Nel 2019 apre il futuristico aeroporto di Pechino: disegnato da Zara Hadid, è costato 11 miliardi

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Capita che nel costruire quello che è destinato a essere il più grande aeroporto del mondo si rischi di inciampare in un pezzetto di storia. È quello che è successo agli operai impegnati nella costruzione del mastodontico Beijing Daxing Airport. Si sono infatti imbattuti in un antico cimitero risalente alla dinastia Qing con oltre 200 tombe. Nell’area sono stati ritrovati braccialetti, ceramiche, ciotole e gioielli ma ancora non è chiaro se sia un sito di tale importanza archeologica da richiedere la revisione del progetto. Ma mentre gli studiosi fanno le opportune valutazioni i lavori non si fermano, perché bisogna arrivare puntuali all’apertura del nuovo hub della capitale cinese, previsto per il 2019.

Ecco, la puntualità è proprio l’elemento critico del trasporto aereo cinese, spina nel fianco di passeggeri e compagnie. Sono in molti a sperare che con l’apertura di questo secondo aeroporto internazionale (che si va ad aggiungere al Beijing Capital Airport, a nord della capitale) possa migliorare l’efficienza del traffico in volo nel Paese del Dragone, ma non tutti ci credono: la congestione sembra essere determinata più che altro dai troppi vincoli posti dall’esercito, che controlla il 70% dello spazio aereo cinese.Forse la situazione non migliorerà, ma una cosa è certa: questo sarà l’aeroporto più grande del mondo, con i suoi 47 chilometri quadrati nel distretto di Daxing, a sud della città.

L’avveniristica struttura del Beijing Daxing International Airport. Via: Wikipedia

Per l’edificazione sono stati stanziati oltre 80 miliardi di yuan (più di 10 miliardi di euro) ed è stato coinvolto il prestigiosissimo studio di architettura fondato da Zaha Hadid a Londra, che si è aggiudicato la gara d’appalto nel 2011. Idee guida del progetto sono connessione e dinamismo, due elementi essenziali di un viaggio in aereo. L’ampio atrio centrale rappresenterà uno spazio pubblico multistrato – una piazza e un luogo di incontro per i passeggeri di tutto il mondo – nel cuore stesso del terminal.

La pluripremiata archistar Zaha Hadid. Via: Pagina Facebook @zaha.hadid

Non ci saranno i classici lunghi corridoi per spostarsi da un gate all’altro: il design radiale consentirà di ridurre le distanze migliorando notevolmente l’esperienza di fruizione degli spazi da parte dei passeggeri. Diminuirà anche la necessità di bus o treni navetta tra terminal, tipica della maggior parte degli altri grandi aeroporti.

Secondo le stime, l’aeroporto dovrebbe servire 45 milioni di passeggeri al momento dell’apertura e circa 100 milioni quando, nel 2040, sarà a pieno regime.

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