New York – Parco con strip tease

Le finestre, completamente trasparenti, danno sui viali del parco sopraelevato, l’High Line park di New York, inaugurato di recente. Ma gli ospiti dell’albergo, lo Standard Hotel di Manhattan, non sembrano preoccuparsene. Anzi, si divertono a svestirsi proprio davanti alla loro finestra, mentre turisti e newyorkesi assistono divertiti allo strip-tease quotidiano.

A raccontare il bizzarro passatempo di chi frequenta il nuovo polmone verde della Grande Mela è un articolo pubblicato sull’edizione online del Telegraph, dove si dice che lo "show" è ormai diventato un vero caso, con sostenitori e detrattori.

Le finestre, completamente trasparenti, danno sui viali del parco sopraelevato, l’High Line park di New York, inaugurato di recente. Ma gli ospiti dell’albergo, lo Standard Hotel di Manhattan, non sembrano preoccuparsene. Anzi, si divertono a svestirsi proprio davanti alla loro finestra, mentre turisti e newyorkesi assistono divertiti allo strip-tease quotidiano.

A raccontare il bizzarro passatempo di chi frequenta il nuovo polmone verde della Grande Mela è un articolo pubblicato sull’edizione online del Telegraph, dove si dice che lo "show" è ormai diventato un vero caso, con sostenitori e detrattori.

Lo "spettacolo" è diventato molto popolare tra turisti e abitanti del posto. Ma pochi visitatori si aspettavano show così "espliciti" come quelli a cui hanno assistito passeggiando tra i viali del parco. Christine Quinn, speader dell’amministrazione della città, ha definito "inaccettabile" il comportamento degli ospiti dell’hotel. Mentre Aaron Lipman, che lavora nei dintorni, ha detto che gli show alle finestre dell’hotel sono "divertenti". All’albergo dicono che proveranno a ricordare ai loro ospiti che i vetri delle finestre sono trasparenti.

Intanto, proprio questo hotel ha vinto un premio della Municipal Arts Society di New York destinato alla migliore nuova costruzione dell’anno scorso. E Nina Exahros, una turista australiana che ha visistato l’High Line park questo mese, ha detto: "E’ come un’oasi lontana dalla strada, sembra di essere nel mezzo di tutte le comunità che popolano New York. Non è solo uno spazio pubblico, aperto a tutti, ma un giardino accessibile a chiunque".

Fonte: www.tgcom.mediaset.it 

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