New York – Rastrelliere d’ autore per le biciclette

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Musica, biciclette, design. Quale di questi termini assocereste immediatamente al nome di David Byrne? Probabilmente, la musica. Il ricordo dei Talking Heads è ancora vivo e proprio in questi giorni Byrne è tornato pure a pubblicare un album con Brian Eno, “Everything That Happens Will Happen Today”, a quasi trent’anni di distanza dal leggendario “My Life in the Bush of Ghosts”. Eppure anche le biciclette e il design non sarebbero state scelte sbagliate.

Musica, biciclette, design. Quale di questi termini assocereste immediatamente al nome di David Byrne? Probabilmente, la musica. Il ricordo dei Talking Heads è ancora vivo e proprio in questi giorni Byrne è tornato pure a pubblicare un album con Brian Eno, “Everything That Happens Will Happen Today”, a quasi trent’anni di distanza dal leggendario “My Life in the Bush of Ghosts”. Eppure anche le biciclette e il design non sarebbero state scelte sbagliate.

Il musicista di origini scozzesi è infatti il creatore di nove rastrelliere per bici che sono state installate in altrettante zone di New York, tra Manhattan e Brooklyn. Visto il personaggio, non poteva che trattarsi di rastrelliere particolari, artistiche, dalla forma legata idealmente al luogo in cui si trovano: il simbolo del dollaro davanti a Wall Street, una chitarra nell’area hippy di Brooklyn, una scarpa con i tacchi alti nel Ladies’ Mile, fulcro dello shopping d’alto bordo a Manhattan.

Non è la prima volta che Byrne si diverte a giocare con l’arte metropolitana a New York. Risale a inizio anno l’installazione "Playing the Building", che trasformò il vecchio terminal dei ferry Battery Maritime in una sorta di gigantesco strumento musicale. Questa volta l’idea è arrivata direttamente da uno degli hobby preferiti dall’artista: la bicicletta.

Per volere di Byrne, le opere sono state realizzate con lo stesso materiale e con dimensioni non troppo diverse da quelle delle altre rastrelliere, in modo da non finire solo sulle fotografie dei turisti ma da venir anche usate per lo scopo per cui sono state create. Non per sempre, però. Installate dal Dipartimento del Trasporto di New York grazie al finanziamento della PaceWildenstein Gallery, tra un anno le nove rastrelliere verranno rimosse e messe all’asta.

Fonte: www.lastampa.it

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