New York in bici

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Per chi ama andare in bicicletta New York è una delle migliori città in America. Lo ha determinato la rivista Bicycling Magazine che nel numero che sarà in edicola in maggio pubblica una graduatoria delle città più “bike friendly” in America e la Grande Mela è in ottava posizione. Al primo posto c’è Minneapolis, al secondo Portland (Oregon) e al terzo posto c’è Boulder (Colorado).

Per chi ama andare in bicicletta New York è una delle migliori città in America. Lo ha determinato la rivista Bicycling Magazine che nel numero che sarà in edicola in maggio pubblica una graduatoria delle città più “bike friendly” in America e la Grande Mela è in ottava posizione. Al primo posto c’è Minneapolis, al secondo Portland (Oregon) e al terzo posto c’è Boulder (Colorado).

Secondo la rivista New York – nonostante l’ottava posizione – è un fiore all’occhiello negli Stati Uniti perchè è impegnata in uno sforzo particolare per creare nuove strutture con cui venire incontro alle necessità dei ciclisti.   Bisogna dire grazie al sindaco Bloomberg che su questo fronte si sta dando molto da fare. Anzi, ha incaricato l’assessore ai trasporti Janette Sadik-Khan di prendere una serie di misure per trasformare New York in una città che si muove su due ruote.

Il risultato è davanti agli occhi di tutti. Sono stati aggiunti 300 chilometri di piste ciclabili in tutti e cinque i distretti della città (vedi mappa), sono stati creati parcheggi per biciclette che possono accomodarne oltre seimila e sono stati distribuiti gratuitamente più di 23 mila caschi.

Per anni le biciclette le si vedeva prevalentemente a Central Park oppure erano il pericoloso mezzo di trasporto usato da cinesi e messicani per le consegne a domicilio. Poi è sorto un anello ciclabile che gira intorno a Manhattan da nord a sud che non costringe a fare i conti col traffico.

Infine hanno cominciato a nascere piste ciclabili. Queste in una città fatta a quadranti come New York presentano particolari problemi di sicurezza. Lungo molte avenue dunque sono stati creati spartitraffico con semafori a due tempi. Il risultato è che negli ultimi due anni il numero di persone che usa la bicicletta a New York è aumentato del 45%.

Siamo ancora lontani da essere una sorta di Amsterdam dove migliaia di olandesi si muovono tutto il giorno in bicicletta Ma per la prima volta da anni i ciclisti hanno diritti, corsie preferenziali, parcheggi e soprattutto non devono più portarsi sellino e ruota davanti in ufficio per evitare di farsi fregare la bicicletta. Molte più biciclette in circolazione hanno ridotto i furti, soprattutto perchè la polizia ha introdotto un sistema di “immatricolazione” delle biciclette che rende più facile ritrovarle e restituirle al legittimo proprietario.

Fonte: http://visconti.blogautore.espresso.repubblica.it

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