Nicaragua caraibico: alla scoperta delle Corn Islands

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Il viaggio via terra verso la Costa caraibica del Nicaragua potrebbe essere l’ambientazione perfetta per un poema epico. Ecco alcuni degli scenari che vi attendono: ampi fiumi fangosi circondati da una fitta giungla, un’affascinante città portuale e una distesa di acque scure coperte di mangrovie dove sorgono diverse comunità native dedite alla pesca. Ma sono le Corn Islands, orlate di spiagge di sabbia bianca e lambite da acque turchesi a essere il principale richiamo per chi cerca mare da cartolina.

Le Corn Islands, orlate di spiagge di sabbia bianca e lambite da acque turchesi, sono un paradiso caraibico ©Philip Lee Harvey/Lonely Planet

A 70 chilometri dal litorale caraibico del Nicaragua si trovano un paio di isole incantevoli, con baie a forma di ferro di cavallo, insenature dalle acque cristalline e grotte sottomarine. Great Corn, la più grande, è abitata da una popolazione creola che vive in colorate case di legno, molte delle quali sono disposte lungo la strada principale che circonda l’isola. Anche se il turismo è la seconda fonte di reddito dopo la pesca alle aragoste, qui non vedrete uno sviluppo edilizio eccessivo. Little Corn, un minuscolo gioiello coperto di giungla e privo di automobili, vede un maggior numero di turisti, che generalmente si dirigono verso le originali cabañas sulla spiaggia, che potrebbero costituire lo scenario ideale per vivere le avventure di Robinson Crusoe. I siti di immersione intorno a Little Corn sono più vari, la giungla è fitta, il cibo fantastico, il che spiega perché così tanti viaggiatori ignorino l’isola più grande per godersi la tranquillità senza automobili di Little Corn. Ma c’è un problema: durante l’alta stagione potrebbero esserci più stranieri che gente del posto.

Che cosa fare

Entrambe le isole offrono eccellenti condizioni per le immersioni e lo snorkelling, con oltre 40 specie di corallo e squali martello migratori. Little Corn ha probabilmente la fauna marina più varia e numerosa, mentre i siti d’immersione di Great Corn (chiamata Big Corn o Big Island dalla gente del posto) sono meno affollati, al punto che potreste averli tutti per voi.

La maggior parte dei siti d’immersione si trova a 10 minuti dalla costa ed è caratterizzata da acque piuttosto basse (da 9 a 18 metri), con una visibilità di 30 metri nelle giornate migliori. I siti subacquei possono essere inaccessibili quando si alzano forti venti. I diving centre seguono costantemente i bollettini meteorologici a lungo termine. I siti d’immersione più famosi sono:

  • Blowing Rock (da 10 a 30 metri). Questo pinnacolo si trova a 26 chilometri da Little Corn ed è probabilmente il migliore tra i siti d’immersione delle Corn Islands. Attira tutto l’anno fauna pelagica.
  • The Caves (9 metri) Un arco sommerso inondato di luce, sulla costa orientale di Little Corn. Dal punto di vista geomorfologico è il sito più interessante per le immersioni.
  • Nautilus House Reef (da 9 a 19 metri) A breve distanza dalla costa nord-occidentale di Great Corn c’è un tratto di barriera corallina brulicante di pesci colorati e grandi gorgonie.
  • Tarpon Channel (da 9 a 22 metri) Quando l’acqua si raffredda, i pesci martello si radunano regolarmente in questo canale.
  • White Holes (9 metri) Un sito molto apprezzato sul versante settentrionale di Little Corn, grazie alla popolazione residente di squali nutrice, aquile di mare e barracuda.
  • Yellowtail (da 9 a 15 metri) A volte si vedono delfini in questo sito nell’angolo meridionale di Little Corn.
La tipica panga da pesca, Big Corn Island ©rjlerich/Getty Images

Great Corn Island

Abbastanza grande da farvi smarrire nei suoi semplici quartieri che sorgono lungo le pendici della collina e sul mare e abbastanza piccola per farvi ritrovare la strada di casa, Great Corn è una delle poche isole caraibiche ancora autentiche. I clienti entrano nei bar a piedi nudi, i pescherecci attraccano alle banchine, sulle spiagge si improvvisano partite di baseball, giovani pescatori di aragoste mostrano sorridenti le loro prede, un onnipresente esercito di anziani osserva tutto dalle sedie a dondolo sulle verande scricchiolanti ed eleganti spiagge incontaminate si estendono ai piedi di pittoreschi promontori. Su quest’isola il reggae e la musica country coesistono in armonia e l’aragosta fresca è un ingrediente base della cucina piuttosto che un privilegio per pochi. Più a lungo soggiornerete sull’isola, meno voglia avrete di andarvene.

Che cosa vedere

Great Corn misura circa 6 kmq ed è circondata da un’unica strada principale, da cui si dipartono diverse strade secondarie che conducono alle varie spiagge e ai quartieri. Long Bay è il luogo dove troverete la distesa di sabbia dorata più bella dell’isola. Forma un arco che si estende dal punto in cui attraccano le pangas da pesca e vengono sistemate le trappole per le aragoste fino a un selvaggio promontorio coperto di giungla. Se cercate un posto dove riposarvi e nuotare in assoluta tranquillità, venite qui. Southwest Bay richiama i turisti con un’altra ampia spiaggia. Qui il mare è più calmo, ma la zona è più sviluppata e meno rustica.

