale e scientifica – tra cui celebri dipinti di Rembrandt e La ragazza con l’orecchino di perla di Jan Vermeer. Per una sosta gastronomica ci si deve spingere nel quartiere di Prinsestraat, dove si trovano ristoranti e locali alla moda. Come Puck Food & Wines, dove regna la filosofia del tastes & bites, piccoli assaggi di cucina creativa, da abbinare a calici di vino californiano. Lo street food va, invece, in scena all’Haagse Markt, il più grande mercato d’Olanda, tra i quartieri di Transvaal e Schilderswijk. Cinquecento le bancarelle che propongono specialità, come le aringhe affumicate, i formaggi Edamer e Gouda, ma anche torte di mele e poffertjes, piccole frittelle da gustare calde, ricoperte di zucchero a velo.

A cinque chilometri dal centro de L’Aia si trovano le più belle spiagge del Paese. Prima fra tutte la storica Scheveningen, dove il primo stabilimento balneare è stato inaugurato all’inizio dell’Ottocento. Oggi è un susseguirsi di alberghi, ristoranti, locali e negozi dove affittare l’attrezzatura per sfidare le onde con la tavola da surf o provare l’emozione del kiteboarding. Sul lungomare si trova anche il Free Architecture Surf Terrain, un villaggio in stile californiano, nato nel 2009. È dedicato a chi pratica questo sport, con docce, cabine, caffè, Internet point e i migliori maestri di surf della zona. Chi invece cerca un luogo più tranquillo, può raggiungere la vicina spiaggia di Kijkduin: addolcita da dune di sabbia, propone semplici percorsi per andare in bicicletta o a cavallo. Tutti vista mare.

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