Napoli – Cartine e depliant gratuiti … in vendita

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Sono tanti i turisti, che quest’anno hanno preso d’assalto Napoli, facendo dimenticare il periodo nero della questione rifiuti. Le previsioni di primavera annunciavano un incremento di arrivi che per fortuna si è verificato. Le tappe preferite sono il lungomare, piazza del plebiscito e la galleria Umberto, ed è proprio qui che il turista incappa in una delle ultime truffe pensate ad hoc per lui.

Sono tanti i turisti, che quest’anno hanno preso d’assalto Napoli, facendo dimenticare il periodo nero della questione rifiuti. Le previsioni di primavera annunciavano un incremento di arrivi che per fortuna si è verificato. Le tappe preferite sono il lungomare, piazza del plebiscito e la galleria Umberto, ed è proprio qui che il turista incappa in una delle ultime truffe pensate ad hoc per lui.

La vendita di mappe, brochure e opuscoli informativi che solitamente vengono distribuiti gratuitamente presso gli infopoint dell’Ept e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo. In pratica un vero «bagarinaggio». Il sistema è semplice si entra nei punti di informazione turistica nel momento di maggior caos e si prende tutto il materiale in espozione. Barocco a Napoli, Settimana della cultura, mappe stradali, tutto va bene per arrotondare. Poi i venditori vanno nei luoghi più affollati di turisti come i Decumani, il Plebiscito o, apputo, la Galleria Umberti e propongono la loro merce. I prezzi sono uguali per tutti: si va dall’euro per la cartina del centro di Napoli, ai tre per i libricini con tutte le informazioni sulla città. Naturalmente le vittime sono soprattutto gli stranieri.

Il gruppo di «venditori» è invece, ovviamente, napoletano. Negli infopoint, non sanno niente del fenomeno anche se spesso hanno richieste plurime di materiale per «comitive che stanno fuori», spiegano i richiedenti. Così, ci confidano, hanno ridotto il numero del materiale in esposizione, distribuendolo direttamente al turista che ne fa richiesta. «E’ una vergogna che sotto la galleria Umberto accada questo – sbotta un passante che assiste alla scena della vendita di una mappa stradale – ora chiamo la polizia». «Non ci sono controlli, non c’è neanche una pattuglia di vigili a piedi, siamo in balia di questa gente e dobbiamo anche stare zitti per non subire ritorsioni», aggiunge una persona che lo accompagna. Effettivamente per un’ora non si è vista una divisa sotto la Galleria Umberto I. Solo qualche pattuglia in macchina che attraversa via Roma e fa scappare gli ambulanti di borse e cinture. Se ci si sposta di pochi metri e si arriva al molo beverello la situazione non migliora. E questo non è un bel biglietto da visita per la città.

Fonte: www.corriere.it

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