Numero chiuso di turisti a San Gimignano ?

Condividi questo articolo su :

Da una economia come quella italiana, che ha come una delle risorse principali il mercato del turismo con un posizionamento concorrenziale eccezionale grazie alle bellezze artistiche e naturali, ci si aspetterebbero investimenti di immagine e promozionali che garantissero uno sfruttamento ottimale con il conseguente ritorno.

Da una economia come quella italiana, che ha come una delle risorse principali il mercato del turismo con un posizionamento concorrenziale eccezionale grazie alle bellezze artistiche e naturali, ci si aspetterebbero investimenti di immagine e promozionali che garantissero uno sfruttamento ottimale con il conseguente ritorno.

Avviene, invece, che la splendida città di San Gimignano faccia notizia sulle pagine di The Guardian perchè i suoi amministratori esprimono al corrispondente del quotidiano inglese il loro desiderio di limitare il flusso turistico. Ecco, allora, nell’edizione di ieri di The Guardian un articolo dal titolo "Affollata città toscana potrebbe limitare il flusso turistico" dove l’apertura anticipa il problema, "La città medievale di San Gimignano, riconosciuta come uno dei gioielli toscani, è così sotto attacco da parte dei turisti che le autorità locali stanno considerando di limitare il numero di persone che possono entrare in città. Tre milioni di turisti scendono nella città, famosa per le sue chiese e le sue torri, ogni anno occupando un centro che misura solo 900 metri per 500 metri".

La strategia attuale cerca di promuovere attraverso sconti e facilitazioni una scaglionamento delle presenze turistiche, ma le parole di alcune autorità lasciano intravedere la necessità di ricorrere al numero chiuso. L’assessore alla Mobilità e Viabilità, Daniele Cappellini, parlando del numero chiuso non esclude questa possibilità: "Potremmo essere obbligati a seguire questa strada. Dobbiamo pensare al modo di proteggere San Gimignano, che è un luogo piccolo e delicato, e gestire questo fiume di persone".

Secondo la lettura delle autorità, come riportata da The Guardian, "i problemi sono dovuti al fatto che San Gimignano attrae il genere sbagliato di turisti", troppe persone che praticano un turismo mordi e fuggi. Lo stesso sindaco, che pure sta tentando di ridimensionare il problema, dichiara che "il vedere 100 bus al giorno non è bello. Tutti sono benvenuti, ma come altre città d’arte, soffriamo il fatto che le persone vengono per un periodo breve e se ne vanno".

Dopo la pubblicazione dell’articolo sul quotidiano inglese, si sono registrate oggi le prime reazioni sulla stampa italiana. Il Corriere della Sera, ad esempio, commenta "un appello controcorrente, quello dell’amministrazione locale. Eppure l’assessore Cappellini è convinto che una scelta del genere , oltre a limitare i disagi da sovraffollamento, favorirebbe i commercianti e i negozianti del posto, anziché penalizzarli. «Con il turismo mordi-e-fuggi sono nati una serie di negozietti che ormai vendono di tutto: ci sono sempre meno artigiani e sempre meno qualità. Quella che noi invece vogliamo recuperare»". Il sindaco di San Gimignano, Mario Lusi, rivede le posizioni espresse nell’articolo, forse stupito dall’impatto, e dichiara a Tgcom "San Gimignano è patrimonio dell’Unesco, e noi non ci vogliamo negare all’umanità".

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: