Mondi in miniatura

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Dal plastico ferroviario intercontinentale di Amburgo, ai siti Unesco di Nikko, Giappone, dall’Europa in scala di Bruxelles all’Italia di Rimini, il fenomeno dei parchi di miniature

Un treno che unisce la Svizzera agli Stati Uniti esiste, ma solo nel mondo costruito ad Amburgo da due gemelli appassionati di ferromodellismo. Un tedesco trentenne, passeggiando con la fidanzata per le strade di Zurigo si ritrova ad ammirare la vetrina di un negozio di trenini e in lui si risvegliano le passioni di un tempo. Così nel luglio del 2000 nasce l’idea del plastico ferroviario in miniatura più grande del mondo: Miniatur Wunderland. 

Dal plastico ferroviario intercontinentale di Amburgo, ai siti Unesco di Nikko, Giappone, dall’Europa in scala di Bruxelles all’Italia di Rimini, il fenomeno dei parchi di miniature

Un treno che unisce la Svizzera agli Stati Uniti esiste, ma solo nel mondo costruito ad Amburgo da due gemelli appassionati di ferromodellismo. Un tedesco trentenne, passeggiando con la fidanzata per le strade di Zurigo si ritrova ad ammirare la vetrina di un negozio di trenini e in lui si risvegliano le passioni di un tempo. Così nel luglio del 2000 nasce l’idea del plastico ferroviario in miniatura più grande del mondo: Miniatur Wunderland. 

"Volevamo creare un mondo che lasciasse incantati e stupiti uomini, donne e bambini: un luogo per tutta la famiglia" dichiara ora entusiasta (con gli oltre 3 milioni di visitatori registrati) il fratello gemello di Frederik, Gerrit, inizialmente scettico sulla fattibilità del progetto. In poche ore è così possibile compiere un viaggio ideale tra gli Stati Uniti, la Svizzera, la Scandinavia, la Germania e le Alpi austriache salendo e scendendo dai trenini (oltre 700), ma non solo: sui 1150 metri quadrati di plastico si muovono anche carrozze, camion dei pompieri, automobili e navi cargo. Un prodigio dell’ingegneria in continua espansione. Non bastavano le Montagne Rocciose, il Grand Canyon, Las Vegas e il Monte Rushmore negli States, né il fiordo in Norvegia, lo stadio di Amburgo, il monte Cervino o la città ideale (nel senso che se la sono inventata) di Knuffingen: i costruttori sono alle prese con altri lavori certosini da completare entro il 2014.

Alle già innumerevoli stazioni ferroviarie andranno aggiunte le fermate di Pisa, Firenze, Venezia, insomma la sezione "Bella Italia"; riconoscimento anche ai cugini francesi (che mondo sarebbe senza la Torre Eiffel?) e spazio ai "nuovi" mezzi di trasporto: i trenini sono affascinanti, ma gli abitanti di Miniatur Wunderland  presto potranno spostarsi anche in aereo grazie alla costruzione di un hub. 

Mini-mondi nel Mondo. Certo è difficile competere con un mini-mondo  "vivo" come quello di Amburgo, ma le bellezze da visitare disseminate in ogni angolo del globo sono talmente tante che ogni Paese si è costruito il suo plastico ideale permettendo così bizzarre esperienze.

Austria. Per vedere il Taj Mahal coperto di neve l’unica soluzione è recarsi al Minimundus di Klagenfurt in Austria. Sulle rive del lago alpino di Wörth sorgono 140 modelli in scala 1:25 delle più belle opere architettoniche dei cinque continenti riprodotte, quando è tecnicamente possibile, con i materiali originali. Un’occasione unica per scattare un foto tra la Casa Bianca e il castello di Cenerentola di Neuschwanstein.

Belgio. Altro che inter-rail, per girare l’Europa ci vogliono poche ore e un viaggio fino a Bruxelles dove si trova  la Mini-Europe. Oltre 300 monumenti e luoghi caratteristici permettono ai visitatori di passeggiare nella tipica atmosfera delle più belle città del Vecchio Continente. I rintocchi del Big Ben danno il benvenuto nel cuore di Londra; le gondole e i mandolini aprono le porte di Venezia e il treno ad alta velocità TGV sfreccia per il plastico della Francia. I modellini inoltre sono messi in movimento dagli stessi ospiti e riproducono: l’eruzione del Vesuvio, la caduta del Muro di Berlino e la corrida a Siviglia.

Giappone. Alla Tobu World Square di Nikkō in Giappone, non solo le persone e i monumenti sono in scala, ma persino gli alberi. Nessuna finzione (almeno per quanto riguarda la vegetazione): a riempire gli spazi verdi attorno alle riproduzioni di 45 siti nominati dall’Unesco patrimonio dell’umanità, ci sono oltre 20 mila veri bonsai. Alberi in miniatura magari usati per riparare dal sole le 140 mila persone in scala 1:25 che "vivono" nel parco (secondo l’organizzazione della World Square non ce ne sono due uguali).

Cina. Vedere il Mondo senza lasciare Pechino: questo è l’obiettivo dichiarato del Beijing World Park. Nel parco sono riprodotti le opere più significative di cinque continenti, ma non solo. Per rendere l’esperienza "autentica" in molte aree sono previsti spettacoli di intrattenimento, danze e parate con abiti e vestiti tipici del luogo che si sta visitando. Inoltre oltre alla tradizionale visita "a piedi" è possibile navigare per i quattro "oceani" con un tour in barca o attraversare gli Stati a bordo di un trenino. 

Italia. Alzi la mano chi non c’è mai stato, da 40 anni (il 4 luglio festeggerà i suoi primi "anta") insegna a grandi e piccini quanto è bello il nostro Paese: è l’Italia in Miniatura di Rimini. Oltre a viaggiare idealmente da Venezia a Roma, con piccola sosta a Firenze o Pisa per ammirare la torre pendente, è possibile optare per scelte più attive e coinvolgenti come il giro in barca tra i canali di  una mini Venezia oppure assaltare la riproduzione di Castel Sismondo in maglietta e pantaloncini.

Francia. La mattina può trascorrere tra Parigi e Versailles, nel pomeriggio magari si può fare un giretto a St Tropez: visitare la Francia non è mai stato così semplice come al parco France Miniature a Elancourt (20 minuti da Parigi). I monumenti sono disposti in modo da riprodurne la reale localizzazione sul territorio francese e due lagune sono posizionate strategicamente attorno al perimetro per ricreare l’Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo.

Spagna. Visitare la Catalogna a bordo di un trenino in pochi minuti? Si può fare al Catalunya en Miniatura a Torrelles de Llobregat, in provincia di Barcellona. E nel parco ideato per celebrare le bellezze della regione spagnola non poteva mancare una sezione dedicata al suo più illustre esponente: l’architetto catalano Antoni Gaudì. 

Israele. "Vedi tutto – in piccolo" è lo slogan di Mini Israel a Latrun, 25 chilometri a ovest di Gerusalemme. Il Muro del Pianto, la Cupo della Roccia e altri 350 tra i più importanti siti architettonici, storici, archeologici, religiosi e sociali sono rappresentati fedelmente in scala 1:25 e sono valsi al parco la denominazione di "vetrina di Israele".

Fonte: www.repubblica.it

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