Nuove mostre e capolavori d’arte: perché programmare un viaggio nelle Fiandre

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Nel segno di Bruegel, Van Eyck e tanti altri Maestri a Bruxelles, Bruges, Gent e Anversa

Se siete in cerca di un weekend lungo in autunno, immersi nell’arte e nella cultura, perché non pensare alle Fiandre? Le città fiamminghe non solo sono belle, attraenti, ricchissime di musei e di capolavori dell’arte mondiale, ma in questi anni sono anche teatro di un fermento culturale senza precedenti. Questo triennio (2018-2020) è stato infatti dedicato ai Maestri fiamminghi. E non c’è mese in cui non si assista a qualche inaugurazione di mostre e a decine di eventi.

In quest’articolo vi spieghiamo perché tornare o ritornare a Bruxelles, Bruges, Gent, Anversa, dove quest’autunno e nel 2020 è tutto uno sbocciare di nuove esposizioni dedicate ai grandi dell’arte belga, Bruegel e Van Eyck in primis. E ricordate che potreste usufruire dell’Hi Belgium Pass, l’interessante offerta di Brussels Airlines che include volo andata e ritorno dall’Italia a Bruxelles, viaggi illimitati in treno per spostarsi da una città all’altra del Belgio (inclusa la tratta da e per l’aeroporto di Bruxelles) e biglietti omaggio per entrare nei musei o vivere altre esperienze in due città a scelta. Vi diamo le informazioni più sotto.


L’aereo di Brussels Airlines dedicato a Bruegel – foto Brussels Airlines

1. A BRUXELLES PER BRUEGEL
Bruxelles – come abbiamo già scritto in quest’articolo – è una capitale troppo spesso sottovalutata. Non avrà i tulipani di Amsterdam o lo charme di Parigi, ma tra musei, murales, fumetti, parchi e cioccolato (tanto per citare solo qualcuna delle sue attrazioni) non manca certo di interesse, anzi. Il pretesto per visitarla e tornarci qui è rappresentato dal Maestro Bruegel, uno degli artisti più peculiari e attrattivi del suo tempo. Sono infatti due le grandi mostre dedicate all’artista e valgono entrambe il viaggio.

Dal 15 ottobre al 16 febbraio 2020 la Biblioteca Reale del Belgio ospita “The World of Bruegel in Black and White“. Un’esposizione unica che presenta le incisioni di Bruegel e di altri artisti a lui contemporanei per illustrare il procedimento creativo che intercorre dal disegno alla stampa. Non tutti sanno che, infatti, il Maestro fiammingo prima ancora che come pittore si affermò come tipografo, realizzando nel corso della vita circa 60 stampe che furono essenziali per diffonderne la fama. D’altronde, le Fiandre nel Cinquecento erano un punto d’eccellenza per la produzione tipografica. Ecco, la mostra promette meraviglie anche perché grazie a tecniche di imaging avavnzati si potrà vivere l’esperienza dell’intero processo creativo, dagli schizzi su carta fino alla stampa delle immagini.


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La seconda mostra si intitola invece “Back to Bruegel. Experience the 16th century” e si tiene nella trecentesca Porta di Halle dal 18 ottobre per un anno interno. Anche in questo caso si tratta di un’esposizione internattiva: con occhiali a realtà virutale, i visitatori potranno immergersi nel mondo di Bruegel e nelle Fiandre dell’epoca ed esplorare la vita e i temi che infuocavano il XVI secolo: Potere e ribellione, Religione e riforma, Viaggi e curiosità, Celebrazioni e divertimenti. Il percorso di visita si concluderà percorrendo la passerella che corre lungo il bastione della Porta di Halle e che offre un vertiginoso skyline di Bruxelles e delle sue campagne attraverso speciali telescopi che forniranno un’immagine virtuale della città di quattro secoli fa.

Non dimenticate poi che fino al 31 gennaio 2020 nel maestoso Palais de la Dynastie è allestita Beyond Bruegel, una spettacolare mostra multimediale dedicata alla vita e alle opere del Maestro. Dopo aver ammirato le sue opere dal vivo ai Musei di Belle Arti, ci si immerge nella proiezione dedicata al suo mondo: è come camminare in mezzo all’esercito di Margherita la pazza, trovarsi su una nave ai piedi della Torre di Babele o al cospetto degli straordinari personaggi frutto della sua immaginazione.


Beyond Bruegel – foto Plein Public

2. A BRUGES PER IL MUSEO
Bruges, Bruges, la romantica Bruges… Una delle più tipicamente medievali città europee, Bruges (in fiammingo Brugge) è sempre uno splendore per gli occhi. Quel suo centro storico così raccolto, tra i canali e le case antiche… difficile non innamorarsene. Ma naturalmente c’è di più, oltre alle facciate e ai cigni: musei all’avanguardia, per esempio. Che da quest’anno si arricchiscono di una nuova perla: dopo cinque anni di lavori ha riaperto a maggio le porte il Museo Gruuthuse, allestito all’interno di uno degli edifici più imponenti del centro storico.


