Milano – Un museo di luci accende la città

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Sessanta installazioni luminose in centro e nelle periferie. Dai progetti degli studenti alla «torre» per Expo.

Un museo luminoso a cielo aperto, con una torre di luce alta 30 metri che svetta in piazza Duomo per richiamare il campanile che non c’è. Ed è solo il primo debutto di un simbolo destinato a diventare qualcosa di più: la torre di luce ideata da Luca Trazzi verrà infatti innalzata a cento metri, per diventare il faro di Expo da installare nei pressi del sito espositivo già per l’arrivo del Papa nel 2012.

Sessanta installazioni luminose in centro e nelle periferie. Dai progetti degli studenti alla «torre» per Expo.

Un museo luminoso a cielo aperto, con una torre di luce alta 30 metri che svetta in piazza Duomo per richiamare il campanile che non c’è. Ed è solo il primo debutto di un simbolo destinato a diventare qualcosa di più: la torre di luce ideata da Luca Trazzi verrà infatti innalzata a cento metri, per diventare il faro di Expo da installare nei pressi del sito espositivo già per l’arrivo del Papa nel 2012.

Dal 4 dicembre al 10 gennaio una sessantina di opere luminose saranno accese in centro e nelle periferie per la seconda edizione di «Led», il Festival internazionale della luce presentato ieri a Palazzo Marino dall’assessore all’Arredo Urbano, Maurizio Cadeo, e dalla madrina della manifestazione, Simona Ventura.

Nel cortile d’onore del municipio sono stati allestiti i progetti ideati dagli studenti delle più importanti scuole e accademie di design della città, al fianco delle proposte dei grandi maestri invitati fuori concorso: da Ross Lovregrove a Karim Rashid, da Gilbert Moity a Carlotta De Bevilacqua, da Maurizio Nannucci a Fabio Novembre a Castagna&Ravelli, vincitori questi ultimi della prima edizione del Festival con l’illuminazione delle vetrate del Duomo. «Il festival – ha spiegato l’assessore Cadeo – ha coinvolto tutti i soggetti rappresentativi del mondo del design. Milano è capace di fare sistema: dai giovani talenti ai più noti designer italiani e stranieri, dal mondo della formazione a quello economico produttivo. Con il progetto Led puntiamo a promuovere l’immagine di Milano nel mondo, ma anche a coniugare cultura, solidarietà e sostenibilità ambientale».

Trenta i vincitori premiati ieri, di cui 6 nella categoria studenti e 21 tra i professionisti. Tra i giovani hanno conquistato un premio 2 progetti della Naba, la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e 3 progetti della Spd, Scuola Politecnica di Design, uno dei quali, «Diventa un angelo», è stato dedicato dall’amministrazione comunale a Lavinia Cesaris, scomparsa lo scorso giugno a soli 18 anni. Tra le opere presentate in anteprima a Palazzo Marino anche l’Arco della pace attraversato da colombe illuminate: la luce diventa così simbolo di pace. Per la realizzazione di questo progetto è però necessario il via libera della sovrintendenza. «Siamo in attesa», conferma Cadeo. Anche la seconda edizione di Led è stata curata da Beatrice Mosca e Marco Amato, che interpretano la luce «come nuovo rinascimento urbano». Tra i media partner anche il Corriere della Sera.

Fonte: www.corriere.it

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