Natale a Copenaghen

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Il canale Nyhavn e il vecchio porto con le barche a vela ancorate. I mercatini natalizi e i salici del Tivoli, coperti da luci sfavillanti. I laghetti e le piste ghiacciate dove pattinare. L’inverno nella capitale della Danimarca ha un fascino particolare. Fatto di negozi sofisticati, strade addobbate a festa, cucina da gourmet. E un bicchiere di gløgg caldo per affrontare le temperature di dicembre.

Il canale Nyhavn e il vecchio porto con le barche a vela ancorate. I mercatini natalizi e i salici del Tivoli, coperti da luci sfavillanti. I laghetti e le piste ghiacciate dove pattinare. L’inverno nella capitale della Danimarca ha un fascino particolare. Fatto di negozi sofisticati, strade addobbate a festa, cucina da gourmet. E un bicchiere di gløgg caldo per affrontare le temperature di dicembre.

Il canale Nyhavn e il vecchio porto con le barche a vela ancorate. I mercatini natalizi e i salici del Tivoli, coperti da luci sfavillanti. I laghetti e le piste ghiacciate dove pattinare. L’inverno nella capitale della Danimarca ha un fascino particolare. Fatto di negozi sofisticati, strade addobbate a festa, cucina da gourmet. E un bicchiere di gløgg caldo per affrontare le temperature di dicembre.

IL TIVOLI, PRIMA DI TUTTO
Per accorgersene basta, per esempio, fare un giro dalle parti del Tivoli, il popolare parco cittadino aperto fin dal 1843 che raggiunge il massimo del suo fascino proprio durante le feste di fine anno. I salici sulle rive del lago e l’albero di Natale vicino alla fontana sono completamente coperti da luci sfavillanti. Nel mercatino, che rimane aperto fino al 30 dicembre (tranne che nei giorni 24 e 25), una settantina di bancarelle vendono le tipiche decorazioni natalizie danesi e i prodotti dell’artigianato.

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La superficie gelata del laghetto diventa una pista di pattinaggio dove adulti e bambini si avventurano in evoluzioni a ritmo di valzer. E dal 26 al 30 dicembre il Festival dei fuochi d’artificio accende con spettacolari fiori di luce il buio del cielo. Quest’anno, poi, il Natale del Tivoli rivolge un omaggio alla Russia, con la ricostruzione di edifici e monumenti di quel Paese, tra cui una Cattedrale di San Basilio con torri alte 21 metri. Il parco offre anche alcuni ottimi locali in cui mangiare, a pranzo o a cena. Come lo stellato Herman, dove si può assaggiare una raffinata cucina scandinava, all’interno dell’elegante complesso del Nimb formato da un hotel e diversi ristoranti.

GHIRLANDE E PACCHETTINI
A parte il mercatino di Tivoli, a Copenaghen lo shopping natalizio è un must a cui non si può rinunciare. Sempre per rimanere tra le bancarelle, è d’obbligo una puntatina nella colorita zona del canale Nyhavn, dove i venditori si allineano lungo il porto vecchio pieno di barche a vela ancorate, e a Kødbyen, l’ex quartiere dei macelli, dove si assaggiano (e comprano) specialità gastronomiche ma si trovano anche pregevoli oggetti di design. Uno dei mercatini più particolari è sicuramente quello "alternativo" che si trova al Grå Hal, nel quartiere hippie di Christiania, soprattutto se si è in cerca di oggetti unici, prodotti a mano, come gioiellini e monili, maglioni, cappelli, fantasiose candele e decorazioni in ferro battuto.