Il Museo Gruuthuse a Bruges – foto Museo Gruuthuse

Leimotiv del nuovo museo è il motto dell’abitante più celebre del palazzo, Lodewijk van Gruuthuse: Plus est en vous. Ovvero “C’è di più in te”. Che trasposto nella collezione museale viene a significare che ognuno degli oggetti esposti ha un valore più grande di quello che apparentemente mette in mostra: merletti, arazzi, vetrate, sculture, dipinti raccontano infatti ciascuno un pezzo di storia della città. Ma è tutta la bellissima casa a comparire sotto nuova luce: dalla torre con il belvedere alla scala a spirale fino alla cappella del XV secolo, l”architettura dell’edificio restaurato non finisce di catturare e mostrare come si viveva nel Quattrocento, epoca d’oro di tante città fiamminghe.

La ristrutturazione del Gruuthuse, tra l’altro, si inserisce in progetto di riqualificazione dell’intero sistema museale di Bruges. Con un biglietto unico si può già entrare in tutti i Musei Civici della città (Musea Brugge): tra gli altri, il Museo Groeninge e il Museo Sint-Janshospitaal-Memling Museum, il primo che custodisce gemme preziose della pittura fiamminga, il secondo straordinarie opere di Memling e molti altri oggetti.

3. A GENT PER VAN EYCK
E poi c’è Gent (Gand in francese). L’altra grande città d’arte delle Fiandre, dov’è un piacere camminare nel centro medievale attraversato dai canali. Basterebbe una passeggiata sul Limburg per restare affascinati, ma c’è come sempre molto di più: case antiche, mercati, un castello, musei favolosi…

Qui il nostro “pretesto” per programmare una visita avrà luogo tra qualche mese: è infatti programmata dall’1 febbraio al 30 aprile 2020 la straordinaria mostra “Van Eyck – An Optical Revolution”, che al Museum of Fine Arts metterà insieme ben metà dei dipinti conosciuti del Maestro fiammingo Jan Van Eyck (1390-1441). Ora, di Van Eyck si conoscono circa 20 opere: capite che poterne ammirare una decina nello stesso luogo non è un fatto che avviene tutti i giorni.

Ma c’è di più: il pezzo centrale della mostra saranno i pannelli esterni dell’Adorazione dell’agnello mistico, il capolavoro solitamente conservato nella Cattedrale di San Bavone – Sint-Baafs poco lontano. I pannelli sono stati recentemente restaurati e in un prestito eccezionale saranno esposti nel 2020 al Museo, per la prima volta insieme ad altre opere dell’artista. E per contestualizzare la “rivoluzione ottica” che ispirò nel mondo, ai lavori di Van Eyck saranno affiancati vari dipinti di suoi colleghi contemporanei.

La mostra è la punta di diamante di tutto un anno che Gent dedica a Van Eyck – vera e propria icona fiamminga e uno degli “ambasciatori” del Belgio nel mondo – con il programma “OMG! Van Eyck was here“. A gennaio 2020 la scena centrale dei pannelli interni dell’Adorazione, dove compare appunto l’Agnello mistico, ritornerà nella Cattedrale dopo il restauro. E a giugno, sempre nella Cattedrale aprirà un nuovo centro visitatori: una presentazione avveniristica metterà in luce segreti e messaggi del capolavoro indiscusso di Van Eyck, oltre a mostrare altri tesori d’arte della chiesa. Ci sarà anche la possibilità di visitare la cattedrale con occhiali a realtà aumentata. Ma sono davvero molti, tra musica, teatro, design, fotografia, gli eventi in programma. Di che tornare e ritornare anche a Gent…


Jan and Hubert van Eyck – The Adoration of the Mystic Lamb, 1432 – Inner panels – St Bavo’s Cathedral, Ghent © www.lukasweb.be – Art in Flanders vzw

4. AD ANVERSA PER BRUEGEL
Chi visita Brugge e Gent spesso lascia in secondo piano Anversa. Eppure anche la città sulla Schelda, il porto principale del Belgio, è ricchissima di monumenti preziosi, senza contare le attrattive moderne rappresentate dalla moda e dal design. Nuove strutture e nuove architetture ne hanno mutato il volto negli ultimi anni, dal Museo della Moda a quello della fotografia, dall’avveniristico palazzo di giustizia al Museo per l’arte contemporanea allestito in un ex silo per cereali. Vi sorprenderà sempre, la vivacissima Anversa.

