Mostra sul jazz a Rovereto

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Swing, be bop, ragtime ma non solo. È all’altra metà del jazz, quella legata alla storia artistica del Novecento, che il Mart di Rovereto dedica la mostra inaugurale della stagione. Le sale disegnate da Mario Botta ospitano, dal 15 novembre al 15 febbraio, la rassegna Il secolo del jazz.

Swing, be bop, ragtime ma non solo. È all’altra metà del jazz, quella legata alla storia artistica del Novecento, che il Mart di Rovereto dedica la mostra inaugurale della stagione. Le sale disegnate da Mario Botta ospitano, dal 15 novembre al 15 febbraio, la rassegna Il secolo del jazz. Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat, percorso pluridisciplinare (co-prodotto dal Mart con il Museé du Quai Branly di Parigi e il Centre de Cultura Contemporània de Barcelona) che testimonia l’incontro della black music statunitense con la pittura, la fotografia, il cinema, la grafica, il fumetto.

L’esposizione parte dagli esordi del fenomeno musicale, ne ricostruisce la storia e ne presenta star e attori, cioè il gotha della intellighenzia artistica del secolo appena passato. Accompagnata da una colonna sonora che riscopre incisioni rare e ripropone classici ed evergreen, la mostra si snoda attraverso i papiers découpés di Matisse, i dipinti di Mondrian, i dripping di Jackson Pollock e i soundies, gli antenati dei nostri videoclip, girati intorno agli anni Trenta e Quaranta. La grafica e l’illustrazione, poi, hanno un posto d’onore nel percorso espositivo: non mancano, quindi, le strip ispirate alla storia della musica nera americana come L’uomo di Harlem di Guido Crepax, alcuni artwork originali di album culto e, in particolare, le copertine dei mitici "33 giri" di vinile (ce ne sono alcune realizzate da Andy Warhol, quando non era ancora ricco e famoso).

Fuori dal Mart, poi, c’è da scoprire Rovereto, la petite capitale della Vallagarina, che assembla look veneziani (regalo della dominazione della Serenissima), raffinate eleganze asburgiche (città e territorio rimasero sotto il dominio austriaco per circa 400 anni) e memorabilia delle avanguardie del Novecento (Depero è nato qui e qui si trovano alcune delle sue creazioni futuriste, come le Cariatidi dell’Antica Cappelleria Bacca, in via Roma).

Fonte: www.corriere.it

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