Risalendo il sentiero in terra battuta dietro il Sunrise Hotel, a South End, una volta superati i bananeti sarete premiati dalla vista che si apre dal Mount Pleasant mentre il sole tramonta nel Mar dei Caraibi. In alternativa, potete fare una passeggiata a Quinn Hill, dove l’artista spagnolo Rafael Trénor ha installato un cubo (la cui metà inferiore è sotterrata per farlo assomigliare a una piramide) che simboleggia uno degli otto punti-vortici della Terra e fa parte del suo Soul of the World Project.

Accanto allo stadio, il museo della Culture House non terrà viva la vostra attenzione a lungo con le sue vecchie fotografie di reginette di bellezza, le aragoste conservate e la raccolta di romanzi di John Grisham, ma ci sono anche alcuni vasi precolombiani; se lo visitare di sera, potrete assistere alle improvvisazioni della banda giovanile locale nella sala dedicata alla musica.

Le isole offrono eccellenti condizioni per le immersioni e lo snorkelling ©Martin Strmiska/Getty Images

Attività

L’ufficio turistico può procurare le guide per escursioni in tutta l’isola, compreso il selvaggio Bluff Point.

Lo snorkelling regala grandi soddisfazioni lungo la barriera corallina al largo della costa di Sally Peachie. Tra i siti più apprezzati ci sono i resti di un galeone spagnolo al largo di Waula Point – non è rimasto molto dell’antico vascello a parte alcuni vecchi cannoni e un’ancora, ma è comunque molto suggestivo – e il relitto di un battello a vapore pieno di pesci nelle basse acque al largo di Sally Peachie.

Dopo l’apertura di due nuovi diving centre, Big Island sta diventando una meta molto frequentata dai sub di ogni livello e nei fondali circostanti continuano a essere scoperti nuovi siti affascinanti.

Fiesta del Cangrejo

Alla fine di agosto, Great Corn Island celebra l’emancipazione dalla schiavitù con una parata, concerti, concorsi di bellezza e deliziosa zuppa di granchio a profusione. La maggior parte degli eventi si svolgono nei dintorni del campo da baseball, a South End. Se vi trovate nei paraggi, non dovete assolutamente mancare.

Una delle spiagge idilliache di Little Corn Island ©Philip Lee Harvey/Lonely Planet

Little Corn Island

Questa isleta color giada è un rifugio da sogno, con graziosi bungalow situati su spiagge altrimenti vergini. Se anche fossero ammesse (ma non lo sono), le automobili non riuscirebbero a fare manovra lungo gli stretti sentieri di cemento e fango che si snodano tortuosi sotto manghi, cocchi e alberi del pane, penetrando nella fitta foresta che lambisce le coste settentrionali e orientali dell’isola. L’estremità settentrionale dell’isola è la meno frequentata, ha le spiagge migliori ed è lo scenario perfetto dove appagare le vostre fantasie di naufraghi. La gente del posto vive, beve, cena, gioca a biliardo e balla al Village, situata in un porto tranquillo, riparato dai venti settentrionali. La frastagliata e ventosa costa orientale si presta a un piacevole pomeriggio sulla spiaggia: magnifiche distese di sabbia bianca in mezzo alle rocce, detriti portati dal mare, promontori e boschetti di palme da cocco.

Che cosa vedere

Le spiagge più belle e pittoresche dell’isola si trovano alle sue estremità. Da Casa Iguana si può fare una passeggiata verso sud lungo la costa sopravvento, arrampicarsi sulle rocce e raggiungere Big Fowl House Beach e poi Jimmy Lever Beach. In alternativa, con una passeggiata di 2 chilometri (20 min) a nord del Village attraverso la giungla si arriva a Otto Beach. Proseguite quindi lungo la frastagliata costa settentrionale fino a raggiungere la spettacolare Goat Beach, delimitata da due promontori.

Sulla via del ritorno, non dimenticate di salire al faro, una torre di acciaio che si erge per 6 metri sopra i manghi, da dove potrete ammirare le curve e le insenature dell’isola e un fantastico tramonto.

Tra le spiagge da non perdere vi segnaliamo:

  • Cocal Beach Questa lunga spiaggia bianca lambita da acque turchesi ha perso gran parte della sabbia a causa dell’erosione, ma rimane un bel posto dove passeggiare.
  • Iguana Beach Ai piedi della collina su cui sorge Casa Iguana, si tratta in realtà del tratto meridionale di Cocal Beach, più ampio perché riparato dal promontorio.
  • Goat Beach Nella parte settentrionale dell’isola, questa baia isolata circondata dalla giungla non riceve molti visitatori.
I ricchi fondali di Little Corn Island ©Pete Niesen/Shutterstock

Quando andare

Da febbraio ad aprile vi attendono cieli limpidi e clima perfetto per la spiaggia, anche se potreste dover condividere il vostro angolo di paradiso con molte altre persone e i prezzi degli hotel tendono ad aumentare

I forti venti della regione diminuiscono notevolmente da marzo ad aprile, creando le condizioni migliori per fare immersioni intorno alle Corn Islands e snorkelling nei Cayos Perlas.

Durante settembre e ottobre, benché tecnicamente ci si trovi nel mezzo della stagione umida, la violenza delle piogge si attenua, i prezzi sono bassi e le spiagge deserte.

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