Non portate ovetti Kinder negli Stati Uniti !

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Quella parola, "embedded", l’abbiamo imparata nel 2003, all’inizio della seconda guerra in Iraq. Ma pensavamo si riferisse solo ai giornalisti che decidono di seguire un conflitto al seguito delle forze armate, seguendo precise regole e limitazioni. Ora scopriamo che se un innocuo giochino di plastica finisce dentro un Kinder, diventa una pericolosa "sorpresa embedded" e l’ovetto di cioccolato viene bandito dall’export verso gli Stati Uniti e sequestrato se trovato in un bagaglio a mano durante un normale controllo in aeroporto.

Quella parola, "embedded", l’abbiamo imparata nel 2003, all’inizio della seconda guerra in Iraq. Ma pensavamo si riferisse solo ai giornalisti che decidono di seguire un conflitto al seguito delle forze armate, seguendo precise regole e limitazioni. Ora scopriamo che se un innocuo giochino di plastica finisce dentro un Kinder, diventa una pericolosa "sorpresa embedded" e l’ovetto di cioccolato viene bandito dall’export verso gli Stati Uniti e sequestrato se trovato in un bagaglio a mano durante un normale controllo in aeroporto.

Il burocratese si è impadronito della parola embedded, che serve alla Food and Drug Adminstration – il potente ente americano di controllo su cibi e medicine – e alla Us Customs and Border Protection (Cbp, ufficio delle dogane) per spiegare lo sbarramento imposto agli ovetti Kinder della Ferrero, in vigore da alcuni anni e ribadito con forza alla vigilia di Pasqua. Un ultimo avvertimento a chi, magari di ritorno da una vacanza in Europa, si azzardasse a introdurre negli Stati Uniti un Kinder. Il documento Cbp del 21 aprile è chiarissimo: «Nel 2010 abbiamo sequestrato 25mila ovetti in 1.700 diverse occasioni: a parte alcune operazioni contro importatori paralleli e non autorizzati, nella maggior parte dei casi si è trattato di ritrovamenti nei bagagli di privati cittadini o in pacchetti postali».

A spaventare gli americani non è tanto il potere calorico degli ovetti Kinder (quasi dietetici in un Paese in cui, a forza di junk food, gli obesi sono il 25% della popolazione), ma le sorpresine "embedded", che potrebbero essere pericolose se inghiottite da bambini in piena fase orale.
Le reazioni degli amanti degli ovetti Kinder non si sono fatte attendere: l’articolo della Cnn che segnalava il documento del Cbp in poche ore è stato rilanciato su Facebook da centomila utenti, che hanno anche lasciato centinaia di commenti. E un sito di cronaca locale di Manhattan (www.dnainfo.com) ha subito messo online un elenco di negozietti dove i Kinder, in qualche modo, sono arrivati e si possono comprare a circa 2 dollari l’uno. È facile considerare il divieto esagerato, in molti pensano che sarebbe più utile accanirsi contro droghe e armi che contro le sorpresine dei Kinder. Ma è anche vero che la morte per soffocamento di bambini che hanno ingerito piccoli oggetti è un angosciante dato di fatto, con almeno 50 vittime all’anno solo in Italia. Vietare i Kinder forse è eccessivo, ma qualche cautela in più, nel maneggiarli, forse non guasterebbe neppure fuori dagli Usa.

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