Il fatto che a Copenaghen ci si sposti tanto facilmente a piedi sicuramente invoglia a girovagare per ore tra i negozi del centro e a fare adeguate provviste di regali per sé e per gli altri. Gli amanti dell’hi tech audio e video si deliziano con il paradiso della Bang & Olufsen, sulla Kongens Nytorv (la Nuova Piazza Reale), dove trovano elegantissimi e supertecnologici impianti audio, televisori, telefoni e prodotti digitali. Nelle immediate vicinanze ci si immerge nel centro commerciale Magasin du Nord, che offre tra l’altro, nella Kong Hans Room, una vasta scelta di decorazioni natalizie. Percorrendo il lunghissimo Strøget, la via pedonale addobbata a festa con ghirlande natalizie che hanno al centro un grande cuore rosso, ci si imbatte poi nell’Illum, dove si trovano sia le grandi firme, da Gucci a Hermès, sia un ben fornito Christmas shop. Poco oltre, in piazza Amagertorv, si trova una vera e propria istituzione danese: la Royal Copenhagen. Le finissime porcellane che la fabbrica produce dal lontano 1775 hanno fatto e fanno bella mostra sulle più raffinate tavole del mondo. Un autentico acquisto da collezionisti è il piatto di Natale Bing & Grøndahl, che quest’anno porta il numero 105 della serie. Per trovare qualche affare si può curiosare tra gli oggetti di seconda scelta, che in occasione delle feste vengono svenduti scontati dal 20 al 50%. Sulla stessa piazza Amagertorv, merita una lunga visita l’Illums Bolighus, centro del rinomato design danese, un trionfo di oggetti di ogni tipo dalle linee moderne, per arredo d’interni: tavoli, sedie, lampade, tappeti, accessori per la casa, posateria, stoviglie e vasellame… impossibile uscire senza avere acquistato almeno un originale candelabro in metallo.

CIOCCOLATA O BIRRA?
Prima di ripartire di slancio tra negozi e magazzini, si può fare una sosta ritemprante al Royal Café, proprio nel centro del complesso della Royal Copenhagen e assaggiare i tradizionali brunkager, biscotti allo zenzero sottili e croccanti, da accompagnare con una tazza di cioccolata fumante. Gli amanti di questo irresistibile genere devono fare un salto anche alla Conditori La Glace, la pasticceria più antica della città, nello Strøget. Oltre a una celestiale cioccolata con panna montata sforna le migliori torte di Copenaghen. In alternativa, sempre per rinfrancarsi con qualcosa di caldo e gradevole, si può ordinare un bicchiere di gløgg, un mix forte di vino rosso caldo, acquavite, cannella, chiodi di garofano, uva sultanina e mandorle a pezzetti. Ottimo quello che viene servito al Hviids Vinstue, storico locale aperto dal 1723, con tavoli in legno e tante foto appese alle pareti.

Anche la birra fa ormai parte della tradizione danese. A Natale la Tuborg e la Carlsberg ne producono una speciale, chiamata Julebryg, scura e dal sapore forte, che rimane in commercio solo poche settimane, ma va a ruba e diventa un souvenir che i turisti portano a casa volentieri. È ottima anche per accompagnare alcuni piatti natalizi, come l’anatra servita con cavolo rosso, prugne, cetrioli e piccole patate caramellate, oppure l’arrosto di maiale. Il dolce tipico del periodo è invece il ris à l’amande, a base di riso e latte, panna montata, vaniglia e mandorle tritate, servito con sciroppo di ciliegie caldo. Per un’esperienza culinaria di altissimo livello, si può prenotare un tavolo al ristorante Noma, ai vertici mondiali. Ma anche senza puntare così in alto, in città per mangiare c’è solo l’imbarazzo della scelta e si può spendere poco ma con buona qualità in locali come il Tight, dove la cucina è danese con qualche tocco di Francia.

INCONTRO AL 2012, SUI PATTINI
Per smaltire un po’ di calorie si può poi sempre fare una pattinata su una delle tante piste di Copenaghen, affollate soprattutto nei weekend e alla sera, fino alla chiusura delle 22. L’ingresso è gratuito e si paga solo il noleggio dei pattini, sempre che non se ne abbiano di propri. Oltre al laghetto di Tivoli, si pattina sulla pista di Havnegade, in centro città, di Frederiksberg Runddel, di Blågårds Plads nel quartiere di Nørrebro, e di Lindevangsparken a Frederiksberg. Chi preferisce qualcosa di meno dinamico può prenotare invece un biglietto per il tradizionale concerto di fine anno della Royal Danish Orchestra, la più antica orchestra del mondo, il 31 dicembre al Det Kongelige Teater, con repertorio di musiche dell’europa centrale e dell’Est. Si cambia musica poche ore dopo al Culture Box, tempio della nightlife nel cuore della città, dove l’anno nuovo viene salutato con il party New Year’s Eve Bang!, che vede alternarsi sul palco fino all’alba una nutrita pattuglia dei migliori dj danesi.

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