Natale e Capodanno a New York

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Empori e boutique. Moda e cibo. Tanti nuovi indirizzi per lo shopping. Da fare prima delle feste o con i saldi. E poi le dritte per Capodanno, dai locali al pass per Times Square.

Pronti e tirati a lucido proprio per le feste. Sono i nuovi, scintillanti indirizzi dello shopping a New York, la città dove è sempre il rinnovamento a prevalere. Il tempio del punk Cbgb, per esempio, ha chiuso per fare posto alla boutique di John Varvatos, che s’ispira al rock e usa Iggy Pop come modello per le sue pubblicità.

Empori e boutique. Moda e cibo. Tanti nuovi indirizzi per lo shopping. Da fare prima delle feste o con i saldi. E poi le dritte per Capodanno, dai locali al pass per Times Square.

Pronti e tirati a lucido proprio per le feste. Sono i nuovi, scintillanti indirizzi dello shopping a New York, la città dove è sempre il rinnovamento a prevalere. Il tempio del punk Cbgb, per esempio, ha chiuso per fare posto alla boutique di John Varvatos, che s’ispira al rock e usa Iggy Pop come modello per le sue pubblicità.

Mentre la chiesa episcopale sconsacrata che ospitava l’oltraggiosa discoteca Limelight è diventata il Limelight Marketplace: moda e design, ma anche golosità come gelati artigianali e cupcake.

Con qualche rammarico per i patiti del design, nel meraviglioso spazio del Bridgemarket, sotto il Queensboro Bridge, TJ Maxx – gigante dei discount store – prende il posto del negozio di arredamento Conran Shop. Anche il nuovo emporio d’abbigliamento Century 21 (insegna storica) aprirà i battenti nella sede della libreria Barnes and Noble del Lincoln Center (in crisi a causa delle letture elettroniche, come si sa).

Ad altre piccole vetrine meno conosciute, ma importanti nei loro quartieri, subentrano stilisti come Marc Jacobs, con Bookmarc al posto del Biography Book Store del West Village dove, oltre ai libri, vende la sua nuova linea di cartoleria, mentre i designer di casual wear Rag &Bone aprono un punto vendita nei locali di quello che era un ritrovo favorito di NoLita, il Café Colonial.

Sulla Fifth Avenue, accanto alle gioiellerie e boutique costose emergono marchi giovanili ed economici come Hollister (del gruppo Abercrombie & Fitch) e, prossimamente, Forever 21. La Madison, invece, rimane la destinazione del lusso per eccellenza. Ralph Lauren ha inaugurato qui la sua maestosa boutique da donna; poco distante J Crew Men, marca di casual wear in ascesa, si amplia con un nuovo negozio uomo: dallo smoking a jeans vintage della Levi’s.

Ma sono gli one stop shop, spazi con diverse tipologie di esercizi, la novità più gradita. ABC Carpet Home era conosciuto per l’ampia scelta di tappeti e lampadari chic, ora è sinonimo di prodotti ecosostenibili, dai vestiti ai cosmetici, dal reparto bambino agli accessori per la casa. Addirittura Deepak Chopra, guru della meditazione, tiene all’interno del negozio seminari e corsi di yoga. Per completare l’esperienza one stop shop, lo chef superstar Jean-Georges apre qui un nuovo indirizzo che usa ingredienti locali.

In scala minore, il concept store Kisan a SoHo, il cui negozio originale è a Reykjavik in Islanda, ha una collezione eclettica di moda per donna e bambino e una selezione di libri, cd, accessori casa, gioielli e cartoleria. Perfetto per regalini natalizi. Il concetto di one stop shop può riferirsi a un elemento in particolare, come il cibo. Oltre al Chelsea Market, in un’ex fabbrica di dolci, fa successo Eataly, il nuovo emporio dedicato al cibo e alle tradizioni culinarie italiane.

I ristoranti italiani in genere sono la nuova moda di New York: la trattoria romana Maialino, o il Bar Italia, che a dicembre apre una seconda location su Madison Avenue. Un’altra tendenza riguarda la cucina del Nord Europa. Se lo scandinavo Aquavit si è aggiudicato da tempo una posizione tra i migliori ristoranti di New York, Vandaag è la nuova ossessione per la cucina olandese sperimentale dello chef Phillip Kirschen-Clark. Novità anche per i fan della cucina asiatica: Philippe, cinese di alto livello del proprietario del leggendario Mr. Chow.

Ma dove festiggiare la notte dell’ultimo dell’anno? Tra gli infiniti appuntamenti in alberghi e locali di New York, ce ne sono alcuni davvero speciali. Al London Hotel, il ristorante di Gordon Ramsay offre un’esperienza unica a chi prenota un tavolo per otto alla Chef’sTable, desco sistemato nella cucina. La cena di 7 portate include foie gras della Hudson Valley e il pregiato Kobe Beef (per 8 persone 3000 $, 2120 €). In sala, menu simile ma più economico (primo turno 150 $, 106 €; secondo turno dalle 21 in poi 235 $, 166 € champagne di mezzanotte incluso (info: www.thelondonnyc.com/ ).

Il Gala al Mandarin Oriental è tra i più esclusivi in città. La serata in cravatta nera al 36° piano dell’albergo con vista sullo skyline, include open bar, cena gourmet di quattro portate, live music e champagne come se piovesse (1000 $, 706 € a persona). L’albergo offre anche un pacchetto weekend per due: camera vista Central Park per due notti, colazione americana, check out alle 16, due biglietti al Gala di Capodanno (5150 $, 3636 € per 2 persone, info: www.mandarianoriental.com ).

Per la notte di Capodanno più celebre e popolare, quella in Times Square, ora esiste un pass. Il Times Square All Access Passoffre un itinerario tra locali, ben otto ore di drink gratis, antipasti e regalini in ogni location, accesso a diverse feste after hour in zona (dopo le 3 del mattino) e istruzioni per vedere la discesa della celebre palla di cristallo, da una buona prospettiva e senza aspettare al freddo per ore (minimo 21 anni, 260 $, 183 €, a persona, o 350 $, 247 €, con guida per la serata www.timessquarepass.com ).

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