New York dice addio al re del pastrami

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Milton Levin si è spento all’età di 90 anni: dal 1973 il suo Carnegie Deli era una tappa obbligata per gli appassionati del manzo affumicato e speziato, base dei suoi giganteschi panini  
  
Al Carnegie Deli, sulla Settima Avenue a New York, il profumo del pastrami continuerà a spandersi nell’aria, i clienti si siederanno ai grandi tavoli comuni, il menù resterà lo stesso.

Milton Levin si è spento all’età di 90 anni: dal 1973 il suo Carnegie Deli era una tappa obbligata per gli appassionati del manzo affumicato e speziato, base dei suoi giganteschi panini  
  
Al Carnegie Deli, sulla Settima Avenue a New York, il profumo del pastrami continuerà a spandersi nell’aria, i clienti si siederanno ai grandi tavoli comuni, il menù resterà lo stesso.

Ma nel tempio del manzo speziato e affumicato, che dalle comunità ebraiche dell’est europeo ha conquistato Manhattan, a mancare sarà proprio l’uomo che ha trasformato un negozietto come tanti altri in un mito della ristorazione “povera”: Milton Levin, dal 1973 proprietario e anima del Carnegie, si è spento all’età di 90 anni nella sua casa del Queens per un’insufficienza respiratoria.

La famiglia, che continuerà a gestire il locale, promette che tutto resterà esattamente come Milton lo ha voluto e costruito negli anni, resistendo all’incalzare delle grandi catene di fast-food, al cambiare dei gusti e dei tempi: “Il Carnegie Deli è innanzitutto un’esperienza”, spiega Sandy Levine, 66 anni, genero di Milton.
Decine di celebrità, frotte di turisti e newyorkesi a ciclo continuo hanno affollato i tavoli di formica del Carnegie Deli per provare i suoi famosi e succulenti panini iperfarciti, che spesso portano il nome di qualche personaggio famoso: per 17,95 dollari si può tentare di affrontare l’esorbitante quantità di manzo sotto sale e pastrami contenuta nel “Woody Allen”, il sandwich che prende il nome dall’attore e regista che in questo deli ha filmato alcune scene di “Broadway Danny Rose”.

Proprio gli attori, provenienti dalle vicine sale del Theater District, sono stati i primi a fare la fortuna del Carnegie Deli, poi la sua fama è uscita da Midtown per andare molto lontano: “Un salto al Carnegie ti permette di fare l’esperienza definitiva di New York: non importa dove vivi, sai che devi avere un panino al manzo sotto sale del Carnegie”, spiega convinto Frank Gillman, che per assaggiare le specialità di Milton Levine ha attraversato l’America da costa a costa. Viene invece da Cleveland Scott Weber, che parla dei sandwich del Carnegie come di “un’icona per l’incredibile quantità di ripieno”: “Questi sono i più grandi panini nella più grande città di tutto il mondo”, sostiene.
E proprio sulle dimensioni dei panini, la famiglia Levine non ha intenzione di fare marcia indietro, a dispetto delle tendenze salutiste e del boom della dieta selvaggia: “Mio suocero aveva un detto”, ricorda Sandy Levine, “Se qualcuno riesce ad aprire la bocca abbastanza da mordere un nostro panino, beh… abbiamo sbagliato qualcosa!”.

Sito: www.carnegiedeli.com

Fonte: www.lastampa.it

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