New York – Il primo parco sotterraneo

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I raggi del sole intrappolati e filtrati dalle fibre ottiche per evitare le scottature, nessun acquazzone improvviso e un deposito abbandonato riqualificato e riconsegnato alla città. La metropoli è New York, o meglio Manhattan, la tendenza è l’agritettura e il progetto si chiama Delancey Underground ovvero un parco sotterraneo.

I raggi del sole intrappolati e filtrati dalle fibre ottiche per evitare le scottature, nessun acquazzone improvviso e un deposito abbandonato riqualificato e riconsegnato alla città. La metropoli è New York, o meglio Manhattan, la tendenza è l’agritettura e il progetto si chiama Delancey Underground ovvero un parco sotterraneo.

Nell’estate del 2009 la Grande Mela dava il benvenuto alla High Line, una vecchia linea ferroviaria sopraelevata, trasformata in un parco a due piani da terra; ora si appresta a spalancare le porte alla Low Line sempre un luogo verde di incontro sociale ma stavolta progettato al coperto e in parte sotto il livello del mare. Il progetto di riqualificazione della High Line è stato uno dei primi esempi di agritettura (agricoltura + architettura) e ora la tendenza torna prepotentemente con l’idea di due giovani newyorkesi. Dalle gallerie d’arte di Chelsea al Lower East Side, da tre metri sopra il cielo a diversi metri sotto terra.
 
"Vogliamo trasformare un vecchio deposito dell’azienda dei trasporti nel primo parco sotterraneo del mondo. Per convincere la città, i residenti e i finanziatori della fattibilità del progetto dobbiamo costruirne una versione ridotta e per farlo abbiamo bisogno di racimolare 100 mila dollari entro il 6 aprile". Questo l’appello postato a fine febbraio su Kickstarter.com, piattaforma online per il found raising sociale, da  James Ramsey, ingegnere con un passato alla NASA, e Dan Barasch, ex lavoratore di Google. I due non dovranno attendere la deadline con ansia: le loro aspettative sono state nettamente sopravanzate, raggiungendo e superando abbondantemente l’obbiettivo in poco più di una settimana.
 
Ora che i soldi per la mini low line ci sono a Ramsey e Barasch non resta che testare  la tecnologia e metterla a punto per poi implementarla nel vecchio Williamsburg Trolley Terminal, deposito e interscambio di tram di 6mila metri quadrati, si estende su tre block con ampio e alto soffitto a volta inutilizzato dal 1948 e situato sotto Delancey Street, nel quartiere alla moda che un tempo fu la casa di molti immigrati.
 
E il Sole? Per permettere la vita a piante e fiori che allieteranno la permanenza dei visitatori nel parcheggio sotterraneo serve la luce solare. Piccolo contrattempo risolvibile, sembra, grazie ad un sistema di cavi in fibra ottica che permette il passaggio della luce necessaria per la fotosintesi, ma allo stesso tempo dovrebbe filtrare i pericolosi raggi UV e quindi evitare scottature e danni alla pelle. Di notte o in caso di cielo nuvoloso, invece, sarebbe necessaria l’alimentazione elettrica.
 
L’azienda dei trasporti, proprietaria della struttura, e i cittadini sono bendisposti, non resta che testare il progetto e trovare i fondi necessari per realizzarlo sull’intera superficie. Una parte di Manhattan potrebbe presto risplendere e come dicono i due giovani "agritetti": Let the Sun shine… underground.

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