New York – Svelato il mistero del profumo di Manhattan

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Sono i fumi di una fabbrica che lavora semi aromatici la fonte dell’odore dolce, simile allo sciroppo d’acero, che dal 2005 si insinua periodicamente fra i grattacieli
 
Una gigantesca montagna di pancake ricoperta di sciroppo d’acero: sarebbe stato bello scoprire che è questa l’origine dell’aroma dolce ed evanescente che, per decine di volte dal 2005 ad oggi, i newyorkesi hanno sentito aleggiare sulla città.

Sono i fumi di una fabbrica che lavora semi aromatici la fonte dell’odore dolce, simile allo sciroppo d’acero, che dal 2005 si insinua periodicamente fra i grattacieli
 
Una gigantesca montagna di pancake ricoperta di sciroppo d’acero: sarebbe stato bello scoprire che è questa l’origine dell’aroma dolce ed evanescente che, per decine di volte dal 2005 ad oggi, i newyorkesi hanno sentito aleggiare sulla città.

Invece, dopo quattro anni di ricerche, il Dipartimento per la protezione ambientale di New York ha rivelato una realtà più prosaica: il misterioso “profumo di Manhattan”, così simile a quello sprigionato dal più classico degli sciroppi da frittelle, non è altro che fumo prodotto da una fabbrica del New Jersey specializzata nella lavorazione di semi aromatici.

Il sindaco Michael Bloomberg ha annunciato ieri, con una conferenza stampa, la scoperta che ha messo fine alla caccia allo sfuggente aroma: appena oltre il fiume Hudson, a North Bergen, nel New Jersey, hanno sede gli stabilimenti della Frutarom, azienda israeliana che produce aromi per uso alimentare e non, e quando le condizioni del vento e di umidità sono favorevoli, la fragranza prodotta con la lavorazione dei semi di trigonella – una pianta simile al trifoglio – si muove nell’aria fino a raggiungere il West Side di Manhattan.

Proprio da questa zona della città è arrivata nel corso degli anni la maggior parte delle segnalazioni relative al misterioso profumo: solo dopo aver ricevuto dozzine di chiamate al 311, la linea telefonica per le informazioni sulla città, le autorità cittadine sguinzagliavano i propri analisti dell’aria, con l’incarico di raccogliere campioni della fragranza, ma ogni volta all’arrivo degli “acchiappaodori” il profumo era già scomparso. La situazione ha cominciato a sbloccarsi il mese scorso, quando il comune ha chiesto ai ricercatori di portare sempre con sè l’attrezzatura necessaria per eseguire i test: il 29 gennaio, quando il 311 ha cominciato a ricevere le prime segnalazioni, gli esperti sono intervenuti in tempo per “raccogliere” il misterioso odore. Oltre 40 ore di lavoro in laboratorio hanno permesso di isolare la fonte dell’aroma, poi, incorciando i dati sul tipo di fonte, sulla provenienza delle chiamate, sulla direzione e la velocità del vento e sulle fabbriche in attività quella mattina, gli uomini del Dipartimento per la protezione ambientale sono arrivati alla Frutarom.

La direzione dell’industria si è detta sorpresa di aver attirato tanta attenzione con i suoi fumi, tanto più che “nessuno si è mai lamentato di qualche odore”. In realtà la Frutarom è ben nota fra gli abitanti del quartiere, che spesso si svegliano circondati da aromi simili, appunto, a quello dello sciroppo d’acero, dei biscotti o della frutta: “Di solito, veramente, l’odore è quasi piacevole: ti fa venire fame”, racconta Chris Jenkins, che lavora proprio a fianco alla Frutarom.
Che lo considerasse piacevole o meno, il sindaco Bloomberg ha annunciato le scoperte sullo sfuggente profumo come una vittoria, con tanto di cartina per mostrare il movimento della “nebbia allo sciroppo d’acero” su Manhattan: ma c’è da scommettere che, anche ora che il mistero è stato svelato, saranno molti i newyorkesi che, annusando nell’aria il dolce aroma, anzichè alla Frutarom preferiranno pensare alla più fiabesca ed invitante montagna di pancake.

Fonte: www.lastampa.it

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