Napoli verticale: esplorare la città con le 4 funicolari

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Dagli abissi di Partenope alle altezze svettanti di Castel Sant’Elmo, Napoli è una città in verticale. E non solo per i palazzi stretti dei Quartieri Spagnoli, che sembrano andare alla ricerca del sole salendo sempre più in alto. Se la guardi da una barca placida nelle acque del golfo, Napoli è abbarbicata alle rocce, languida sulle colline, in costante salita terrazzata verso l’alto. Dai bassi ai quartieri alti, via via più densamente popolati nell’era del grande splendore cultural-politico della città, Napoli ha intelligentemente sfruttato la verticalità geografica nel corso dei grandi cambiamenti industriali tra fine Ottocento e inizio Novecento, scegliendo di sviluppare una rete di funicolari che ad oggi sono ancora uno dei mezzi migliori per conoscere gli angoli nascosti della città.

Napoli in tutta la sua verticalità, vista dal Vomero © Stefano Tammaro

Le funicolari di Napoli si dividono in quattro linee che collegano principalmente la zona “bassa” della città con i quartieri collinari di Posillipo, Vomero e parte del quartiere Chiaia. I loro identificativi prendono il nome dalle zone nevralgiche da cui partono per inerpicarsi verso le zone alte della città: la funicolare Centrale, ad esempio, è la principale funicolare di Napoli, mette in collegamento il fulcro dello shopping cittadino (la centralissima via Roma, che i napoletani vi indicheranno comunque meglio come via Toledo) con le eleganti vie dello shopping come via Scarlatti e via Luca Giordano. Parte da piazza Duca d’Aosta, che la tradizione napoletana rimastica nell’antico nome di Piazzetta Augusteo, dove si trova l’omonimo teatro. L’ingresso è discretamente ombreggiato da quattro palme ma, pur venendo dall’apertura magnifica di piazza Plebiscito, è impossibile non notarla. Il caso ha voluto che la Funicolare Centrale colleghi due piazzette, approdando con appena 5/6 minuti di risalita nel cuore del Vomero, nella piccola e triangolare piazzetta Ferdinando Fuga, dominata dalla stazione della funicolare. Poco distante, le scale mobili di Via Cimarosa potrebbero condurvi direttamente a Via Morghen per un’altra funicolare, o verso piazza Vanvitelli per salire sulla linea 1 della Metropolitana. Ma vale la pena fermarsi un po’ a gironzolare e sentire il vento che non smette mai di incanalarsi dal mare, magari ammirando la casa dove visse a lungo Eduardo Scarpetta, Villa La Santarella.

Castel Sant’Elmo, Napoli © mikolajn

È la funicolare di Montesanto ad avere il suo arrivo collinare a Via Morghen, relativamente vicino a piazzetta Fuga, ed è la via pubblica più rapida per raggiungere Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino, uno dei luoghi più suggestivi di tutta Napoli. Aperta nel 1891, è la seconda funicolare più antica di Napoli dopo quella di Chiaia, nata dalla necessità di collegare il quartiere Vomero con il centro della città. La funicolare di Montesanto parte dall’omonima piazza dei Quartieri Spagnoli non lontano da piazza della Pignasecca col suo mercato vociante, e con una minitappa intermedia su Corso Vittorio Emanuele, arteria trafficatissima e suggestiva, raggiunge direttamente la cima. Poche centinaia di metri a piedi e si raggiungono il castello e la certosa che dominano Napoli con una vista magnifica. Consigliato fermarsi per una visita approfondita, perché di misteri e leggende Napoli è piena dal mare alle colline, e Castel Sant’Elmo non fa eccezione. Nella bella stagione ci sono rassegne e manifestazioni culturali molto interessanti.

Tra fine Ottocento e inizio Novecento Napoli ha sviluppato una rete di funicolari perfette per visitare la città © Ava Peattie

La più antica funicolare in assoluto è quella di Chiaia, aperta nel 1889 e per un brevissimo lasso di tempo alimentata a vapore prima di essere elettrificata. Parte da Parco Margherita, nel Rione Amedeo che costituisce il fulcro della zona Chiaia con le numerose palazzine di liberty napoletano che occhieggiano qua e là tra gli alberi. È una zona affollata di turisti e locali, accomunati dalla possibilità di passeggiare e bere un cocktail. La funicolare di Chiaia collega, in sostanza, due delle zone più apprezzate per lo shopping cittadino. Con quattro fermate si approda direttamente nella via principale del Vomero, via Domenico Cimarosa, in corrispondenza della fermata Vanvitelli della linea metropolitana 1.

Ultima ma non meno importante è la funicolare di Mergellina, l’unica delle quattro a non condurre al Vomero bensì alla collina di Posillipo, e probabilmente la più suggestiva di tutte. Innanzitutto perché la fortissima pendenza iniziale dà la suggestione di essere immobili su un piano inclinato, con un senso di straniamento davvero forte. Si inerpica dal porticciolo turistico di Mergellina, a via Caracciolo, attraversando parchi privati meravigliosi che regalano l’impressione di volare su una giungla urbana senza soluzione di continuità. Le due fermate intermedie sono Sant’Antonio (consigliato uscire per fotografare un panorama speciale del Golfo con il Vesuvio sullo sfondo) e Parco Angelina, prima di approdare al capolinea Manzoni e immergersi nell’eleganza sottile di Posillipo. Oppure scegliere di tornare giù, nel ventre della Città, per quella sfogliatella calda che fa felice l’esploratore soddisfatto.

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