Anche ad Anversa il pretesto per visitarla si chiama Bruegel. Da quest’ottobre fino alla fine del 2020 si festeggia il rientro “a casa”, dopo un importante restauro, del capolavoro di Pieter Bruegel il Vecchio: Margherita la Pazza (Dulle Griet, o Mad Mag). Si tratta dell’opera più enigmatica di Bruegel, ritornata a splendere nei suoi vivacissimi colori, che nella casa-museo Mayer Van Den Bergh è protagonista di una mostra realizzata in collaborazione con il Museo Reale di Belle Arti di Anversa (KMSKA). Titolo: “The Madonna meets Mad Meg”, la Madonna incontra Margherita la Pazza.


Bruegel Il Vecchio, Dulle Griet, 1563, Museum Mayer van den Bergh Antwerpen, post restauro, KIK IRPA​

La Madonna in questione è la “Madonna del latte in trono” di Jean Fouquet, una delle più belle tele e originali francesi. E la storia che raccontano le due opere è anche quella di due collezionisti straordinari e all’avanguardia, che tra fine Settecento e fine Ottocento, grazie alla loro passione, riunirono centinaia di capolavori che confluirono poi nelle collezioni attuali dei musei d’Anversa. In particolare, pensate che Fritz Mayer van der Bergh, a fine Ottocento, acquistò Margherita la Pazza per una cifra irrisoria… Bruegel, allora, era solo uno dei “tanti”.

Un’altra casa–museo di Anversa, la Snijders & Rockox House, dedica sempre a Bruegel una seconda mostra (5 ottobre – 26 gennaio 2020), intitolata “Jan Bruegel il Vecchio (1568-1625). Un disegnatore eccezionale“. Una cinquantina di disegni e diversi dipinti sono esposti per l’occasione grazie a prestiti importanti tra gli altri del Louvre, del Rijksmuseum e del British Museum; sei i capitoli che ne esplorano i principali interessi artistici: ricordi del tempo trascorso in Italia, vedute di fiumi e villaggi, strade e viaggiatori, foreste, scenari marini e costieri. Vi abbiamo dato abbastanza motivi per programmare un viaggio?


Jan Brueghel, Landscape with wagons , drawing, inv. PD 1935 1214 3, London, The British Museum

INFORMAZIONI UTILI
Per informazioni e consigli su viaggi nelle Fiandre sito web di VisitFlanders (in italiano) e sito web dei Maestri Fiamminghi 2018-2020 (in italiano).

COME ARRIVARE
Brussels Airlines, la principale compagnia aerea del Belgio, collega Bruxelles a Roma, Milano Malpensa, Milano Linate, Bologna, Torino, Venezia, Napoli e, nella stagione estiva, anche a Catania, Comiso, Firenze, Olbia e Palermo. In generale sono 122 le destinazioni della compagnia e oltre 250 i voli tutti i giorni da e per l’aeroporto di Bruxelles verso tre continenti (23 destinazioni in Africa, 3 in Nord America e oltre 90 in Europa). L’offerta di Brussels Airlines è improntata alla filosofia “no compromise”: prezzi competitivi che convivono con la più alta qualità del servizio. La compagnia è un vero e proprio ambasciatore del Belgio e delle sue eccellenze: dai piatti tipici, cucinati da rinomati chef stellati, alle “Belgian Icons”, 6 livree speciali che decorano altrettanti Airbus; ogni dettaglio rivela l’orgoglio di far scoprire il Belgio al mondo, portando il meglio del Belgio nel mondo. 

Per informazioni e prenotazioni sito web www.brusselsairlines.com.

L’HI BELGIUM PASS
Hi Belgium Pass
è l’offerta di Brussels Airlines che include volo andata e ritorno dall’Italia a Bruxelles, viaggi illimitati in treno per spostarsi da una città all’altra del Belgio (inclusa la tratta da e per l’aeroporto di Bruxelles) e biglietti omaggio per entrare nei musei o vivere altre esperienze in due città a scelta. La novità dell’edizione 2019 di Hi Belgium Pass è l’attenzione dedicata alle esperienze: nel costo del Pass entra per esempio “The Flemish Masters Experience” con cui è possibile, tra le tante, ammirare il Polittico dell’Agnello Mistico conservato a Gent ma anche La Caduta degli Angeli Ribelli e altri capolavori di Bruegel ai Musei Reali di Belle Arti del Belgio a Bruxelles. Da segnalare che Hi Belgium Pass include anche il biglietto per accedere a Beyond Bruegel, la mostra immersiva dedicata a Bruegel Il Vecchio.

Tutto questo al costo di 169 euro per persona e ad una sola condizione: il volo di andata deve essere scelto tra le giornate di giovedì, venerdì o sabato; mentre quello di ritorno tra domenica, lunedì o martedì.


Le “Belgian Icons” di Brussels Airlines

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