Napoli: la mostra sui segreti delle bambole

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E’ stata presentata nella bellissima cornice dell’Hotel San Francesco al Monte una curiosa ed affascinante mostra dal titolo “I segreti delle bambole”. Si tratta di un’esposizione della storica bottega dell’Ospedale delle Bambole, nata a Napoli nella metà dell’800 per riparare e sistemare gli antichi giocattoli e che ancora oggi continua a vivere grazie all’entusiasmo di Tiziana Grassi, depositaria di una tradizione che si perpetua da ben quattro generazioni.

E’ stata presentata nella bellissima cornice dell’Hotel San Francesco al Monte una curiosa ed affascinante mostra dal titolo “I segreti delle bambole”. Si tratta di un’esposizione della storica bottega dell’Ospedale delle Bambole, nata a Napoli nella metà dell’800 per riparare e sistemare gli antichi giocattoli e che ancora oggi continua a vivere grazie all’entusiasmo di Tiziana Grassi, depositaria di una tradizione che si perpetua da ben quattro generazioni.

La mostra, che sarà ospitata nelle sale dell’elegante albergo fino al 28 maggio, si inserisce nella kermesse Maggio dei Monumenti ed intende rivalutare l’antica arte dell’artigianato napoletano con l’ausilio delle più innovative tecniche di restauro.

Assente per impegni imprevisti l’assessore Andrea Cozzolino che con un fax di scuse ribadisce il suo impegno nel sostenere il progetto di Tiziana Grassi. Un sogno nel cassetto che si avvia dunque alla realizzazione, quello dell’esuberante restauratrice napoletana che, con una dettagliatissima presentazione, delinea la futura musealizzazione dell’antico Ospedale delle Bambole, chiamato così dalla gente del quartiere che con meraviglia e curiosità si affacciava all’interno della bottega. Una mostra fatta di bambole, merletti, scatole colorate e drappi bianchi che scendono come romantiche tende dal soffitto, allestita dagli scenografi dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli ed arricchita dalle numerose foto in bianco e nero dal sapore nostalgico del fotografo Fabio Donato.

L’obiettivo è dunque quello di salvaguardare un’attività artigianale del tutto unica che rischia di estinguersi con la moderna produzione industriale di giocattoli che, confezionati in serie, non consentono la sostituzione delle eventuali parti danneggiate. Inoltre, come spiega Tiziana Grassi, l’idea di realizzare un museo delle bambole nel centro storico di Napoli è anche un modo per avvicinare i bambini del quartiere ad un’entità museale fatta di giochi, impiantando allo stesso tempo delle attività didattiche e culturali, ma per questo c’è bisogno di un aiuto da parte delle istituzioni. Un progetto quindi ancora tutto immaginato e forse per questo anche più magico e più vicino alla fantasia dei bambini.

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